Fox Sports torna a parlare in ESCLUSIVA con Vavel Italia di calcio internazionale, questa volta è la voce esperta di Niccolò Omini, grande conoscitore della Bundesliga, ad accompagnarci all'interno del mercato estivo portato avanti dalle varie squadre, dal Bayern di Ancelotti, al Borussia di Tuchel, fino a nobili decadute come Amburgo  e Werder Brema, la chiacchierata con il nostro gradito ospite si muove davvero a tutto tondo.

Niccolò che giudizio ti senti di dare nel complesso al mercato della Bundesliga di questa estate, anche in confronto ad altri come quello della Serie A?

"Bisogna considerare alcune specifità della Bundesliga per iniziare. Intanto la regola federale che obbliga ogni squadra ad avere almeno 12 giocatori in rosa, la metà, tedeschi o comunque eleggibili per la Nazionale. In qualche modo è una norma che per forza limita il mercato. Conviene puntare sui giovani anche per questo. In Premier, per fare un  esempio, ci sono cifre folli per chiunque, girano sempre cifre alte. Qui, invece, le cifre alte spese solo per gicatori top. Quindi meglio comprare sul mercato interno o far crescere in casa i propri giocatori.

Joshua Kimmich, calciomercatoweb.it
Joshua Kimmich, calciomercatoweb.it

Secondo fattore da tenere presente la tendenza ad essere virtuosi in Germania. Ad esempio i 35 miioni per Renato Sanches sono stati accolti con stupore, mentre all’Arsenal magari sarebbero sembrati più normali. C’è poi la programmazione, la valorizzazione e l' investimento sui giovani. Julian Green per dirne uno, mezzo tedesco e mezzo americano, il Bayern crede in lui e piutosoto che prendere uno con più sperienza punta su di lui. Le accademie federali, poi, fanno crescere i ragazzi dall' under 11 in poi e questi centri esistono da 16 anni a questa parte. Esempio di questo lavoro è Kimmich, aggregato alla prima squadra da Guardiola e ora star della squadra. Lui è un giovane arrivato dalle accademie federali, era il capitano dell' under 19 tedesca, titolare in Zweite Liga a 18 anni e il Bayern lo ha preso per il discorso di prima del numero di tedeschi in rosa."

Scendiamo più nello specifico, chi ha fatto il mercato migliore?

"A livello razionale il Bayern: ha preso il difensore più forte al mondo o uno dei primi 3, Hummels, che è anche un colpo mediatico di cui ancora adesso si parla in Germania, poi Renato Sanches che pure i tedeschi si sono convinti possa essere un possibile Pallone d’Oro. A guardare il sentimento, invece, dico Borussia Dortmund. Sono stati creativi, le cessioni sono state grosse perdite, Tuchel ha ammesso “abbiamo rivoluzionato la squadra”. Però non hanno comprato doppioni di chi è partito perchè non ci sono e non si vuole spendere per niente, il ricordo del quasi fallimento di  inizio millennio è ancora vivo, quindi hanno deciso di puntare su giovani di qualità non tutti tedeschi. Il primo nome che mi viene in mente è quello di Dembelè, un quasi fenomeno, a Dortmund sono già quasi tutti pazzi per lui. E' veloce e tecnico. Poi Bartra, funzionale ad un gioco che ricorda quello che Guardiola ha portato a Barcellona. Bartra è stato preso per impostare la manovra dalla difesa. Senza dimenticare scommesse tipo Emre Mor.

