Il Manchester United non brilla eccezionalmente, ma davanti al suo pubblico sfodera finalmente una prestazione solida e convincente battendo 1-0 il Tottenham. Bene (al solito) Herrera, sugli scudi anche Pogba e l'uomo partita Henrikh Mkhitaryan, costretto però ad uscire in barella per uno scontro con Rose dopo aver segnato l'unica rete della gara.

Conferma del 4-3-3 per Mourinho: lo Special One ripropone Jones-Rojo come coppia di centrali, Carrick in mediana e Pogba mezzala. Davanti, il solito Ibra con Mkhitaryan e Martial. Dall'altra parte, formazione tipo per Pochettino: Dembele e Wanyama a fare da diga, Eriksen, Alli e Son a supporto di Harry Kane.

Dopo l'occasione iniziale per Pogba, che calcia addosso al portiere un rigore in movimento al secondo minuto, nella prima parte del match si vedono più punizioni che giocate di classe. Il Tottenham sfrutta la qualità dei suoi centrocampisti palla a terra, mentre Mourinho sembra voler attendere per colpire in ripartenza. Il primo brivido arriva dalla Danimarca: una punizione atipica di Eriksen, calciata di collo pieno sul palo del portiere, non sorprende De Gea che allontana senza rischiare la presa. Poco dopo, i padroni di casa costruiscono una bellissima azione di prima dalla sinistra, culminata con l'assist di Martial al centro verso Mkhitaryan: il suo mancino è respinto in extremis da Vertonghen. La partita rimane intensa e molto fisica, come da tradizione inglese. Su ogni lancio o palla vagante si lotta spalla a spalla e nessuno si tira indietro nei contrasti. Martial ha almeno tre opportunità per affondare sulla sinistra, ma non prova mai quell'uno contro uno che dovrebbe essere specialità della casa, favorendo il rientro – sempre molto rapido – della linea di Pochettino. Alla mezz'ora, allora, ci pensa Mkhitaryan a trovare il primo gol in Premier League appena tre giorni dopo il primo in Europa League: l'intuizione è di Ander Herrera che si fionda sull'ingenuo passaggio in orizzontale di Wanyama, lo aggancia e lancia subito in verticale l'armeno in campo apertissimo. La posizione è regolare, la freddezza quella giusta per piazzare il destro alle spalle di Lloris. Old Trafford si scalda, lo United prende fiducia e per poco non raddoppia: sul traversone di Valencia, Ibrahimovic può controllare tutto solo sul secondo palo, ma tradisce la sua fama con un destro debole bloccato dal portiere. I londinesi però non vogliono stare a guardare e squillano col mancino di Heung-Min Son, intercettato dal solito De Gea. Il coreano regala un'altro paio di giocate brillanti duettando con gli inserimenti di Alli ed Eriksen, ma il primo tempo giunge al termine con i Red Devils in vantaggio.

Nel secondo tempo passano appena dieci minuti e Wanyama ha l'occasione del giorno: sulla punizione tagliata di Eriksen l'ex-Celtic arriva da dietro, senza marcatura e si ritrova clamorosamente solo al limite dell'area piccola. Il colpo di testa schiacciato è però molto largo, da una posizione in cui era davvero difficile non trovare lo specchio della porta.
Le squadre si allungano gradualmente e sostanzialmente è una gara a chi chiude meglio gli spazi per poter ripartire velocemente. Pogba va vicinissimo a coronare con la rete una prestazione finalmente intensa e combattiva, ma l'incrocio dei pali nega la gioia alla sua pennellata su punizione. Un minuto dopo è sempre il francese a guidare il contropiede, con Herrera che si propone da esterno e chiude il triangolo, ma sulla bomba di prima dell'ex-Juve arriva un miracolo di Lloris. I Red Devils reclamano su due contatti dubbi ai danni di Ander Herrera in area di rigore, ma Bobby Madley sembra in entrambi i casi sicuro delle sue scelte e fa giocare. Dall'altra parte il Tottenham si rende pericoloso soprattutto sui piazzati e David De Gea è bravo a mettere la mano su un'altra punizione ravvicinata di Eriksen. Il Manchester (stranamente) difende bene e rende la vita difficile ai londinesi, costretti spesso ad attaccare usando le fasce senza riuscire a calciare con efficacia dalla distanza. Nel finale arriva però una tegola per Mou: Rose entra duro in ritardo su Mkhitaryan, e l'armeno è costretto a lasciare il campo in barella.
Gli Spurs comunque non riescono ad impensierire mai realmente la retroguardia avversaria, e nel finale non arriva nemmeno il forcing disperato alla ricerca del pari. Al triplice fischio di Madley lo United può festeggiare i tre punti che lo portano sulla scia proprio del Tottenham, al sesto posto in classifica.