EVERTON 2-0 BRIGHTON
Goodison Park, Liverpool.
Arbitro: Roger East. Ammoniti: Schelotto 55’
Marcatori: Bong 60’ (AG), Tosun 76’.

Torna alla vittoria dopo due sconfitte consecutive l’Everton e lo fa spezzando la serie di sette risultati utili del Brighton. A Goodison Park match abbastanza a senso unico, soprattutto nel primo tempo, ma per capitalizzare quanto creato i Toffees devono aspettare l’ora esatta di gioco: Bolasie scodella dalla trequarti dopo l’ottima azione personale, lo sfortunato Bong, nel tentativo di anticipare Walcott, finisce per battere il proprio portiere con la coscia. Il sigillo arriva a 15 dal termine dal piede di Cenk Tosun, che triangola due volte consecutive con Baines per poi ricevere e sparare all’angolino all’altezza del dischetto. Nel finale c’è tempo anche per l’espulsione di Knockaert che, colpito involontariamente al volto dal tentativo di cross di Baines, decide di vendicarsi con l’entrata a piedi uniti. Nessun dubbio per East, che lo manda sotto la doccia. Allo scadere, invece, è Rooney a mancare da calcio di rigore l’occasione del 3-0; comunque, per i blu di Liverpool arriva la decima vittoria in campionato, che sigilla il nono posto a quota 37, +3 proprio sul Brighton undicesimo.


HUDDERSFIELD 0-0 SWANSEA
Kirklees Stadium, Huddersfield.
Arbitro: Micheal Oliver. Ammoniti: Mawson 19’, Olsson 50’, Ayew A. 63’, Hadergjonaj 70’, Quaner 90+3’.

Era attesa come la gara in cui una delle due squadre avrebbe potuto salutare la compagnia in zona salvezza e provare a guadagnarsi una posizione più dignitosa, invece la partita del Kirklees Stadium lascia tutto aperto, con la classifica più corta che mai a ridosso degli ultimi tre posti. Il risultato, però, è palesemente bugiardo, e se è vero che le statistiche non dicono tutto di una sfida, in questo caso possono aiutare: l’Huddersfield chiude con l’81% di possesso palla, 30 tiri totali e ben 12 calci d’angolo, mentre gli ospiti non hanno mai calciato verso la porta difesa da Lossl, né tirato dalla bandierina. Ovviamente, l’atteggiamento ultra-difensivo dei gallesi è stato condizionato dall’espulsione di Jordan Ayew, per l’occasione schierato in coppia con il fratello, capace di finire sotto la doccia dopo appena dieci minuti di gioco, per un’entrata a gamba tesa, in ritardo, ai danni di Hogg. Alla fine lo Swansea può considerarsi quasi miracolato (e ringraziare Fabianski) nel mantenere il quattordicesimo posto in classifica a 31 punti, gli stessi dell’Huddersfield, quattro in più del Crystal Palace terzultimo, impegnato ora contro il Chelsea.

NEWCASTLE 3-0 SOUTHAMPTON
St. James’ Park, Newcastle.
Arbitro: Andre Marriner. Ammoniti: Hoedt 48’, Stephens 69’.
Marcatori: Kenedy 2’, Kenedy 29’, Ritchie 57’.

Tutto facile per il Newcastle tra le mura amiche, dove cade (di nuovo in questa difficilissima stagione) il Southampton, alla quinta gara consecutiva senza vittoria in Premier League. Il protagonista di questo importantissimo scontro salvezza è quello che non ti aspetti: Kenedy trova la sua prima rete stagionale ed addirittura una doppietta personale nella prima mezz’ora di gioco. Già al secondo minuto, infatti, il brasiliano è straordinario nell’agganciare, di petto, in giravolta, tra due avversari, il lancio lungo di Shelvey, trasformandolo poi in rete con il tocco al volo di mancino. Gesto tecnico assolutamente superlativo dell’ex-Chelsea, che poi si fa trovare pronto, al minuto 29, per chiudere in rete da due passi il fulmineo contropiede dei Magpies. Con la partita già inclinata verso la squadra di Benitez, il Southampton non trova la forza di reagire, nonostante il doppio cambio di Pellegrino all’intervallo, ed anzi incassa anche il tris da Matt Ritchie all’ora di gioco: l’azione è sempre di Shelvey, che dopo finta e controfinta scarica per il mancino scozzese, impeccabile nell’insaccare all’angolino basso. Tre punti preziosissimi per i padroni di casa che volano a 32, mentre i Saints rimangono ai margini della zona salvezza a 28 punti.

WEST BROMWICH ALBION 1-4 LEICESTER
The Hawthorns, West Bromwich.
Arbitro: Robert Madley. Ammoniti: Vardy 41’, Simpson 53’, Ndidi 73’, Livermore 80’.
Marcatori: Rondon 8’, Vardy 21’, Mahrez 62’, Iheanacho 76’, Iborra 90+3’.

Un piede in Championship, o poco meno, per il WBA, che perde in casa, subendo una goleada in rimonta dal Leicester, la settima gara consecutiva tra tutte le competizioni. A sbloccare la festa del gol è Salomon Rondon, che dopo appena otto minuti anticipa tutti tagliando sul primo palo e deposita in rete il cross dalla destra di Burke. La reazione del Leicester, però, arriva sull’asse dei miracoli di due anni fa: Mahrez inventa il lancio lungo di mancino, da centrocampo, per innescare Jamie Vardy. Splendida la coordinazione dell’inglese che, al volo, colpisce di mancino la palla che arriva dalle sue spalle e fulmina Foster. Nel secondo tempo, poi, le Foxes dilagano, trovando spazi aperti soprattutto dopo l’ora di gioco, nel segno del subentrato Iheanacho: prima l’assist scodellato, per permettere a Mahrez di beffare il portiere con il pallonetto del 2-1, poi la rete personale con la zuccata, potente, sul bel cross dal fondo di Chilwell. A mettere il sigillo dell’ultimo secondo, ancora di testa, è Iborra. Con l’ultimo posto a quota 20, -8 dalla salvezza rappresentata dal Southampton, la situazione dei Baggies sembra più che mai compromessa dopo l’ennesima sconfitta.

WEST HAM 0-3 BURNLEY
Olympic Stadium, Londra.
Arbitro: Lee Mason. Ammoniti: Cresswell 40’, Lanzini 54’, Westwood 57’, Lennon 76’.
Marcatori: Barnes 66’, Wood 70’, Wood 81’.

Anche la gara di Londra, tra West Ham e Burnley, prende la direzione decisiva solo dopo il sessantesimo minuto: gli Hammers non riescono a capitalizzare un ottimo primo tempo, andando a sbattere contro il muro eretto dal Burnley, e nella ripresa finiscono per il lasciare campo agli avversari, freddissimi nel trasformare le occasioni avute. Il primo è Barnes, che sblocca la situazione andando a segno col destro di prima, splendido, su assist del subentrato Chris Wood. Il neozelandese, però, poco dopo si mette in proprio, regalando ai suoi tifosi (e non solo) una prestazione da vero cacciatore d’area di rigore: prima, di rapina, tocca in rete col destro il tiro-cross di Lennon, poi è il primo ad arrivare, a dieci dal termine, sulla ribattuta bassa di Hart, impegnato dal mancino di Gudmundsson: troppo facile depositare il 3-0 in porta. Il Burnley si conferma squadra da alta classifica blindando il settimo posto, mentre il West Ham rimane a soli tre punti dalla retrocessione in Championship, ed è costretta a subire anche la violenta contestazione dei propri tifosi, arrivati addirittura ad invadere il campo.