17.51 - Con lo straordinario successo di Warren Barguil sul Col d'Izoard, è tutto. A nome di Alessandro Cicchitti, la redazione ciclismo di Vavel Italia Vi ringrazia per aver seguito la tappa in nostra compagnia, e Vi rimanda ai prossimi appuntamenti, sempre qui, live su Vavel Italia.

Ecco la classifica di tappa, e la generale.

QUESTA LA NUOVA CLASSIFICA GENERALE:

1. Chris Froome 
2. Romain Bardet, 0.23 
3. Rigoberto Uran, 0.29 
4. Mikel Landa, 1.36 
5. Fabio Aru, 1.55

17.45 - Ecco la commozione di Barguil sul traguardo unico dell'Izoard. Secondo successo di tappa per questo Campione francese che solo qualche mese fa si era rotto il bacino. Stratosferico Barguil! 

17.41 - Si è creato un buco tra Bardet/Froome e Uran. Due secondi che si sommano ai 4 di abbuono che ha guadagnato il francese. Dunque, sono 23 i secondi di ritardo di Bardet da Chris Froome. 29'' il ritardo di Uran. Sale al quarto posto uno splendido Landa, mentre Fabio Aru ora è quinto a poco meno di 2'00''.

17.40 - Arrivano ora Martin, Yates, Contador, Quintana e poi Aru. Il ritardo dell'italiano sul vincitore è di un minuto e 22 secondi.

17.39 - ARRIVANO INSIEME ATAPUMA 2^, BARDET 3^ (CHE PRENDE 4 SECONDI DI ABBUNO), URAN E LANDA.

STRATOSFERICO WARREN BERGUIL! VINCE A BRACCIA AL CIELO SUL TRAGUARDO STORICO DI IZOARD!

BARDET RIPARTE! 

400 METRI PER BARGUIL!

17.35 - BARGUIL HA SCATTATO ATAPUMA. ULTIMO KM PER IL FRANCESE DELLA SUNWEB.

17.34 - BARGUIL HA RIPRESO ATAPUMA. LA MAGLIA A POIS E' LA NUOVA TESTA DELLA CORSA. SOLO 30'' IL LORO VANTAGGIO SULLA MAGLIA GIALLA.

17.33 - RIPRESO. URAN E BARDET RIPRENDONO FROOME. CON LORO CE ANCHE LANDA. I

17.31 - SCATTA FROOME, SCATTA LA MAGLIA GIALLA.

17.31 - RISPONDONO SOLO FROOME E URAN.

BARDET! PARTE BARDET.

17.29 - Un solo minuto il ritardo dei migliori da Atapuma. Barguil ha 30'', Landa 50'' di ritardo. 10 secondi il ritardo di Aru da Froome.

17.27 - LANDA HA GUADAGNATO QUALCHE CENTINAIA DI METRI. DIETRO E' DANIEL MARTIN IL PIU' BRILLANTE.

17.26 - CONTADOR RIPRESO. SI STACCA ANCORA ARU. PARTE LANDA! TUTTO IN UN ATTIMO!

17.25 - ANCHE QUINTANA PERDE QUALCHE METRO. ARU PERO' E' ANCORA LI, NON DISTANTE.

SI STACCA FABIO ARU! SI STACCA DI NUOVO ARU!

PARTE DANIEL MARTIN! SCATTO DI MARTIN NEL GRUPPO MAGLIA GIALLA.

17.20 - Barguil stacca Contador, che nel frattempo ha trovato Mollema sulla sua strada.

17.19 - ATAPUMA E' LA NUOVA TESTA DELLA CORSA. BRAGUIL E CONTADOR INVECE, RISALGONO RAPIDI CORRIDORI SU CORRIDORI.

SCATTANO BARGUIL E CONTADOR

ATAPUMA RAGGIUNGE E SUPERA LUTSENKO IN TESTA ALLA CORSA.

17.17 - ARU SI STACCA SUL FORCING DI LATOUR. 

17.12 - Tre minuti il ritardo del gruppo maglia gialla.

17.10 - 10 km all'arrivo anche per il gruppo maglia gialla.

17.09 - Nuovo scatto di Darwin Atapuma alle spalle di Lutsenko. 

17.06 - Si assottiglia sempre più il gruppo maglia gialla. Sempre meno i corridori che compongono il gruppo dei migliori. Nessun big però, manca all'appello.

