West Bromwich Albion - Arsenal

Wenger dovrà al solito tener conto di tantissimi infortunati prima di decretare l'undici da opporre ai biancoblù. Ci sono fermi ai box Szczesny e Ospina, Wilshere, Diaby, Gnabry, Arteta, Ozil, Debuchy e Walcott mentre sia Sanogo che Welbeck sono alle prese con problemi risolvibili. Pronto al rientro Koscielny (Nacho Monreal torna in panchina) mentre si prepara a fare da mediano centrale Flamini. Giroud proseguirà il suo recupero parziale e probabilmente sarà protagonista di uno spezzone. Nel WBA Yacob è squalificato quindi in mediana tornerà a fare il suo mestiere James Morrison. Ritorno anche per Pocognoli a sinistra. Davanti Berahino sarà supportato da Anichebe o Sessegnon. Assente Jonas Olsson per problemi al tendine d'Achille.

Burnley - Aston Villa

L'appetito vien mangiando. Così la pensano al Burnley dove, dopo che per vincere la prima gara ci avevano messo 10 partite, per arrivare a quota 2 vittorie sono bastate appena altri due match. Stoke City ed Hull City i due scalpi dei Clarets che si sono rilanciati in chiave salvezza. Non sono più ultimi ma rimangono comunque nelle ultime tre, quindi dare continuità alle vittorie è necessario. Dall'altra parte una squadra che il processo di rilancio deve ancora cominciarlo: l'Aston Villa di Paul Lambert è scivolato continuamente ad Ottobre dopo un inizio promettente. A Novembre si è tornato a far punti: due pareggi consecutivi e precipitazione rallentata. Il risultato di lunedì scorso, quando i Villans hanno fermato il rampante Southampton è al contempo un bicchiere mezzo pieno (un punto con la seconda in classifica, con Okore che non giocava da 14 mesi con il suo club e difronte ad appena 25311 tifosi - il minor numero da 15 anni a questa parte) che uno mezzo vuoto (si poteva vincere, a detta di Lambert). La vittoria ai Villans manca da metà Settembre mentre il gol fuori casa non arriva da quattro incontri esterni.

Nessun ballottaggio per Lambert che schiererà gli stessi 11 che hanno affrontato il Southampton viste le assenze di Senderos, Vlaar e Baker in difesa e di Benteke in attacco (il belga sconterà l'ultima giornata di squalifica). Per Dyche sono parecchi i ballottaggi: il primo, in difesa, è dettato dal dubbio Duff - uscito al 76° nell'ultima partita. Nel caso è pronto Micheal Keane. A centrocampo Arfield - recuperato - insidia Kightly. Dietro Ings si giocano una maglia il favorito Ashley Barnes e Jutkiewicz. Out Matthew Taylor, Vokes è tornato ad allenarsi con la squadra.

Liverpool - Stoke City

Occasione di rilancio da non sprecare quella del Liverpool che affronta in un match di metà classifica lo Stoke City cui stagione è praticamente impossibile da decifrare. I Potters stazionano a metà del guado nonostante in dote portino vittorie all'Etihad ed a White Hart Lane. I colpacci esterni però non hanno fatto che equilibrare le figuracce casalinghe con Burnley e Leicester. Vedremo se prevarrà il lato Jekyll o il lato Hyde nel viaggio che gli uomini di Hughes affronteranno sabato. Si va ad Anfield dove il Liverpool ha un record di 2-2-2 e dal quale i Reds non escono vincitori da due partite di Premier League. Mercoledì il Liverpool è riuscito a rendersi protagonista di un altro mezzo passo falso, pareggiando una partita chiave in ottica ottavi di finale, in Bulgaria con il Ludogorets. Un 2-2 che è comunque un passo avanti rispetto all'agghiacciante caduta di settimana scorsa, quando il Crystal Palace ha bissato la vittoria in rimonta dell'anno scorso battendo il Liverpool 3-1 portando a tre la striscia di sconfitte in Premier League (la vittoria manca dal 2-3 al QPR)

