BURNLEY - MANCHESTER UNITED 0-0

Nemmeno Di Maria è riuscito a far cambiare rotta a questo bruttisimo, impacciato offensivamente ed impreciso difensivamente Manchester United. Dopo la sconfitta con lo Swansea ed il pareggio a Sunderland, i Red Devils inciampano a Turf Moor contro un battagliero Burnley, che aveva raccolto meno di quanto meritato nelle prime due giornate (0 punti). Van Gaal, che ha impiegato il Fideo per 70 minuti da mediano centrale vista anche l'emergenza al centro (rotti Carrick, Fellaini ed Ander Herrera) si sbraccia ancora per i passaggi errati in fase di possesso palla e si dimena per le occasioni del Burnley. Ginger Mou, Sean Dyche, vince ai punti con LVG.

MANCHESTER CITY - STOKE CITY 0-1

Piange Manchester che oltre al pareggio dello United deve curare anche i mali del Manchester City, a sorpresissima battuto dallo Stoke City all'Etihad per 0-1. Dopo sei punti fra Newcastle e Liverpool la squadra di Pellegrini inciampa contro i Potters. La rete decisiva è firmata Mame Briam Diouf, uno dei tanti acquisti estivi di Mark Hughes. Il senegalese, l'anno scorso autore di 8 reti con l'Hannover, parte in linea con Crouch in un inaspettato 4-4-2 con Moses e Walters larghi e Arnautovic, Bojan e Odemwingie in panchina. Al City che era partito con due seconde punte (Agüero-Jovetic) e senza centravanti non basta il 75% del possesso palla se si pensano agli appena due tiri in porta. Incredibile flop che va attribuito per gran parte all'ennesima papera di Joe Hart, che si fa passare il pallone in mezzo alle gambe sul contropiede di Diouf. Caballero è pronto.

NEWCASTLE - CRYSTAL PALACE 3-3

La partita più bella e spettacolare va in scena a St.James' Park. Si affrontano Newcastle (1 punto e 0 gol fatti) e Crystal Palace (nessun punto e tante cosa da sistemare dopo l'addio di Pulis e l'arrivo in settimana di Warnock). Il nuovo coach promouove Gayle mentre Pardew opta per il 4-1-4-1 con Rivière e dietro Cabella, Gouffran, Luuk de Jong e Moussa Sissoko. E' proprio l'ex carpentiere Gayle a portare in vantaggio le Eagles al 1° minuto con un tap-in. Rete che giunge dopo la tripletta del basso centrocampista in Capital One Cup in settimana. Al 37° pareggia Janmaat: ci prova un paio di volte prima di avere la meglio di Speroni. Il 2-1 è di Puncheon, con cui Warnock aveva avuto un battibecco tempo addietro: il tiro al volo dell'esterno non è potente ma preciso quanto basta per lasciare tutti a bocca aperta. Il 2-2 al 73° con il baby Aarons sugli sviluppi di un corner, giovane inserito in prima squadra ed al quale Pardew sta dando parecchie chance. Dopo due svantaggi il Newcastle si azzarda a passare avanti: 3-2 di Mike Williamson a due minuti dal termine (chissà come faceva a torvarsi lì, lui che gioca difensore). Sembra tutto finito ma al 95° il gol di Zaha che fa esplodere il ragazzo arrivato in settimana sotto precisa richiesta del nuovo coach. Il ritorno dell'ala non poteva essere più dolce. 

QPR - SUNDERLAND 1-0

Il Sunderland dopo due pareggi deve pagare la pochezza della sua rosa sul campo di un QPR finalmente riscattatosi dopo le sconfitte con Hull e Tottenham. Il primo gol in Premier League di Austin al 47° del primo tempo (zampata su sponda di Fer da angolo) - dopo la bellezza di 57 reti fra Burnley e QPR in Championship - frutta ai londinesi i sudati 3 punti. Poyet deve cedere e rimane a quota 2 punti sperando che Borini ceda alla sua corte a fine mercato. 

