In quel di Liverpool non esiste solo la squadra di Rodgers, sopratutto quest'anno. E le grandi pare se ne siano accorte. Sembrano infatti finiti nel radar delle top squadre inglesi due giovani ed interessanti prospetti che hanno avuto modo di contribuire all'exploit dei Toffees quest'anno: Barkley e Stones.

Il primo, centrocampista muscolare capace di fare legna ma ancor migliore quando si tratta di sganciare il tiro da fuori o inserirsi in area, ha attirato su di sè le attenzioni delle due Manchester e sopratutto degli arci-rivali cittaditini dell'Everton: il Liverpool. Il semplice interesse della squadra di Rodgers sembra sul punto di diventare una vera e propria offerta (intorno ai 40 milioni, forse troppo alta). Il giocatore, dichiarato tifoso dell'Everton, sarebbe l'ideale prima alternativa al terzetto di centrocampo Henderson-Gerrard-Coutinho in mezzo e rappresenterebbe il secondo giocatore della storia a cambiar casacca pur restando sul Meyserside (l'altro fu Abel Xavier)

Su Stones invece sembra averci messo gli occhi il Chelsea di Mournho, alla ricerca di un quarto centrale di difesa che possa esser l'erede (insieme al prenotato Kurt Zouma) di Terry e Cahill quando i due si ritireranno. John Stones, 19enne in odore di convocazione ai Mondiali, si è evoluto da terzino destro a centrale in men che non si dica. Pagato 3 milioni di sterline dall'Everton (era al Barnsley) il giovane inglese non sta facendo sentire affatto la mancanza di Jagielka al centro della difesa della squadra attualmente al quarto posto in classifica per quest'ultimo scorcio di Premier League.

Chi sta guardando all'estero è invece l'Arsenal che ha puntato le sirene sul duo ​​del Real Madrid composta da Alvaro Morata e Casemiro. Del primo avrete sentito parlare sicuramente, visto il contemporaneo interesse dell'Inter: attaccante rapido ma con il fiuto del gol, è bravo anche con i piedi ed a fare gruppo. A Madrid è molto apprezzato ma è chiuso da Benzema, che sta vivendo una stagione memorabile. Del brasiliano saprete senz'altro meno, invece: giovanissimo è venuto via dal Sao Paulo brasiliano per fare sei mesi di apprendistato nella Castilla (il Real Primavera, insomma) e poi essere inserito come ultima scelta in pianta stabile nella rosa di Carletto Ancelotti. Nemmeno l'infortunio di Khedira ha spianato la strada al silenzioso ed introverso mediano brasiliano, visto l'arretramento di Di Maria ed Isco e le preferenze di Ancelotti per Xabi Alonso e Modri (logiche) e Illarramendi (meno interpretabili). Forte e corazzato, potrebbe rappresentare l'ideale sostituto mai arrivato di Song. Morata, d'altra parte, diventerebbe di fatto una riserva più apprezzabile di quanto non lo sia Sanogo del tiolare Olivier Giroud