Vittoria mai in discussione per Jurgen Klopp e la sua squadra. Una gara dominata in lungo e in largo, che consente di riagguantare il Tottenham in seconda posizione (59 punti), e di ambire ad un nobile posizionamento finale in campionato. Passo indietro notevole invece per Koeman, che trova una brutta sconfitta e resta fermo a 50 punti.

I padroni di casa impongono al match sin da subito ritmi a dir poco infernali, caratterizzati da una folle intensità e da impetuosi contrasti, peculiari del calcio britannico. Agonismo, occasioni, emozioni: subito il Liverpool avanti con Manè al 7’ minuto, il quale dopo un celere scambio con Roberto Firmino, si crea lo spazio per sgasare in una progressione diagonale fino al limite dell’area, da dove disegna la traiettoria mancina che vale l’1-0.

Manè fa alzare il volume ad Anfield | [email protected]

Tutto troppo facile per la squadra di Jurgen Klopp, che così acquisisce un prematuro vantaggio di punteggio oltre che mentale, con la possibilità di gestire la situazione nella maniera più opportuna. Questa tranquillità di pensiero si nota nei minuti successivi, e matura in una colossale occasione capitata tra i piedi di Coutinho al 19’ minuto. Ancora un uno-due, stavolta con Can, libera il brasiliano che salta Idrissa Gueye e si presenta in area di rigore, dove ad attenderlo c’è il giovane Pennington, il quale finirà con il sedere a terra dopo una finta misteriosa del 10 avversario, il cui succedente tiro viene levato dall’incrocio dei pali grazie ad un miracoloso Robles.

Brilla il Liverpool ed arranca l’Everton, che tenta di risalire sporadicamente grazie alla conquista di calci da fermo e rendersi pericoloso con timidi cross su azione o da corner. Proprio da un corner arriva l’inaspettato pareggio: al 28’ dalla sinistra Leigthon Baines calcia il pallone, masticato con un goffo tentativo da Williams, che però tanto efficacemente quanto involontariamente lo lascia lì, perfetto per l’arrivo di Pennington, il quale segna il suo primo gol ufficiale, nel Derby del Merseyside, sotto la Kop. 

Pari effimero ed illusorio per i toffees, perché Coutinho 3 minuti più tardi ripristina la situazione dei minuti antecedenti. Azione fotocopia a quella precedente, che però si conclude con un destro a giro vincente, mortifero all’incrocio dei pali, sul quale stavolta Joel Robles non può davvero fare nulla. Impressionante la facilità di calcio di Philippe Coutinho, che, dopo aver sbeffeggiato sempre con la stessa finta l’inesperto Pennington -reo di aver concesso per due volte consecutive, in 10 minuti, il lato destro ad un avversario simile- frusta il pallone con una miscela tra potenza e precisione che, in questo momento, sembra veramente non avere paragoni nella fattispecie della Premier League.

Foto: Liverpool FC/Twitter

La prima frazione termina quindi con il meritato vantaggio della formazione di casa, che ha subito gol su di una banale distrazione collettiva, ma che in realtà ha avuto perennemente tra le mani l’inerzia della gara, affrontata da subito con una marcia superiore rispetto alla compagine avversaria, che è apparsa troppo scialba e compassata.

Confermato l’andamento anche nel secondo tempo, con il Liverpool che fa la partita e l’Everton tenta di difendersi nella miglior maniera possibile. Ma oggi non è giornata per gli uomini di Koeman, che dimostrano ampia deconcentrazione anche nell’occasione che porta a 3-1 il punteggio: palla persa banalmente dalla difesa dei toffees, che concede così campo aperto ad Origi, il quale segna la rete del doppio vantaggio. L’attaccante belga firma il suo quinto gol in questa edizione della Premier League, e lo fa 3 minuti dopo il suo ingresso in campo, dettato dall’infortunio di Sadio Manè, costretto a lasciare il terreno dopo un’innaturale torsione del ginocchio.

La gara termina così sul 3 a 1, dopo una mezzora finale in cui il Liverpool riesce ad addormentare la partita e a portare a casa 3 punti di importanza capitale, per sperare in un posto in Champions League.