Ousmane Dembelè, eonsports.com.au
Ousmane Dembelè, eonsports.com.au

Altre due scommesse poi, anche se fa strano pensarlo, sono Schurrle e Gotze. Soprattutto Gotze per me è un grosso punto di domanda.  Aveva detto a Kloop "voglio essere allenato da Guardiola", ma poi i rapporti sono stati solo difficili. Lehmann ha detto, ad esempio, “non capisco a cosa serve Gotze”. Il Dortmund si è arrabbiato, però in qualche modo si può capire come pensiero. Il Bayern ha fatto bene a provarci con lui in quel momento, un investimento da 37 milioni in stile Bayern, però anche per gli infortuni non è andata bene, ha perso condizione fisica nonostante la tecnica sia ottima. Nel 2011 mi ricordo che a Febbraio ero a Dortmund a vedere gli allenamenti e lui era impressionante. In cinque anni la vita per lui è stata stravolta."

Altro lato della medaglia, chi ha fatto le operazioni che ti hanno convinto meno?

"Il Wolfsburg perchè hanno preso Didavi, è vero, dallo Stoccarda retrocesso, praticamente a zero ed è subito andato a segno all'esordio. Poi hanno perso Schurrle e lo hanno rimpiazzato con Gomez. Il grande colpo è stato trattenere Draxler, rifiutando un' offerta da top team quale non sono. E’ una squadra con grandi potenzialità economiche, è della Wolkswagen, in teoria le possibilità sono quasi illimitate, niente FPF sulle spalle perchè è come se fossero un reparto della Wolkswagen, non un qualcosa di distaccato. Sono sempre lì ad un passo dallo sfidare le big, ma non arrivano mai a farlo. In questo mercato serviva qualcosa in difesa."

Mario Gomez, zimbio.com
Mario Gomez, zimbio.com


 

La squadra, invece, che più ti ha sorpreso sul mercato?

"Dico il Bayer Leverkusen. E' stato un mercato portato avanti per cancellare la nomea di "Neverkusen" che si portano dietro da parecchi anni. Hanno preso giocatori magari senza troppo nome, ma tutti funzionali. Dall' Hoffenheim è arrivato Volland, unico centravanti giovane che gira nella Nazionale tedesca. Poi il capitano dell'Austria Baumgartlinger a centrocampo. Dragovic in difesa dalla Dinamo Kiev che per me è un ottimo difensore. Julian Brandt poi è il top del talento che hanno in rosa. Calhanoglu è rimasto, in Spagna si è parlato di 40 milioni di euro per lui, ma il Bayer non ha ceduto.

Chicharito Hernandez, foxsports.com
Chicharito Hernandez, foxsports.com

Poi c'è il Chicharito Hernandez che si è dimostrato perfetto per Schmidt che cerca un gioco palla a terra, sviluppando quella che è la nuova tendenza del calcio tedesco. Chicharito è molto adatto in questo senso, si è dimostrato un grande acquisto. C'è la perdita di Kramer, ma è stata una cessione che tutto sommato si è capita prchè non ha mai convinto del tutto."

Chi secondo te, infine, ha fatto un mercato che si può definire "deludente"?

"Penso Amburgo e Werder Brema, è un derby acceso in campo, ma sono state accomunate da un mercato deludente. L' Amburgo potrebbe fare forse meglio, Halilovic è la loro scommessa. Al Werder Brema puntano ancora su Claudio Pizarro, ottimo attaccante, ma la carta d’identità parla. Il Werder deve recuperare il proprio fascino e ci sta mettendo troppo tempo. Almeno entrambe hanno provato a scommettere su talenti giovani com Halilovic appunto e Gnabry per il Werder.

Serge Gnabry, zonafutbol.pe
Serge Gnabry, zonafutbol.pe

Intorno, però, non si vede un progetto. Magari fanno la differenza perchè forti, ma non c’è un progetto come in una piazza tipo Mainz. Poi ci sono storie come quella del Lipsia, rivelazione grazie alla Red Bull alle spalle, magari non già quest’anno, ma nel prossimo futuro attenzione. Piacciono storie come questa, piace vendere un prodotto del genere ai tedeschi, ma si spera che qualcuno arrivi a rompere il duopolio Bayern-Borussia."

Si ringraziano Niccolò Omini e l'ufficio stampa di Fox Sports per la gentilezza e la disponibilità.