16.59 - Scattano Atapuma e Navarro. 

16.57 - Primo tratto dell'Izoard non durissimo.

16.54 - CI SIAMO. INIZIA IL COL D'IZOARD PER LUTSENKO.

16.50 - Il distacco del gruppo maglia gialla dalla testa della corsa sta scendendo in modo sensibile. Ora si aggira sui 4'30''.

16.49 - Mancano poco più di 3km all'imbocco dell'Izoard.

16.47 - Ecco il dettaglio del Col d'Izoard. 14,1 km in principio non durissimi, poi molto cattivi. 

16.43 - Scende sotto i 5 minuti il margine dei quattro al comando.

16.38 - Meno di 10km all'imbocco dell'Izoard. La salita che deciderà il Tour de France 2017.

16.28 - Lungo tratto in discesa che sta per terminare. La corsa sarà a breve a Guillestre. Poi, 15 km di falsopiano con la strada che sale leggermente. Infine, l'Izoard.

16.16 - Scollina anche il gruppo maglia gialla. Il ritardo è di sei minuti e 25 secondi.

16.10 - Lutsenko scatta e transita per primo sul Col de Vars. Alle sue spalle Gallopin, Atapuma e Sicard. 

16.08 - Atapuma e Gallopin arrivano sulla testa della corsa. Ora sono in quattro in testa alla corsa.

16.07 - Cambio della guardia in testa al gruppo maglia gialla. Ecco che arriva Ag2R La Mondiale di Bardet.

16.06 - Sicard e Lutsenko hanno guadagnato qualche centinaio di metri in testa alla corsa. Dietro invece, non succede nulla. Team Sky che opera il suo ritmo in modo totalmente indisturbato.

15.54 - In testa alla corsa si susseguono scatti e contro scatti. Dietro invece, il gruppo maglia gialla è controllato dalla Sky.

15.44 - Primi chilometri non difficilissimi. Pendenze sul 4/5%.

15.40 - Inizia formalmente il Col de Vars. 

15.35 - Ecco il Col de Vars nel dettaglio altimetrico. 9,3 km al 7,5% di pendenza media. Salita che nella prima parte non è durissima. Dopo un tratto pianeggiante, si riprende a salire in modo molto importante, con pendenze oltre il 10%.

15.34 - Cinque chilometri all'imbocco del Col de Vars.

15.28 - Sempre più vicini ai piedi del Col de Vars, una salita che al Tour non viene percorsa dal lontano 2000.

15.16 - In questo lungo tratto di leggera ma costante ascesa, ci avviciniamo ai piedi del Col de Vars.

15.14 - E' stata attraversata senza problemi anche la zona di rifornimento.

15.03 - Sonny Colbrelli si impone allo sprint intermedio di Les Thuiles.

15.02 - Sale ad otto minuti il ritardo del gruppo maglia gialla.

14.59 - Sono stati ripresi i 7 corridori che avevano preso margine in testa alla corsa. Si ricompone, dunque, il gruppo da 54 uomini in testa.

14.53 - Oltre i sette minuti il ritardo del gruppo maglia gialla sualla testa della corsa. I sette uomini al comando si avvicinano allo sprint intermedio di LES THUILES.

14.41 - C'è anche Brambilla tra i 7 uomini al comando. I 7 hanno 20 secondi sui 47 contrattaccanti. Il ritardo del gruppo oscilla sui 7 minuti.

14.33 - Intanto, sette degli uomini di testa, hanno preso il largo sugli altri attaccanti. Il loro vantaggio è esiguo ma costante.

14.32 - Nel tratto in discesa, il vantaggio degli uomini al comando è salito oltre i 6 minuti.

14.20 - De Gendt transita in prima posizione al gpm di terza categoria. In seconda posizione Edet. Terzo Calmejane. A pochi secondi il resto del drappello di testa.

14.17 - Intanto De Gendt ha raggiunto Calmejane.

14.16 - Anche il gruppo approccia alla breve salta di 3,9 chilometri.

14.15 - Scatta Calmejane in testa alla corsa. Il francese ha preso un vantaggio di 150 metri sui diretti rivali.

14.11 - Iniziata la salita de La Côte des Demoiselles Coiffées per i fuggitivi.

