La maglia azzurra pesa eccome, soprattutto per dei ragazzi appena ventenni. Ma in questi ragazzi si può sperare, perchè sono la meglio gioventù del nostro calcio. Parte questa sera, al Bloomfield Stadium di Tel Aviv, l'avventura europea degli azzurrini di Devis Mangia, contro l'ostica Inghilterra del capitano Jordan Henderson, stellina del Liverpool. E' importante partire bene, contro l'avversaria più difficile del girone, prima della sfida contro i padroni di casa dell'Israele di sabato 8 e del match dell'11 giugno contro la Norvegia.

 

Gli azzurrini sono consapevoli della loro forza, mister Mangia lo sa bene di avere un'ottima formazione disponibile. Una squadra a forte trazione anteriore, con numerosi attaccanti prolifici e un centrocampo con grandi qualità. La difesa manca di grandi nomi, ma è solida e sulla carta garantisce sicurezza e protezione al portierone Bardi, scuola Inter. A centrocampo l'ingresso di Verratti, lasciato all'Under dalla Prima Squadra, è preziosissimo, al supporto di una linea mediana con Marrone, Florenzi ed esterni come Bertolacci e Insigne. Davanti c'è l'imbarazzo della scelta. Da Destro, anch'esso solitamente in prima squadra, a Immobile, da Borini a Paloschi, senza dimenticare la rivelazione Gabbiadini. Una base fortissima, su cui lavorare, anche in vista Nazionale Maggiore, a un anno dai mondiali brasiliani. Alcuni di questi ragazzi, finito l'Europeo, saranno proiettati dal prossimo anno definitivamente nella Nazionale A da Cesare Prandelli, mentre gli altri rimarrano per costruire il cammino verso gli Europei 2015 in Repubblica Ceca.

 

L'Europeo Under 21 manca da troppo tempo nella bacheca di Coverciano, da quando nel giugno 2004, in Germania, gli azzurrini di Claudio Gentile portarono a casa il quarto titolo europeo, dopo la storica tripletta del '92, '94 e '96. Per questo i ragazzi di Devis Mangia ci devono credere, perchè hanno percorso in questi due anni un grande cammino e si meritano un grande traguardo.