Strootman salva la Roma, quarto pareggio consecutivo
REUTERS/Alessandro Garofalo
BERGAMO Atalanta e Roma si sfidano per diversi obiettivi: salvezza la prima, riconquista del primo posto la seconda. Le due compagini vengono da due momenti distinti. La squadra bergamasca ha subito almeno 1 gol nelle ultime sei partite, anche se si possono contare 4 vittorie, 1 pareggio e una sola sconfitta. Garcia invece deve far ritrovare la voglia del gol ai suoi giocatori, visti gli ultimi tre pareggi consecutivi e le pochi reti messe a segno. L’Atalanta gioca con un 4-4-1-1, con Moralez e Denis pronti a pungere la difesa giallorossa. Dal canto suo, Garcia sorprende tutti: promosso Dodò sulla fascia sinistra, Bradley al posto del diffidato Pjanic e Marquinho titolare in attacco insieme a Gervinho e Florenzi. Per Ljajic un posto panchina. 
 
PRIMO TEMPO – All’Atleti Azzurri d’Italia vanno in scena 45 minuti di puro anonimato. I primi 8 minuti sono giocati ad alti ritmi, con Marquinho che ci prova col sinistro ma trova l’ottima risposta di Consigli. Poi più nulla, con le due squadre che abbassano notevolmente l’attrazione per la partita e conducono una gara noiosa. Solo al 28’ si registra un’azione da gol sponda bergamasca, che risulterà essere la prima e l’unica di questa prima frazione di gioco: calcio di punizione di Moralez, Cazzola prolunga di testa e Brienza colpisce il palo. L’Atalanta fa quello che deve, riuscendo ad andare anche vicino al gol. La Roma invece pecca completamente il controllo della partita: manca l’ariete in attacco e Gervinho prima punta non viene valorizzato come si deve. In questo primo tempo però si è svelato il nome del secondo portiere della Roma: con qualche istante di preoccupazione per De Sanctis, il quale si toccava l’adduttore, Garcia aveva mandato a scaldare Skorupski
 
SECONDO TEMPO - Nessuna scossa per la squadra giallorossa. La ripresa inizia senza sostituzioni e con una papera di De Sanctis sulla punizione di Brivio che al 51' regala il vantaggio ai giocatori di casa. Garcia non perde tempo: dentro Ljajic e Pjanic, fuori De Rossi e Marquinho. I cambi risultano azzeccati e la squadra giallorossa riesce a pungere maggiormente la difesa neroazzurra. Strootman prova a suonare la carica con un tiro da fuori, ma va contro la difesa avversaria. Ma è sempre troppo poco per questa Roma: Bradley non è in giornata, Gervinho tocca pochi palloni e Florenzi comincia a patire la stanchezza della partita. Il danno arriva al 74' quando l'americano, servito da Gervinho, sbaglia con un sinistro sporco verso la porta di Consigli. La beffa un minuto dopo: Bradley segna, ma è in fuorigioco e quindi gli viene annullata la rete.
 
Ma prima del gol, c'è un tocco di mano di Canini in area della difesa neroazzurra: per Damato non è rigore. La Roma meriterebbe il pari per questi ultimi minuti di gioco, ma i capitolini non riescono ad incidere come vorrebbero. La partita s'innervosisce e Colantuono viene espulso per parole dure nei confronti del direttore di gara. La squadra giallorossa sembra poter pareggiare, ma il colpo di testa di Florenzi a botta sicura trova il miracolo di Consigli. Garcia sorprende ancora a questo punto: fuori appunto Florenzi, dentro Ricci. Ma è Kevin Strootman a salvare la barca giallorossa: al 90', su suggerimento di Ljajic, l'olandese volante mette dentro il pallone del pareggio. Ma non c'è più tempo e la Roma conquista il quarto pareggio consecutivo.
 
Ci si aspettava una reazione di carattere dopo le ultime tre gare giocate e invece ciò che è andato in scena a Bergamo è la prova di una squadra ridimensionata nelle ambizioni: poco carattere, poca concretezza e soprattutto pochi gol. La Roma esce con un punto d'oro dall'Atleti Azzurri d'Italia, se pensiamo a come si è messa la partita. Bruttissimo primo tempo, forse il peggiore di questo campionato. Nel secondo la reazione la si trova solo dopo l'ingresso di Pjanic e Ljajic. La partita di Marquinho è sotto la sufficienza, mentre per il ritorno di Destro bisognerà aspettare ancora.
 
Al centro delle critiche la formazione iniziale scelta da Garcia: Pjanic e Ljajic in panchina hanno tolto quella grande potenza anteriore vista al loro ingresso in campo nel secondo tempo. Il tridente invece andato in scena dal primo minuto di gioco non ha inciso: Gervinho non ha reso come serve nel ruolo di punta centrale, Marquinho si è mostrato poco adatto al ruolo di esterno destro. A centrocampo bocciatura per Bradley, che non riesce a gestire l'offensiva romanista. Il ritmo di gioco visto oggi è basso e sembra manchi quella determinazione che aveva caratterizzato l'inizio campionato. Infine, l'assenza di un fantasista come Francesco Totti si fa sempre più sentire. Ora la squadra di Garcia è momentaneamente al primo posto con la Juventus, in scena alle 18 contro l'Udinese.
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