14.05 - Ci avviciniamo al primo dei tre gran premi della montagna previsti per la tappa di oggi. Si tratta de La Côte des Demoiselles Coiffées, una salita di terza categoria lunga 3,9km e con una pendenza media del 5,2%.

13.50 - Vicino ai cinque minuti il vantaggio del gruppo al comando. Nei 54 è presente anche Diego Ulissi con altri quattro compagni della UAE Emirates.

13.37 - Sta salendo in modo costante il vantaggio del gruppo di testa. ora siamo a 4 minuti. Dietro c'è sempre la Sky, unica squadra insieme alla Lotto e alla Bora a non avere corridori nel drappello di testa.

13.28 - Dovrebbero essere 54, e non 51, gli uomini al comando di questa tappa. Foltissimo il gruppo di testa. Dietro invece, Froome ha messo i suoi passisti a fare il ritmo.

13.25 - Tra gli italiani in fuga, abbiamo Brambilla, Marcato, Colbrelli e De Marchi.

13.24 - Sembra che la fuga abbia preso definitivamente il largo. Il gruppo di testa sta incrementando il proprio vantaggio, ora sui 2'30''. 

13.22 - Non è ancora possibile avere la composizione completa del folto drappello al comando. Sono presenti però, molti corridori Astana. Questo potrebbe far pensare ad un attacco di Fabio Aru, magari sul Col de Vars. Presenti anche due compagni di Uran e Bardet. Sky che invece, resta unita attorno a Chris Froome.

13.20 - Eccoci, in diretta dalle prime battute di questa decisiva 18^ tappa del Tour de France 2017. La corsa ha preso il via da circa 20 minuti, con 51 uomini che ha preso il largo nei confronti della maglia gialla.

Cari Amici lettori di Vavel Italia, buon pomeriggio e benvenuti alla diretta scritta live ed online della 18^ tappa del Tour de France 2017, da Briançon a Izoard di 179,5 chilometri.

Archiviata la prima delle due tappe sul massiccio alpino, il plotone guidato dal Team Sky e dalla maglia gialla di Chris Froome si appresta a vivere l'attesissima ultima giornata d'alta montagna di questa edizione numero 104 della Grande Boucle. Il percorso odierno non prevede scalate storiche come quelle affrontate nella tappa di ieri, bensì un temibile arrivo in salita, l'ultimo di questo Tour. Dopo 179,5 chilometri di corsa caratterizzati da un continuo sali scendi e due gran premi della montagna di terza e prima categoria, approccerà per la prima volta la salita che porta a Izoard. In cima ai durissimi 14,1 chilometri con pendenza media del 7,3% è posto il traguardo di tappa. A conti fatti, si tratta dell'ultima vera chance per sfilare la maglia gialla a Froome prima della cronometro di sabato a Marsiglia.

La planimetria della 18^ tappa. Da Briançon si va verso sud prima di risalire a Izoard. Fonte foto: letour.fr

La tappa di ieri, con le mitiche ascese de La Croix de Fer e del Galibier, si è rivelata una delle più emozionanti di questo Tour de France 2017. Sin dallo start, con la maxi caduta che ha messo fuori combattimento Marcel Kittel, la corsa si è rivelata nervosa e veloce, con il corposo drappello di testa ripreso sulla prima salita dal coraggio di un Grande Alberto Contador. Dopo il lungo tratto a valle la strada è tornata a salire, e sul Galibier sono arrivati i fuochi d'artificio. Davanti, l'unico a resistere al ritorno dei migliori è stato un magistrale Roglic, vincitore per distacco sul traguardo di Serre - Chevalier. Alle sue spalle, gli uomini di classifica si sono misurati in vista di quello che potrebbe accadere oggi sull'Izoard, traguardo cerchiato in rosso un po da tutti gli uomini di classifica.

Colui che ha pagato maggiormente i ripetuti attacchi di Romain Bardet è stato Fabio Aru. Contrariamente a quanto potevamo attenderci nei giorni scorsi e nel corso della stessa tappa, Aru ha sofferto l'altitudine del Galiber, - oltre 2600 metri sul livello del mare - finendo per pagare 31 secondi dal gruppo dei migliori. In realtà, al gpm del Galiber il distacco era di poco superiore ai dieci secondi; la differenza, in termini di selezione, l'ha fatta la discesa e il tratto finale, un falso piano in cui Froome, Bardet, Landa e Uran hanno trovato collaborazione reciproca per guadagnare sul cavaliere dei quattro mori. Inoltre, con lo sprint finale, Uran e Froome hanno anche guadagnato qualche secondo in termini di abbuono. Secondi che ora come ora, potrebbero risultare decisivi per la conquista di questa Grande Boucle.

