Il sole riscalda Torino e Massimiliano Allegri, l'uomo del momento, legge con attenzione i referti che giungono dall'infermeria. Il momento positivo prosegue, perché i nomi illustri finiti in lista infortunati preparano il grande rientro. Nessuno stop di lunga durata, semplici inconvenienti. Nella serata del Franchi, quella dell'apoteosi Juventus, della rimonta figlia di testa e carattere, due dubbi a inibire l'esultanza di Allegri, Tevez e Lichtsteiner. 

Noie muscolari, affaticamento per il primo, problema al coscia per il secondo. In campo Matri e Padoin, riserve di lusso, titolari di valore all'occorrenza. Il giorno dopo gli esami, tutti in gruppo, lavoro di recupero, ma corsa fluida. Tevez e Lichtsteiner pronti e arruolabili, già per il campionato. L'incombere del match d'andata con il Monaco consiglia prudenza, soprattutto per l'esterno. Turnover prevedibile, ma in Champions il ritorno tra gli undici dei due è certo. 

Di ieri, invece, la fermata di Barzagli. Allerta immediata, per il tipo di giocatore e per il tipo di fastidio. Barzagli è un unicum nella difesa bianconera, per la capacità di gestione del reparto, di lettura, di impostazione. Senza di lui, quasi impossibile procedere con lo schieramento a tre in una partita da dentro-fuori. Il polpaccio costringe Barzagli ad abbandonare il campo, ma è un attimo, perché gli accertamenti escludono lesioni e il difensore, dopo un breve riposo, è pronto a tornare con i compagni. Con il Parma riposo ovvio, con il Monaco maglia da titolare. 

Barzagli sì, Pirlo forse. Il centrocampista, assente da quasi due mesi, segue i compagni e mostra una crescita continua. La Champions è la sua casa e nella notte d'Europa Pirlo non può mancare. Il dubbio di Allegri ruota attorno all'utilizzo del genio, dal via o a partita in corso? In regia, Marchisio è una certezza, ecco perché Pirlo potrebbe scaldare i motori nella ripresa. 

La Juventus recupera i pezzi, al momento giusto. La Serie A è in ghiaccio, ma le porte sono aperte su più fronti ed è lecito sognare in grande.