Manu Ginobili non aveva ancora dato il proprio contributo ai compagni di tanti successi. L'argentino non era mai stato protagonista nelle prime 4 gare delle Finals, e il suo orgoglio non poteva permettere una quinta opaca prestazione. Gli Heat non trovano contromisure agli occhi di tigre del gaucho e dopo aver in qualche modo annullato tutti i tentativi di fuga degli Spurs, si squagliano tra la fine del terzo periodo e l'inizio del quarto. 
 
Primo quarto perfetto per gli Spurs. Ginobili realizza il primo canestro dell'incontro, poi serve 3 assist per Duncan e Green. Miami risponde con 4 punti a testa di James e Wade riuscendo. dopo  una tripla di Ginobili, a trovare il pareggio con una bomba del "Prescelto" (17-17 a 4:45). Tony Parker dimentica gli acciacchi e realizza 8 punti in 2 minuti. Con l'unico canestro dell'ex Benetton Neal, gli Spurs arrivano per la prima volta in doppia cifra (27-17), chiudendo il quarto con 5 punti di Leonard, per un parziale totale di 15-2 (32-19). 
 
Il secondo quarto si apre con una tripla di Battier, che però non segna l'inizio della rimonta di Miami. In 100 secondi, Danny Green si scatena mettendo a segno 3 triple, che fanno volare gli Spurs sul + 17 (45-28). Miami reagisce con 8 punti di Bosh, una tripla di Allen e 2 canestri di LeBron, che riportano i campioni in partita (47-42), ma ancora Ginobili li ricaccia  a -10 con i liberi prodotti dalle sue proverbiali entrate. Battier conclude il quarto come lo ha aperto, 2 canestri di Parker nell'ultimo minuto chiudono il primo tempo sul 61-52.
 
Miami apre la ripresa con un parziale di 8-0. 5 punti di LeBron e una tripla di Chalmers riportano Miami a -1 (61-60). LeBron fallisce la tripla del pareggio e San Antonio riparte in fuga con Ginobili protagonista: assist per Parker, assist per la tripla di Green, canestro del +8 (68-60). Wade e Bosh firmano la nuova rimonta degli Heat (75-74). Ginobili ha però deciso di mettere la sua firma su questa partita. L'ex Virtus mette a segno 7 punti negli ultimi 2 minuti, e con un'altra tripla di Green e un canestro di Splitter (assist dell'argentino) permette agli Spurs di iniziare gli ultimi 12 minuti sul +12 (87-75). Miami alza bandiera bianca. Nei primi 3 minuti dell'ultimo periodo Miami non trova il canestro, gli Spurs arrivano sul +20 (96-76) e controllano agevolmente le ultime battute nonostante lo show balistico di Ray Allen, che realizza 15 punti con 3/3 da oltre l'arco.
 
La miglior prestazione della stagione di Ginobili è naturalmente al centro delle dichiarazioni del dopo gara. L'argentino mostra tutto il suo orgoglio: "Ero arrabbiato perché stavamo giocando le Finals, eravamo sul 2-2 e sentivo che non stavo dando il mio contributo". Popovich e Duncan ricordano che tutto lo spogliatoio ha sempre creduto nell'argentino, artefice di tanti successi. Coach Spoelstra è invece rabbuiato e non cerca scuse per una gara in cui Miami è stata surclassata in ogni fase del gioco. Gli Spurs hanno ora anche la cabala dalla loro parte: nelle 27 precedenti Finals in cui le contendenti si sono trovate sul 2-2, la vincente di gara 5 ha poi vinto 20 titoli. L'ultima a non riuscire
a raggiungere l'anello dopo aver condotto per 3-2 è stata proprio Miami nel 2011.