Alla vigilia dell'ultima tappa con arrivo in salita, la classifica generale non è mai stata così stretta nei distacchi. A guidare il plotone c'è sempre Chris Froome, forte di appena 27 secondi sulla coppia composta da Romain Bardet e Rigoberto Uran. Ai piedi del podio c'è Fabio Aru, che ha pagato oltre 30 secondi nella tappa di ieri, e che di conseguenza ripartirà da Briançon con un distacco pari a 53 secondi. In quinta posizione c'è il gregario più forte del mondo, quel Mikel Landa che oltre a curare gli interessi di Froome sta cercando di tutelare anche la sua posizione nei top five. Per il basco del Team Sky il ritardo in classifica generale è pari a 1'24''. Dietro, in ordine, ci sono Daniel Martin (+02'37''), Yates (+04'07''), Meintjes (+06'35''), Contador (+07'45'') e Barguil (+08'52'').

La tappa odierna con la scalata finale al Col d'Izoard. Fonte foto: letour.fr

Per altimetria, la tappa odierna si presenta come una frazione diversa rispetto a quella affrontata ieri. Mentre nella giornata appena trascorsa i corridori avevano da scalare due colli fuori categoria con un conseguente arrivo in discesa, quest'oggi il disegno di tappa si fa più classicheggiante. Nella prima parte, di difficoltà altimetriche ve ne sono ben poche. I primi cinquanta chilometri, quelli in cui verosimilmente prenderà forma la fuga di giornata, sono vallonati ma non impossibili. Dopodiché, la corsa incontrerà il primo dei tre gran premi della montagna previsti in questa giornata: si tratta di un gpm di 3^ categoria, la Côte des Demoiselles Coiffées. 3,9 km con una pendenza media del 5,2%.

Il dettaglio del Col de Vars. Fonte foto: letour.fr

Oltrepassata la prima asperità di giornata, 60 chilometri in lenta ma costante ascesa accompagneranno la corsa fino ai piedi del Col de Vars. Questa, a differenza della precedente, è una salita molto difficile che potrebbe essere utilizzata come trampolino per qualche coraggioso attacco da lontano. Quando si arriverà in cima al Col de Vars mancheranno esattamente 50 chilometri al traguardo, e tra questi, non ne è previsto nessuno in pianura. La salita del Col de Vars è lunga 9,3 chilometri ed ha una pendenza media del 7,5%. L'approccio alla scalata non è complicatissimo con il primo chilometro che presenta delle pendenze sul 4,4%. Dopodiché, la strada si impenna per tre chilometri tra il 6,5 e il 7,4%. Dopo quattro chilometri, i corridori potranno rifiatare per cinquecento metri circa; oltrepassato quel tratto però, le pendenze si fanno molto importanti: prima un tratto all'otto, poi 10 e 9% nei due chilometri successivi. Negli ultimi tre prima del gpm, - posto a quota 2109 metri - la pendenza media non scende mai sotto l'8,2%.

Il dettaglio del Col d'Izoard. Fonte foto: letour.fr

Una discesa lunga circa venti chilometri porterà la corsa a Guillestre. Da li, quando mancheranno poco più di 30 km, inizierà un tratto di approccio al Col d'Izoard. Circa 15 chilometri in lieve salita che annunciano l'ascesa vera e propria. Formalmente, la scalata Hors Categorie inizierà quando mancheranno 14,1 km al traguardo. Dunque, si tratta di una scalata molto lunga ed impegnativa, la cui pendenza media (7,3%), inganna chi non la conosce bene. Nel computo totale infatti, viene conteggiato anche un tratto in cui la strada scende per qualche centinaia di metri. Nei primi chilometri comunque, la salita non è irresistibile: fino al settimo chilometro le pendenze massime toccano il 7%. Dopodiché, la salita si fa cattiva con pendenze stabili tra l'8,5, il 9 e il 10%. Il tratto più duro è proprio quello finale, quando la strada che porta ai 2360 metri di Izoard pende sempre oltre il 10%. E' lì che molto probabilmente si deciderà questa edizione 104 del Tour de France.