Liverpool con Sturridge e Balotelli in infermeria. Ciò significa che sarà Rickie Lambert a giocare ancora una volta titolare come centravanti dopo aver segnato due reti nelle ultime due gare. Ai suoi lati Sterling e Coutinho. Lì dietro pronti a tornare titolari Alberto Moreno (a sinistra) e Lovren (al centro) dopo aver saltato la gara europea. Tante le assenze con cui dovrà fare i conti Hughes: dietro si spera di recuperare Wilson e Pieters mentre Begovic, Bardsley e Cameron sono alle prese con l'influenza. Lungodegenti Dionatan Teixeira, Whelan ed Odemwingie. Fresco fresco lo stop di Moses cui postoo non può esser preso - per contratto - dall'in prestito Assaidi. Dovrebbero essere infine confermati Bojan e Mame Biram Diouf in attacco.

Manchester United - Hull City

A conferma che un fattore molto importante nel gioco del calcio è la fortuna ecco la recente forma di Manchester United ed Hull City, che si affronteranno all'Old Trafford. Il Manchester United, sfortunato con gli infortuni questo sì, ha avuto parecchia fortuna negli ultimi due turni. Sopratutto nell'ultimo, quando nonostante una recita discreta e poco più ha strappato i tre punti all'Arsenal. Così i Red Devils hanno continuato a scalare la classifica ed adesso si trovano al quarto posto, a quota 19 punti. Una sola sconfitta nelle ultime sette gare ha certificato il periodo positivo dello Utd. D'altra parte l'Hull City, partito bene in stagione, ha perso le ultime tre partite tutte con un gol di scarto e con la malasorte protagonista. Nell'ultimo match un'espulsione di Gaston Ramirez ha fatto da apripista verso la rimonta del Tottenham, risalito dall'1-0 al 2-1. Così le Tigers ne hanno vinta appena una nelle ultime undici di Premier League e sono piombati ad un punto dalla zona rossa. Sarà difficile dare una sterzata alla stagione ad Old Trafford, dove lo UTD non perde da cinque match.

Il Manchester United, tornato alla difesa a tre in gran parte visto l'infortunio di Blind, riproporrà il 3-4-1-2 con Blackett-Smalling-McNair dietro (Rojo e Jones rotti, Evans sulla via del recupero) più Valencia ed Ashley Young larghi (Shaw si è fatto male con l'Arsenal). Il tridente davanti sarà formato da van Persie, Rooney e Di Maria mentre al centro Carrick-Fellaini sono la coppia deputata a proteggere la giovane linea difensiva (Mata ed Ander Herrera ancora in panchina). Tante le opzioni in mano a Bruce nonostante l'assenza di Abel Hernandez (in Uruguay per la nascita di suo figlio), Ramirez (squalificato) e Snodgrass. Scelta fra il 3-5-2 con Robbie Brady e Robertson a contendersi il ruolo di esterno sinistro (in questo caso fuori Rosenior per Ben Arfa) e 4-4-2 con catene Rosenior-Elmohamady e Robertson-Brady a destra e sinistra più Diamé dietro Jelavic (entrambi recuperati). Curtis Davies, Micheal Dawson, Chester e Alex Bruce si giocano le maglie per i due (o tre) posti di centrali.

QPR - Leicester

Gara ad alto tasso di importanza quella fra QPR e Leicester in programma per sabato. Le due squadre sono invischiate nella lotta per non retrocedere. I Rangers si trovano all'ultimo posto con appena 8 punti, tutti, guardacaso, ottenuti a Loftus Road. Contando solamente le gare interne, i londinesi si troverebbero addirittura al nono posto. Oggi l'occasione per mettere in cascina tre punti d'oro contro il Leicester, diciottesimo, e superarlo visti gli appena due punti di vantaggio in classifica delle Foxes. La squadra neopromossa ne ha vinta una appena fuori casa, in casa dello Stoke City il 13 settembre, partita che rappresenta anche l'ultima volta in cui è stato segnato un gol lontando da casa. E' un grosso problema quello offensivo per il Leicester che in generale è a secco da quasi 500 minuti. Per il QPR il problema è la difesa: 23 gol incassati e quindi peggior difesa.

