La Premier League è il festival del goal. Dopo le sette reti messe a segno nel match d'apertura tra Arsenal e Leicester, altre sei provengono dal campo del Vicarage Road. Termina con un pirotecnico 3-3 Watford-Liverpool con Miguel Britos che riacciuffa al 94' la banda di Jürgen Klopp. Dopo essere stato in svantaggio per due volte con le reti di Okaka e Doucouré, il Liverpool fa uscire la propria superiorità tecnica grazie al tridente formato da Mane, Firmino e Salah. Nel recupero la beffa che gela i tifosi e nega i primi tre punti stagionali. 

Esultano Doucouré e Cleverley | Foto: premierleague.com

Watford

Marcos Silva, considerato in patria l'erede di Mourinho, continua la sua avventura in Premier League dopo i sei mesi più che positivi sulla panchina dell'Hull City. Pochi i movimenti di mercato, confermato praticamente il blocco di giocatori dell'anno passato con l'acquisto definitivo di Chalobah. Il centrocampista funge da diga nel 4-2-3-1 di Silva insieme a Doucouré mentre Cleverley giostra sulla trequarti. Amrabat e Pereyra danno sostanza e corsa sulle fasce esterne supportando l'unica punta Okaka. Il pacchetto arretrato da destra a sinistra recita in questo modo: Janmaat, Kaboul, Britos e Holebas. Gomes difende la porta. 

(4-2-3-1): Gomes; Janmaat, Kaboul, Britos, Holebas; Chalobah, Doucouré; Amrabat, Cleverley, Pereyra; Okaka. All. Silva M.

Subs: Pantilimon, Prödl, Femenía, Watson, Capoue, Richarlison, Gray.

Liverpool

Klopp inizia la stagione con il nodo Coutinho che tiene banco: il brasiliano è ufficialmente fuori dai convocati per un problema alla schiena ma i rumors di calciomercato lo spingono verso il Barcellona. L'oggetto dei desideri della Juventus, Emre Can, gioca dal 1' in un centrocampo molto mobile composto da Henderson e Wijnaldum. Ritorno in Premier per Mohamed Salah, schierato nel tridente con Firmino prima punta e Mane. L'indisponibilità di Clyne consegna un'opportunità sulla destra a Alexander-Arnold, giovanissimo del '98. Mignolet, preferito a Karius tra i pali, Lovren-Matip e Moreno completano l'XI.

(4-3-3): Mignolet; Alexander-Arnold, Lovren, Matip, Moreno; Henderson, Can, Wijnaldum; Salah, Firmino, Mane. All. Klopp J.

Subs: Karius, Klavan, Gomez, Milner, Grujic, Solanke, Origi.

La gioia di Salah al primo goal ufficiale con i reds | Foto: premierleague.com

Primo tempo

Il primo sabato della Premier League 2017/18 è inaugurato al Vicarage Road. Anche per Watford e Liverpool giunge l'attesissimo kick-off che apre la nuova stagione, dopo il mirabolante Arsenal-Leicester di ieri sera. Se per ammirare il primo goal di Lacazette sono bastati 2'; nella partita in questione ne servono 8. E' Stefano Okaka ad aprire le danze contro i Reds con un'incornata nell'area piccola che batte l'incolpevole Mignolet. Sono smisurate le colpe della difesa di Klopp, ingenua nel lasciare solo l'unico attaccante avversario. Qualche istante prima Pereyra aveva testato la reattività (scarsa) dei centrali con un contropiede ubriacante e una conclusione deviata dal gambone di Lovren. 

La reazione dei giocatori in maglia rossa è lenta e coincide con l'ingresso in campo di Kiko a causa dell'infortunio di Janmaat. Il Liverpool sale di tono nella parte centrale del primo tempo, prende il sopravvento e pareggia al primo tiro in porta. Sadio Mane è inarrestabile sulla trequarti, chiede il triangolo stretto a Can che lo serve splendidamente in area. Il senegalese cerca e trova il secondo palo riequilibrando l'incontro: 1-1 alla mezz'ora.

Neanche il tempo di esultare per gli ospiti che in una manciata di minuti il Watford torna avanti. La fase difensiva del Liverpool fa acqua da tutte le parti, la squadra lunga e sfilacciata permette imbucate facili ed efficaci. Doucouré lancia Okaka nello spicchio tra Matip e Moreno, il numero 33 intelligentemente cerca compagni in mezzo con un cross basso. Il pasticcio rocambolesco tra portiere e difensori recapita il pallone proprio sui piedi di Doucouré che può calciare a porta vuota e mettere il 2-1. Nel finale di tempo grandi chances per i Reds con Salah - che cerca la puntata ma alza troppo - e Mane con un colpo di testa. 

La zampata di Doucouré per il 2-1 | Foto: premierleague.com

Secondo tempo

L'atteggiamento delle squadre non cambia nella ripresa, con il Watford che sembra approcciare meglio la contesa, forte del vantaggio e di un Liverpool che invece appare intimorito. Sensazione tuttavia fugata in pochi minuti, con Firmino e compagni che si scuotono improvvisamente e, complice un passaggio a vuoto di concentrazione ed applicazione dei padroni di casa, ribaltano il punteggio in un amen: l'ex Hoffenheim, in collaborazione con Mané e Salah confeziona il penalty che prontamente realizza spiazzando Gomes, mentre due minuti più tardi scappa via sul filo del fuorigioco per beffare l'ex compagno di squadra in Germania e permettere all'egiziano di appoggiare in rete con un comodo tap-in: 2-3 e inerzia capovolta. 

Ci si attenderebbe una pronta reazione da parte degli Hornets, che si riversano nella trequarti rivale senza lucidità e costrutto, mandando a nozze le qualità tecniche del Liverpool: Moreno, di sinistro, esalta i riflessi di Gomes, salvato sul corner immediatamente successivo dalla traversa sulla girata di Matip. L'emorragia difensiva della squadra di Silva non si ferma in alcun modo e, sempre sugli sviluppi di un corner, è Lovren a sfiorare il poker prima della girata di Salah, in contropiede, che non trova misura e precisione. Il Liverpool controlla e legittima il vantaggio, senza tuttavia riuscire a chiudere la gara, lasciando uno spiraglio ai padroni di casa nell'ultimo quarto d'ora. 

Nell'ultimo quarto d'ora di gara il canovaccio tattico diventa abbastanza scontato: padroni di casa, in svantaggio, riversati in avanti; ospiti contratti e organizzati in attesa di qualche succulento contropiede. Lo scatenato Salah sfiora la doppietta personale al 76': imbucato da Can, l'egiziano prova a sorprendere Gomes sul primo palo ma la sfera termina di un soffio fuori. Klopp effettua i tre cambi a disposizione e il Watford prende il sopravvento fino al drammatico finale che porta al goal rocambolesco di Britos. Al 94' è 3-3, il recupero si protrae per altri quattro minuti fino al triplice fischio di Taylor che decreta il risultato di parità.