SWANSEA - WEST BROMWICH ALBION 3-0

Prosegue la sorprendente quanto entusiasmante marcia trionfale dello Swansea, a punteggio pieno come Chelsea e forse Tottenham (a domani la sentenza). La vittoria che innalza i bianconeri di Galles a quota nove punti dopo le vittorie contro UTD e Burnley è bella rotonda: 3-0. Doppietta di Dyer su doppio assist di uno delle tre nuove colonne di Monk, Sigurdsson (le altre due fondamentali pedine sono Ki Sung Yeung - rinnovato in settimana - e Shelvey) e rete di Routledge per archiviare la pratica. Il primo gol è di Dyer che approfitta dello scivolone di Jonas Olsson e del bel tacco di Gyilfi l'islandese. Il 2-0 di Routledge è una perla dell'esterno che si arrampica in aria per effettuare un'acrobazia dal limite su corta respinta della difesa Baggies. 3-0 su altro errore madornale di Olsson che esce cercando l'anticipo in scivolata nonostante l'evidente ritardo sull'attaccante. Risultato: contropiede di Dyer e 3-0. Prima gara a secco per Irvine che aveva pareggiato le prime due.

WEST HAM - SOUTHAMPTON 1-3

Avrà donato un po' più di brio e brillantezza al gioco, ma la cura Sheringham (nuovo attaccking coach vista la tremenda vena difensiva di Allardyce) al West Ham potrebbe aver tolto agli Hammers un po' di senso della compattezza lì dietro. Il gol con cui Noble porta in vantaggio i padroni di casa ad Upton Park è solamente un'illusione provocata anche dal tocco deviante di Yoshida, che neutralizza Forster. Il Southampton guidato dal faro Schneiderlin trova la rimonta grazie alla doppietta del francese (1-1 in mischia e 2-1 sottoporta) ed alla prima rete inglese di Graziano Pellé, finalmente sbloccatosi (basta un tocco minimo a porta vuota). Sono i primi tre punti per Koeman sulla panchina dei Saints dopo la sconfitta con il Liverpool e lo scialbo 0-0 della seconda giornata. Per Allardyce ed i suoi battuta d'arresto dopo il convincete 3-1 rifilato al Crystal Palace.

EVERTON - CHELSEA 3-6

Fantastica gara in scena a Goodison Park. Il Chelsea si diverte e disintegra l'Everton nel festival del gol. Le ambizioni di titolo dei Blues subiscono oggi un'impennata nel 3-6 di Liverpool. Nonostante l'infortunio Diego Costa ce la fa, eccome se ce la fa. Sono suoi i gol che aprono e chiudono la gara. Dopo l'1-0 dell'ex Atletico sul quale la difesa Toffees si fa cogliere impreparata, è Ivanovic a proseguire la festa con un movimento ed una zampata da vero centravanti. Altra marcatura del sempreverde serbo. Ad inizio secondo tempo accorcia Mirallas con un bel colpo di testa su cross di Coleman. Coleman che dopo qualche minuto sarà lo sfortunato autore dell'1-3 in favore del Chelsea con un'autorete sfortunata. L'Everton non ci sta e la riapre ancora con Naismith che sveglia ancora una volta la stranamente sui generis difesa Blues. Matic fa 4-2 con un calibrato tiro da fuori ma al 76° arriva ancora una volta l'accorcio dell'Everton: il marcatore è Eto'o (primo gol con l'Everton), ed immaginate voi quanto pepe può aggiungere un gol di Samu  a Mou che gli dette del 35enne. Il Chelsea proprio non vuole vincerla. Almeno fino al 78° quando prova a riportare per l'ennesima volta a due i gol di scarto: rete di Ramires a termine di un fantastico triangolo con Matic. Il 3-6 finale è di quella macchina chiamata Diego Costa, al quarto gol in tre gare. Il Chelsea va a gonfie vele (rivedibile la difesa) e si porta in testa a 9 punti. L'Everton rimane ancora a secco di vittorie.