Isla ed Edu Vargas, dopo le fatiche internazionali che hanno portato Redknapp a tenere entrambi fuori contro il Newcastle, torneranno titolari sull'out di destra. Al centro della difesa mancherà Dunne, squalificato, cui posto sarà preso da Ferdinand o Onuoha mentre in mediana l'assente sarà Sandro, rimpiazzato a sua volta da Barton (largo con il Newcastle). Solito cubo di Rubik la formazione del Leicester: la probabile vede il 4-4-2 con Mahrez, Cambiasso, James, Schlupp, Ulloa e Vardy dalla cintola in sù. Drinkwater, King, Nugent, Knockaert e Wood (gli ultimi a tre reduci da tre buoni ingressi l'ultimo week-end) reclamano però minuti. Dietro ballottaggio fra Wasilewski e Liam Moore per affiancare Wes Morgan. Tornato nel giro della prima squadra Upson.

Swansea - Crystal Palace

Potrebbe, per assurdo, essere più difficile avere la meglio di questo Swansea di quanto sia stato farlo con il Liverpool domenica scorsa per il Crystal Palace. Le Eagles, che venivano da vinque partite senza vittorie, hanno riportato i tre punti a Selhurst Park battendo i Reds 3-1. Adesso un altro test probante: andare a fare risultato al Liberty Stadium dove l'ultima volta i tifosi gallesi hanno trascinato la squadra di Monk alla vittoria per 2-1 sull'Arsenal. Warnock ed il suo Palace sono ancora invischiati nella lotta per non retrocedere: due punti dalle bottom three. Lo Swansea, che ha perso solo due delle ultime sette partite (tutte e due in trasferta. L'ultima - settimana scorsa - contro il Manchester City) e che viene da tre risultati utili di fila fra le mura amiche, lotta per altri traguardi: le top four distano appena un punto. Sarebbe una qualificazione europea più che meritata per una squadra dal gioco molto interessante.

Monk spera di riavere Routledge in modo da poter ampliare il ventaglio delle scelte sulle ali, dove - altrimenti - Jefferson Montero e Nathan Dyer saranno titolari fissi. Dietro Bony ci sarà Sigurdsson mentre a centrocampo Britton, Carroll e Shelvey si giocano una maglia per affiancare Ki. In difesa mancherà ancora Federico Fernandez: Bartley ed Amat sono pronti. Per Warnock le scelte da opporre al Liverpool si sono rivelate azzeccate quindi spazio al bis: Puncheon e non Zaha a destra, Ledley e non McArthur in mezzo, Gayle e non Fraizer Campbell in attacco. Dietro Dann è stato sostituito contro il Liverpool ed il suo posto verrà preso da Hangeland mentre a destra Kelly sostituirà l'infortunato Mariappa.

West Ham - Newcastle

Due sorprese di questa prima parte di Premier League a confronto. Il West Ham di Allardyce ed il Newcastle di Pardew faranno i conti alle 16 ad Upton Park. Fra le due quella che sta meglio è il Newcastle che settimana scorsa ha centrato la quinta vittoria consecutiva. Una striscia impressionante che ha permesso ai Magpies di portarsi a ridosso della zona Champions League e che ha sorpreso anche Pardew :" I miei sono stati fenomenali. Adesso sarà difficile fermarli. Sono on fire e si stanno divertendo a giocare il nostro calcio". Gli Hammers hanno invece frenato: vengono da due pareggi ed una sconfitta contro squadre di pari caratura. Tutto ciò in coda ad una promettente striscia di cinque risultati senza sconfitta. Un'attenutante potrebbe essere rappresentata dall'assenza di Diafra Sakho, capocannoniere dei Martelli, in due delle tre gare negative. Nell'ultima partita, quella persa con l'Everton, mancavano addirittura 5 dei 6 titolari dalla cintola in sù ed Allardyce si è adattato mandando in campo Carlton Cole e Andy Carroll.

