Memphis Grizzlies - Golden State Warriors 110-89

Questione di ritmo, di intensità. I Memphis Grizzlies battono i Golden State Warriors imponendo il proprio credo alla gara fin dalle prime battute di gioco, impostando il match sulla fisicità di Allen, Green e Gasol. Il trio sopperisce alle assenze di Conley e Carter, oltre che Parsons, con giocate di intensità pazzesca, soprattutto difensivamente: Allen mette la museruola a Curry, facendolo sparacchiare da oltre l'arco, mentre Klay Thompson non entra mai in partita. La sfida tra i due Green la vince JaMychal, che firma l'ennesima doppia doppia stagionale da 14 punti e 10 rimbalzi. Accanto a lui il solito Marc Gasol, padrone assoluto della squadra che guida i suoi nel break iniziale in attacco: 31-16 alla prima sirena, implementato nel corso del secondo quarto che ricalca a menadito tutti i temi della prima frazione. Ad inizio ripresa i Warriors provano a scuotersi con Durant, ma Memphis risponde colpo su colpo anche con la second unit, dove Martin e Zibo Randolph trovano spazio per mettersi in proprio e mantenere costante il vantaggio. Il garbage time finale premia McCaw, West e Clark, mentre i Grizzlies portano a casa il sesto successo consecutivo che li proietta in prossimità del terzo posto nella Western Conference.

Houston Rockets - Dallas Mavericks 109-87

Tutto facile nel derby texano per gli Houston Rockets del solito James Harden, che dopo aver mancato la tripla doppia per un'inezia nel match contro gli Oklahoma City Thunder, bissa la prestazione offerta la sera prima anche contro i Dallas Mavericks, mancando di un solo rimbalzo l'affermazione personale. Poco male perché i suoi Rockets vincono e, soprattutto, continuano a convincere nelle due metà campo. La cura Mike D'Antoni funziona eccome e con quella di stanotte le vittorie di fila diventano sei. Gara mai in discussione, con i Mavs che si affidano solo ed esclusivamente alla buona vena di Matthews e di Harrison Barnes, anche se le percentuali al tiro deficitarie del resto della squadra condizionano il risultato già dalle prime battute: Beverley ed Ariza approfittano sul perimetro delle scorribande del barba, così come Gordon dalla panchina continua ad impressionare per costanza e percentuali da oltre l'arco (6/9). Alla prima sirena il vantaggio è di nove lunghezze, che si allarga con il passare dei minuti con l'inerzia della sfida tutta tra le mani di Harden e compagni. I Rockets chiudono i giochi definitivamente a fine terzo quarto, quando la pioggia di triple (tre di Ariza, una di Dekker) mette fine alla resistenza degli ospiti, che nell'ultimo periodo si lasciano andare nel garbage time conclusivo fino alla sirena finale che sancisce il -22.