Kagawa ed Hernandez lasciano lo UTD: Borussia e Real le destinazioni
Entrambi ai margini della rosa, cercheranno fortuna in Germania e in Spagna

Kagawa ed Hernandez lasciano lo UTD: Borussia e Real le destinazioni

Gli addii del giapponese ed il messicano erano nell'aria, il loro feeling coi Red Devils non è mai decollato, così come le loro prestazioni, spesso condizionate da diverse complicazioni

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Rubens Mari

Inutile negarlo, su di loro erano state riposte tante speranze, specie dai tifosi dei Red Devils. Dovevano essere il futuro del Manchester United (hanno 25 e 26 anni), da due come loro, con il loro talento e la loro velocità di pensiero, era lecito aspettarsi molto di più.

Incomprensibile la parabola del giapponese, passato dall'esplosione nel Borussia Dortmund di Jürgen Klopp (che scelse Marco Reus come sostituto), dall'essere un trascinatore indiscusso degli ultimi due Meisterschale vinti dai gialloneri, a imborghesirsi nei due anni (anonimi) con i Diavoli Rossi, dove ha realizzato 6 gol (tutti nel 2012-2013) in 56 presenze complessive, aldilà delle prestazioni quantomeno altalenanti. 

Certamente non ha aiutato l'arretramento di Wayne Rooney come centrocampista avanzato, in un ruolo spesso molto affollato nel Manchester United di questi ultimi anni, ora proverà a rilanciarsi in Bundesliga, nel campionato che conosce alla perfezione, proprio nel club che lo ha lanciato nel calcio che conta, proprio con l'allenatore che lo ha sempre difeso, anche a distanza. E' infatti ufficiale il suo ritorno al Borussia Dortmund per una cifra non meglio specificata. 

Differente la situazione del Chicharito Javier Hernández, che ben impressionò specialmente nella sua prima stagione in Inghilterra (21 gol in 45 presenze) per la sua rapidità unita all'aggressività sotto porta.

A livello realizzativo non delude nemmeno nelle stagioni successive (39 gol in 102 gare), ma il minutaggio è decisamente inferiore, condizionato dall'arrivo di altri giocatori nel reparto avanzato come van Persie e Welbeck. Il suo futuro sarà molto probabilmente Blanco (il suo agente è sbarcato ieri a Madrid, dove è già stato allestito il consueto palco per le presentazioni al Santiago Bernabéu), sarà il primo cambio a Karim Benzema e giocherà comunque molto di più come minutaggio rispetto a Manchester, diciamo che tra tutte le opzioni possibili, poteva andargli decisamente peggio per usare un eufemismo.

Curiosa e simpatica l'immagine postata da Tomáš Rosický, giocatore dell'Arsenal, sul suo Instagram:

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