Il Barcellona di Hansi Flick debutta in Champions League al Camp Nou contro gli olandesi del Feyenoord e lo fa nel migliore dei modi: vincendo, largamente.

Sotto il diluvio universale spagnolo, i blaugrana dominano in lungo e in largo la partita senza mai sembrare in difficoltà, portando a casa il primo risultato utile di questo nuovo cammino europeo.

Primo tempo: inizia il dominio del Barcellona

"Per i primi 5 minuti non sono entrati in area": qualcuno ricorderà questa citazione di Stefano Pioli dopo la sconfitta del suo Milan nel derby contro l'Inter. Ecco, stasera Van Bronckhorst non può nemmeno appigliarsi a dichiarazioni di questo tipo.

Sono bastati 3 minuti al Barcellona per aprire le danze della nuova stagione di Champions League: Dani Olmo apre con precisione sulla destra per Yamal che, di prima, appoggia il pallone centralmente. Raphinha anticipa di netto Watanabe, con una finta di corpo mette a sedere due difensori e, col mancino, batte Ernst per l'1-0 blaugrana.

Al 22' arriva anche il raddoppio per i ragazzi di Flick. Adeyemi controlla, si accentra da destra e, da fuori area, lascia partire un gran destro a giro che non lascia scampo a Ernst. Eurogol dell'ex Borussia Dortmund e 2-0 Barcellona.

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Il primo tempo termina con altre due occasioni per gli spagnoli, nonostante un flebile tentativo del Feyenoord: prima Yamal sfiora il supergol con un mancino a giro che termina di poco a lato, successivamente Cancelo stampa la sua conclusione sul palo.

Al duplice fischio la statistica più impietosa è quella relativa ai tiri: 12 a 3, con un 75% di possesso palla in favore dei padroni di casa.

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Secondo tempo: il copione non cambia, il risultato si

Il secondo tempo si apre con un primo tentativo olandese di rientrare in partita: Ferri viene lanciato a tu per tu con Joan Garcia, lo supera e accomoda in rete il pallone ma viene fermato dal fischio dell'arbitro per fuorigioco.

Il Barcellona capisce di dover chiudere il discorso e dopo solamente due giri d'orologio inverte i ruoli: Olmo imbuca Raphinha, che sguscia tra i due centrali e batte per la terza volta Ernst, firmando la sua doppietta.

Il Feyenoord continua a provarci in modo insistente e trova la seconda rete annullata di serata, nuovamente con Ferri: Zechiel, in fuorigioco a inizio azione, rende vana la bella finta di Ferri su Joan Garcia.

Esce Raphinha dal campo e quindi sale in cattedra l'altro fenomeno in blaugrana, quello con la 10 sulle spalle. Punizione dal limite per un fallo di St.Juste su Dani Olmo: Yamal parte col mancino, la palla passa in mezzo alla barriera e termina in rete per il poker dei catalani.

Negli ultimi 10 minuti c'è la risposta colpo per colpo tra le due squadre: dapprima Steijn segna il gol della bandiera con una chiusura sul secondo palo, poi Gabriel Jesus, all'esordio con la maglia del Barcellona, trova la spizzata vincente su un cross di Yamal e sigla il 5-1 finale.

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Top e Flop: la scelta

TOP: Raphinha. L'inizio di stagione di questo alieno in maglia 11 andrebbe studiato, sembra infermabile. Anche stasera mette a punto una doppietta, assicurando la vittoria ai suoi. IMPRESSIONANTE.

FLOP: Hadji Moussa. Forse avevo aspettative troppo alte su di lui, ma la partita di Hadji Moussa forse è stata anche più brutta del diluvio che si è abbattuto su Barcellona nella giornata di oggi. TUONI E FULMINI

Tabellino e formazioni

Barcellona (4-2-3-1): Joan Garcia; Kounde, Cubarsi, Christensen, Joao Cancelo; Pedri (63’ Bernal), Rodri (83’ Gavi); Lamine Yamal, Dani Olmo (83’ Gabriel Jesus), Adeyemi (63’ Gordon); Raphinha (71’ Fermin).

Feyenoord (4-3-3): Ernst; Read, Watanabe, St. Juste, Marmol; Zechiel, Vanhoutte (72’ Steijn), Javi Lopez (45’ Targhaline); Hadj Moussa (72’ Borges), Ferri (63’ Van Persie), Valente (84’ Elshout).

Marcatori: Raphinha (B), Adeyemi (B), Raphinha (B), Yamal (B), Steijn (F), Gabriel Jesus (B)

Ammoniti: Vanhoutte (F), Dani Olmo (B)

Arbitro: Jablonski (Germania)