Il Chelsea vince e convince. Davanti il proprio pubblico, infatti, i ragazzi di Antonio Conte conquistano tre punti importanti contro il Manchester United, troppo poco pericoloso per sperare in qualcosa di più di quanto raccolto. Avanti solo nel secondo tempo e grazie a Morata, il Chelsea rischia comunque fino alla fine, quando è un guizzo di Rashford a far venire i brividi a Conte. Chelsea che sale dunque a quota ventidue punti, a meno uno dallo United, secondo. 

Padroni di casa che scendono in campo con il 3-4-1-2: davanti a Courtois, terzetto difensivo composto da Azpilicueta, Christensen e Cahill, con Zappacosta ed Alonso incaricati di stringere in difesa. A centrocampo, Kanté e Bakayoko, con Cesc Fabregas piazzato un po' più avanti da Antonio Conte, a sostegno del tandem offensivo Hazard-Morata. Stessa disposizione tattica, invece, per gli ospiti, che si affidano a Rashford e a Lukaku in attacco, con Mkhitaryan appena dietro. De Gea in porta, "sorvegliato" da Bailly, Smalling e Jones, con Valencia e Young come fluidificanti. Nella zona mediana del campo, infine, Herrera e Matic.

Primo tempo inizialmente molto concitato, con Chelsea e United che non disegnano proiezioni offensive. Al 2', primo squillo blues con Kanté, che sugli sviluppi di una punizione calcia debolmente in porta. Cinque minuti dopo, invece, i padroni di casa passano in vantaggio grazie ad un autogoal di Jones, vanificato però dal direttore di gara Taylor: secondo l'arbitro, infatti, la rete si genera da una spinta di Morata, che di fatto rende fallosa tutta la manovra offensiva dei suoi. E' un ottimo momento, comunque, per il Chelsea, che a mille all'ora colleziona un'altra clamorosa occasione all'11', quando è Bakayoko a calciare malamente dopo un velo intelligente di Morata. Finalmente, destandosi dopo un quarto d'ora circa di assenza ingiustificata, grande chance United fallita da Lukaku, con il belga che si fa parare da Courtois una conclusione potente ma non vincente.

Come se rispondesse ad uno scambio tennistico, appena tre minuti dopo è ancora il Chelsea a rendersi pericolosissimo, quando è De Gea a sventare miracolosamente una conclusione violentissima di Hazard, ringraziando poi Fabregas per l'imprecisione di testa sulla ribattuta. Fino al duplice fischio, il leitmotiv della sfida non cambia: i Blues fanno infatti la partita, lo United si limita invece a reggere l'urto. Tale atteggiamento offensivo, seppur insufficiente, porta comunque gli uomini di Conte a sfiorare la rete in altre due occasioni: al 37' debole idea di Zappacosta dalla destra, tre minuti dopo manda invece alto Christensen, che da corner prende bene il tempo ma manca di precisione. 

Seconda frazione che non cambia rispetto alla precedente, con il Chelsea subito in avanti al 54' grazie a Morata, bravissimo a staccare di testa e a ribadire in rete un cross dalla trequarti propostogli da Azpilicueta. Lasciato tutto solo, l'ex Real non sbaglia, immobilizzando De Gea con un colpo dal centro dell'area. La rete subita costringe Mourinho a cambiare l'assetto tattico della rosa, con due cambi (Martial per Mkhitaryan e Fellaini per Jones) che alzano il baricentro dei red devils. Al 69', timido tentativo da parte di Herrera, il cui tiro non trova nemmeno lo specchio della porta. Troppo poco, per impensierire il Chelsea, che nella fase finale di gara continua ad attaccare.

Al minuto numero settantaquattro, è ancora Bakayoko a mettersi in evidenza, bravo a rubar palla a Fellaini ma poco preciso al momento di concludere. Al 76' è invece provvidenziale l'azione arginante dell'ex Matic, che chiude Hazard costringendolo a calciare senza troppi pericoli per De Gea. Facendo leva sulla forza della disperazione, nei minuti finali il Manchester United cerca comunque di pareggiare, togliendo ai rispettivi avversari tre punti tutto sommato meritati: all'87', è Rashford a proporsi in area, provando un mancino che termina di poco a lato la porta di Courtois. Appena tre minuti dopo, il portiere belga è però provvidenziale a dir di no a Fellaini, che tutto solo in area riesce a controllare a concludere a botta non troppo sicura, visto il miracolo del connazionale. La sfida si chiude dunque con i red devils in avanti, che non riescono però a segnare. Migliore in campo per i padroni di casa, Morata. Per gli ospiti in evidenza De Gea