Per la gara contro il Newcastle due di questi cinque hanno quache chance di essere disponibili (Downing e Kouyaté) mentre gli altri tre (Diafra Sakho, Enner Valencia e Song) saranno al 99% fuorigioco. Dando per sicuri i recuperi di Kouyaté e Downing gli altri due posti del centrocampo sarebbero a pannaggio di Noble e di uno fra Nolan ed Amalfitano. Davanti, accanto a Carroll, pronto al rilancio Zarate dopo il 2-1 segnato all'Everton, a discapito di Carlton Cole. Lì dietro la squalifica di Winston Reid, costringerà il West Ham a tornare alla difesa a 4 dopo l'esperimento 3-5-2. Dubbio Krul per Pardew che tiene pronto Rob Elliott. In difesa Coloccini sta recuperando così come Steven Taylor. Santon sarà ancora una volta fuori, al pari del recente infortunato Ryan Taylor. In mediana potrebbe tornare Tioté: se così non fosse sono pronti Anita ed Abeid. Davanti Ayoze si gioca un posto con Cissé (Riviere sta tornando). Sulla trequarti Cabella, Sammy Ameobi e Moussa Sissoko terranno fuori Gouffran ed Obertan oltre al lungodegente Siem de Jong ed all'acciaccato Aarons.

Sunderland - Chelsea

L'anno scorso i Black Cats, per traduzione i Gatti Neri, passarono da Stamford Bridge ed interruppero la striscia di partite da imbattuto di Mou in Premier League in casa dopo 82 match con almeno un punto. Una sconfitta che costò parecchio in termini di titolo al Chelsea. Domani le due squadre si ritroveranno ed il divario si sarà ulteriormente allargato. Il Chelsea ha raggiunto lo status di dream-team: in settimana ha battuto senza fare sforzi ("Quando giochi così giocatori non si stancano perché controllano sempre la partita. E' la palla che corre, non loro", ha detto Mou) 0-5 lo Schalke a Gelsenkirchen. E tutto è sembrato normale. C'è invece poco di normale in una squadra che deve ancora perdere la sua prima partita stagionale dopo 20 match e che guarda tutti dall'alto verso il basso (+6 sulla seconda in Premier League). Sarà ancora il Sunderland a rompere la striscia? I biancorossi vengono da tre partite consecutive senza sconfitte e puntano all'ennesimo risultato positivo per conquistare la salvezza anche quest'anno. Settimana scorsa un pareggio economico in casa del Leicester che ha scontentato Adam Johnson: "Potevamo vincerla. Forse il pareggio è giusto ma personalmente sono contrariato: siamo stati la squadra migliore in campo".

Mourinho riproporrà i soliti XI con Schurrle, Ramires, Drogba e Remy che lottano per impensierirlo. Pochi cambi anche per Poyet, ancora senza Billy Jones, van Aanholt e Giaccherini (il primo e l'ultimo approcciano il loro ritorno). Ancora 4-1-4-1 con Adam Johnson e Wickham larghi, più Larsson e Jordi Gomez, a supporto di Steven Fletcher. Bridcutt insidia Cattermole e Rodwell lo stesso Gomez. Dietro scelte obbligate.

