La storia dello sport è piena di storie simili: una carriera spezzata da infortuni e malasorte, un fenomeno con le stimmate del predestinato che doveva oscurare gli avversari  e che invece ha dovuto fare i conti con le avversità di un destino avverso. Ma lo sport, e soprattutto gli americani, amano anche le storie piene di difficoltà che si concludono con un lieto fine. In questo caso, la sceneggiatura del riscatto è ancora alle prime bozze e il lieto fine rappresenta ancora un punto interrogativo, ma il primo passo è compiuto. Greg Oden è tornato in campo, dopo 4 anni di assenza. Doveva dominare le aree della NBA e surclassare gli avversari, ma la sfortuna è stata più forte e maligna. Per ora, l'ex centro di Portland, ingaggiato a sorpresa da Miami, si è limitato a 8 minuti, di discreta qualità, che però non hanno evitato agli Heat la terza sconfitta consecutiva, fatto che in stagione regolare non avveniva dal gennaio 2012. Washington disputa un primo quarto irripetibile, segnando 43 punti, e resiste ai tentativi di rimonta di Miami. Magic e Bulls danno vita a una maratona estenuante, conclusa dopo 3 overtime che hanno visto di tutto (compresa una tripla di Glen Davis...). Thaddeus Young regala il successo a Philadelphia, preoccupata dall'infortunio della prima scelta Nerlens Noel, il cui esordio in NBA è ancora lontano. Jared Sullinger, con 25 punti e 20 rimbalzi, permette ai Celtics di interrompere la striscia di 9 sconfitte consecuvite. Memphis raggiunge il 50% in stagione, mentre Rudy Gay si conferma un acquisto azzeccato per i Kings, superando ancora una volta i 20 punti realizzati.
 
Orlando Magic (10-29) - Chicago Bulls (18-19) 125-128 OT (20-26, 29-20, 31-27, 21-28. 24-27)
Oladipo 35, Nelson 31 + 10 assist, Harris 22 + 16 rimbalzi;Noah 26 + 19 rimbalzi, Boozer 23, Butler 21, Augustin 19 + 9 assist
Partita infinita decisa da ben 3 overtime. Sotto di 7 a inizio ultimo quarto e di 4 nell'ultimo minuto, Orlando pareggia con un tap in di Harris a cui fa seguito una conclusione di Nelson. Chicago avrebbe il tempo per un ultimo tiro ma perde banalmente palla. Una tripla di Dunleavy salva i Bulls nel primo overtime, mentre nel secondo i Magic pareggiano con una tripla (la terza in stagione su 8 tentativi) di Glen Davis. Nel terzo supplementare Tony Snell si rende protagonista con 5 punti, compresi quelli del 125-126. Glen Davis prova un'altra tripla, a 2 secondi dalla fine, ma questa volta viene stoppato da Jimmy Butler, che poi subisce fallo e 
chiude i conti dalla lunetta. "Non c'è niente che ci renda più felici di una vittoria," commenta Noah, al season high. "Sappiamo di non aver giocato bene ma siamo comunque riusciti a trovare il modo di vincere." Durante l'incontro le squadre si sono alternate in vantaggio per ben 20 volte, mentre per 14 il risultato è stato in parità. I Magic hanno pagato ancora una volta l'assenza di Vucevic (0-11 senza il centro) e l'allergia agli overtime (0-4 in stagione).
 
Philadelphia 76ers (13-25) - Charlotte Bobcats (16-24) 95-92 (24-27, 29-18, 19-23, 23-24)
Turner 23, Carter-Williams 20, Hawes 17 + 14 rimbalzi; Walker 26, Jefferson 24, Sessions 11
Una tripla di Thaddeus Young (4/11 al tiro, 0/2 da 3 prima del tiro finale) su assist di Michael Carter Williams, a 4 secondi dalla fine, regala il successo ai 76ers. I Bobcats hanno la palla del pareggio, ma la tripla di Walker non va a bersaglio. "Sentivo che avrei realizzato quel tiro," dice Young. "Non ne avevo realizzato uno in tutta la partita, ma sapevo che in qualche modo quello non lo avrei sbagliato." In casa Sixers crescono le apprensioni sulla salute di Nerlens Noel, centro 19enne di 211 cm scelto col numero 6 nell'ultimo draft, alle prese con problemi ai legamenti del ginocchio, ma il presidente Sam Hinkie rassicura tutti: "Stiamo monitorando la sua situazione e i suoi progressi. Il nostro obiettivo rimane quello di dargli l'opportunità di una lunga e produttiva carriera."
 
Washington Wizards (18-19)- Miami Heat (27-11) 114-97 (43-18, 26-30, 17-29, 28-20)
Wall 25 + 9 assist, Nene 19, Beal 19, Booker 13 + 11 rimbalzi; Bosh 26, James 25, Cole 15
Con un primo quarto da sogno, i Wizards surclassano gli Heat, a cui non riesce la rimonta, solo abbozzata nel terzo periodo. Per i bicampioni si tratta della terza sconfitta consecutiva, ma c'è una notizia positiva. Dopo oltre 4 anni, è tornato in campo Greg Oden, che ha fatto il suo esordio con Miami giocando 8 minuti (6 punti con 2/3 dal campo, 2/2 ai liberi, 2 rimbalzi e un fallo commesso). Gli Heat non perdevano 3 gare consecutive dalle Finali dell'Eastern Conference del 2012, mentre in stagione regolare dal gennaio dello stesso anno. La sconfitta contro i Wizards è anche la prima dopo 22 vittorie contro avversarie della Southeast Division. 
 
Boston Celtics (14-26) - Toronto Raptors (19-18) 88-83 (23-25, 22-16, 28-15, 15-27)
Sullinger 25 + 20 rimbalzi, Bradley 20, Green 13; DeRozan 23, Lowry 18 + 12 assist, Salmons 13
La striscia di sconfitte dei Celtics termina a 9, grazie a Jared Sullinger. La 21enne ala di Boston è il primo giocatore dei Celtics a chiudere con alemno 20 punti e altrettanti rimbalzi dal 2007, quando vi riuscì Kevin Garnett. Per Toronto, è la terza sconfitta in 13 gare con almeno 10 triple realizzate.
 
Milwaukee Bucks (7-31) - Memphis Grizzlies (19-19) 77-82 (10-20, 25-22, 25-16, 17-24) 
Knight 27, Sanders 10 + 12 rimbalzi, Butler 10;Conley 15, Johnson 15, Davis 14
Quarto successo consecutivo dei Grizzlies (nonostante il 2/10 di Randolph) che raggiungono il 50% di vittorie in stagione approfittando della pochezza dei Bucks, giunti all'11esimo stop su 12 incontri contro avversarie della Western Conference e alla 15esima sconfitta interna in 18 gare. 
 
Minnesota Timberwolves (18-20) - Sacramento Kings (14-23) 108-111 (23-24, 24-34, 26-25, 35-28)
Love 27 + 11 rimbalzi, Barea, Pekovic e Martin 14; Gay 33, Thomas 26, Cousins 20 + 11 rimbalzi
Quarta vittoria nelle ultime 5 partite per i Kings, guidati da uno scatenato Rudy Gay. Da quando è arrivato a Sacramento, l'ex Toronto ha realizzato almeno 20 punti in 11 delle 17 gare disputate.