Il KRC Genk, nell'andata dei sedicesimi di Europa League, ha sconfitto 5-2 i connazionali del Gent, sorprendendo tutti e portandosi decisamente vicino a una qualificazione agli ottavi, che avrebbe il sapore di impresa. Già, impresa, visto che la squadra delle Fiandre si è affacciata all'Europa che conta per la prima volta nel 2000, con la Coppa Uefa.

Il 2000 sembrerebbe proprio essere stato l'anno della svolta per il Genk, che, dopo il primo campionato nel 1999, ha portato a casa altri sette titoli tra Jupiler League e coppe nazionali. Oltre a questo ruolino rispettabile in patria, i belgi vantano anche diverse partecipazioni a preliminari o fasi a gruppi delle due maggiori coppe europee. Di per sé i dati non sono impressionanti, ma diventano notevoli se si legge la data di fondazione della società: il Genk è nato infatti solamente nel 1988, dalla fusione di due società del territorio delle Fiandre. In meno di trent'anni di attività, il Racing sostanzialmente si è imposto come una solida realtà in patria, e come una comparsa ricorrente nelle coppe europee.

Questa crescita esponenziale passa soprattutto da due elementi, che sono il tifo e il settore giovanile: i tifosi del Genk sono una marcia in più per i loro beniamini, nonchè una delle tifoserie più appassionate del Belgio, tanto che vantano 17.000 abbonati per uno stadio di 24.000 posti; il settore giovanile è ugualmente importante e ha prodotto diversi giocatori di valore, oggi come ieri.

L'academy del Genk vede la luce nel 2003, con un centro sportivo avvenieristico adiacente allo stadio, luogo di un progetto ad ampio respiro affidato alla guida di Ronny Vangeneugden; il centro vede la presenza di convitti e scuole, oltre che di numerosi impianti sportivi. L'organigramma giovanile parte sin dalla più tenera età: consultando il sito dell'academy si può infatti notare come esistano addirittura delle squadre under 8; questo permette di portare avanti un settore giovanile quasi a costo zero senza dover ingaggiare troppi giocatori da fuori per essere competitivi.

  • Tutto questo lavoro evidentemente paga, e negli ultimi anni sono usciti dall'academy del Genk almeno cinque giocatori di livello europeo, degni rappresentanti della floridissima generazione dorata del Belgio:
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Yannick Ferreira Carrasco: Il giovane esterno classe '93 dell'Atletico Madrid si è imposto in terra spagnola come un autentico fuoriclasse, in particolare nella scorsa stagione ha trascinato l'Atletico in finale di Champions, segnando anche il gol dell'illusione per i Colchoneros.

Thibaut Courtois:  Semplicemente uno dei top 3 portieri al mondo, questa è la descrizione più calzante per il portiere in forza al Chelsea, che, dopo un passaggio all'Atletico Madrid, ha fatto registrare una crescita assolutamente impressionante, arrivando ad imporsi come uno dei migliori portieri del panorama calcistico attuale.

Kevin De Bruyne: il centrocampista tuttofare classe 91' del City è uno dei migliori giocatori del calcio mondiale, capace di risolvere da solo partite con le sue invenzioni; dopo aver lasciato il Belgio, ha passato un paio di anni di assestamento tra Werder e Chelsea prima di esplodere al Wolfsburg.

Christian Benteke: malgrado sia stato limitato dagli infortuni, l'attaccante ex Aston Villa è assolutamente un centravanti affidabile, in grado di garantire un ventello di gol stagionali.

Divock Origi: il giovane attaccante classe '95, dopo aver mostrato il suo talento al Lille, sta riuscendo a ritagliarsi uno spazio importante nel Liverpool di Klopp, con ben 39 presenze condite da 9 gol.