Southampton - Manchester City

Seconda contro terza nel Super Sunday del 13° turno di Premier League. Con una vittoria i Citizens supererebbero i Saints e si metterebbero in scia del Chelsea. Il pareggio non serve a nessuno se non appunto al Chelsea, che godrebbe a vedere il gap sulla seconda aumentare. I padroni di casa, prima di fermarsi nel Monday Night con l'Aston Villa, avevano centrato la striscia di cinque vittorie consecutive che li aveva posti all'attenzione di tutto il movimento inglese. L'ultima sconfitta è datata 5 ottobre: Eriksen batte Koeman. In totale, i biancorossi del santone olandese, hanno vinto 8 gare su 12: ruolino incredibile. Il meglio in casa dove non si è mai perso e si è incassata appena una rete contro le 17 fatte. Il City viene invece da tre risultati positivi dopo il bruciante 2-1 patito per mano del West Ham. La reazione alle piaghe di inizio Novembre è stata santificata dal 3-2 sul Bayern in CL che ha riaperto i cancelli degli ottavi.

Nel Southampton ancora in dubbio la presenza di Steven Davis. Lunedì la scelta di passare al 4-2-3-1 per supplire alla mancanza non ha fruttato. Vedremo se Koeman deciderà quindi di continuare col 4-2-3-1 con Long oltre a Mané e Tadic dietro Pellé oppure tornare al 4-3-3 con Cork-Schneiderlin-Wanyama in mediana. Con Dzeko, Silva e Kolarov out, Pellegrini sembra intenzionato ad adoperare il 4-2-3-1 con Yaya Touré avanzato a trequartista con Fernando e Fernandinho a centrocampo e Milner o Navas e Nasri esterni. In difesa il duo argentino Zabaleta-Demichelis insidiano Sagna e Mangala. Lampard e Jovetic jolly dalla panchina.

Tottenham - Everton

Entrambe le compagini che giocheranno a White Hart Lane hanno ottenuto la matematica qualificazione ai sedicesimi di Europa League ieri. L'Everton addirittura battendo fuori casa il Wolfsburg ed ottentendo l'aritmetico primo posto. Ma quando si cambia competizione le due squadre tornano terrestri. Everton e Tottenham si dividono 9° e 10° posizione in campionato, entrambe a 17 punti. Non c'è dubbio che una vittoria darebbe un importante slancio verso l'Europa ad una delle squadre di Pochettino e Martinez. Fra le due più in forma l'Everton, che punta a proseguire la sua marcia di partite utili (si cerca la 6°; tre delle precedenti cinque sono state vinte), in trasferta, dove finora si è perso solo una volta. Il Tottenham deve cercare di costruire qualcosa sulla base della vittoria all'ultimo minuto ottenuta al KC Stadium domenica scorsa dove si rischiava la quarta sconfitta in cinque gare. La cabala non sorride agli Spurs che sono la squadra che ha perso più gare in casa in Premier League (4 su 6) e che dopo gli impegni europei hanno perso quattro gare sulle sei giocate.

Nel Tottenham sono tornati ad allenarsi Rose, Capoué, Kaboul, Chadli ed Adebayor. Tutti probabili titolari meno l'ultimo: il togolese è scivolato nelle gerarchie degli Spurs ed il riposo europeo di Kane suggerisce un suo impiego con l'Everton, magari in coppia con Soldado oppure come unica punta. A centrocampo non dovesse farcela Capoué sono comunque pronti il match-winner di ieri Stambouli, Dembelé e Paulinho mentre sulle ali sarà Lamela il sostituto di Chadli qualora il bega non dovesse farcela. Dietro Naughton è ancora squalificato e ci sarà Dier terzino destro mentre a sinistra torna Rose dopo l'infortunio. Al centro Fazio torna in panchina e fa spazio a Kaboul. Tante opzioni nell'Everton che potrebbe dover fare a meno anche di McCarthy (botta in EL) oltre che di Barry: a centrocampo, nel caso, pronti Osman arretrato e Besic. Dietro Lukaku ballottaggio a cinque fra Naismith, Eto'o, McGeady, Mirallas e Barkley per tre posti (il primo è acciaccato però), considerando fuori dai giochi Atsu e l'in dubbio Pienaar. In difesa, dovesse non recuperare Baines, ballottaggio Hibbert-Garbutt. In infermeria ancora Stones ed Alcaraz. Arouna Koné è invece tornato disponibile.