Quattro Premier League, due Community Shield, tre Coppe di Lega inglesi, cinque Coppe d'Inghilterra, ma anche una Supercoppa Europea ed una Europa League, e soprattutto la Champions League alzata nel cielo di Monaco di Baviera, all'Allianz Arena, accanto al fratello d'avventure Frank Lampard. John Terry saluta il Chelsea, lo fa con una lettera d'addio a dir poco commovente, che segue al comunicato congiunto effettuato dalle parti ad inizio settimana. Il difensore centrale classe 1980, nativo di Londra, non vestirà più la maglia dei Blues, l'unica - assieme a quella del Nottingham Forest per un solo anno - ad aver indossato in carriera. 

Attraverso le colonne del sito ufficiale della società londinese il difensore ha ricordato così i passi della sua carriera, partendo ovviamente dall'emozione dell'addio, passando ai tantissimi successi festeggiati assieme alla sua squadra del cuore. Ventidue anni di passione, di sacrificio e di enormi soddisfazioni, commentate così dal diretto interessato. 

All'inizio di questa settimana, con grandissima emozione, io e il club abbiamo annunciato che questa sarà la mia ultima stagione da giocatore del Chelsea. E' stata la decisione più difficile della mia vita, per me e la mia famiglia, ma ho sempre previsto di andarmene nei tempi giusti, nel modo giusto e al momento giusto: è arrivato l'ora. E' il momento di una nuova sfida, perché ho ancora voglia di giocare ma ho capito che la possibilità di farlo qui al Chelsea è limitata. La mia ambizione da ragazzo era quello di diventare un calciatore professionista e sono eternamente grato al Chelsea FC, mia madre, mio padre e mio fratello per avermi dato l'opportunità e il loro sostegno totale per realizzare questo sogno.

Sono arrivato a 14 anni da scolaretto, ho firmato il mio primo contratto da professionista a 17 anni per poi fare il mio debutto in prima squadra nello stesso anno. Sono stato parte integrante della trasformazione e l'evoluzione di questo grande club, mi ha aiutato a tirare fuori il meglio di me. Con l'appoggio e il sostegno di Abramovich, a noi giocatori è stata data la possibilità di soddisfare tutti i nostri desideri professionali. Questo team si è catapultato in una nuova era ed è diventato uno dei club più grandi e di maggior successo nel mondo . Per questo vorrei ringraziare personalmente il signor Abramovich e i tutti i dirigenti che hanno lavorato instancabilmente per far si che il club continui a svilupparsi sia dentro che fuori dal campo.

Per 22 anni il Chelsea è stata la mia vita, mi ha dato la possibilità di competere contro i migliori, infrangere record su record, vincere tanti trofei. E più vincevamo, più aumentava il mio desiderio di lavorare di più e chiedere di più da me stesso e alla squadra. Con questa ossessione sono stato in grado di diventare il capitano di maggior successo del Chelsea e io sono immensamente orgoglioso di essere menzionato assieme a Ron Harris, Peter Bonetti, Frank Lampard, John Hollins e molti altri grandi personaggi di questo club. 

Grazie a tutti i miei compagni di squadra e i dirigenti che ho avuto nel corso di tutti questi anni: è stato un onore. Vorrei ringraziare la mia bella famiglia per l'amore incondizionato e il sostegno che mi hanno mostrato. A mia moglie Toni e i miei bambini Georgie e Summer: siete stati importantissimo per la mia carriera. Vi amo tantissimo e vi ringrazio. Avete festeggiato con me quando abbiamo vinto, e mi avete sostenuto nelle sconfitte. Mi avete dato la forza per continuare a inseguire il mio sogno in tutti questi anni a Stamford Bridge e mi avete spinto a voler essere il migliore in tutto. L'abbiamo fatto tutti insieme. La nostra famiglia sarà sempre orgogliosa di essere Blues.

Non sarò mai in grado di tradurre in parole l'amore che ho per voi tifosi. Il supporto che mi avete sempre dato, sia a me che alla squadra, è fenomenale. Siete stati determinante per il mio successo e per quello del team. Indossare la fascia da capitano è stato senza dubbio uno dei più grandi successi della mia vita. Spero solo di essere stato in grado di ripagare con il mio impegno e la fedeltà durante tutta la mia carriera e non vedo l'ora di tornare in questo grande club in qualche modo in futuro. Il viaggio non è ancora finito. C'è una lunga strada da fare e ci siamo impegnati a porre fine questo campionato in cima alla classifica. Sono totalmente concentrato sulla squadra e darò il massimo per aiutarla fino a fine stagione.