Archiviata la stagione su erba e la piccola spruzzata di rosso, L'ATP abbraccia il cemento. Atlanta chiude i battenti, ecco Washington, 500 preparatorio per i due Masters coast to coast - Rogers Cup, Cincinnati - ma soprattutto per l'ultimo Major della stagione, gli Us Open. Il circuito - però - si riscopre debilitato, influenzato; danno forfait alcuni scudieri dei campioni - rintanati nei loro problemi fisici ed impossibilitati ad incrociare a racchetta con i giganti. Alzano bandiera bianca anche i primi due tenori della classifica

Difatti in questi giorni, diversi big hanno rinunciato al tabellone principale della Rogers Cup, confermando il momento interlocutorio del circuito maggiore. Un circuito capitanato dagli anziani borghesi del tennis: Federer torna a giocarsi il 1000 candese dopo 3 anni, Nadal è una bomba pronta ad esplodere, un campione egemonico.

In ordine cronologico, il primo è stato Novak Djokovic; gomito sofferente, fisico a mezzo servizio. Il nativo di Belgrado è stato anticipato dal medico di Coppa serbo Davis Zdeslav Milinkovic, prima di prendere in mano la questione infortunio, informando fans ed appassionati in maniera certosina

Tramite un video, Djokovic ha annunciato il suo ritiro per la restante parte di stagione

E' poi arrivato il turno di Stanislas Wawrinka, campione in carica degli Us Open. Nella giornata di mercoledì, il campione elvetico ha annunciato - tramite la sua agenzia d'immagine StarWing - la sua decisione di rinunciare ai due 1000 che anticipano lo Slam newyorkese. La causa risiede nel ginocchio, dolorante già prima di Wimbledon.

"Dopo varie consultazioni con il mio team e con l'equipe di medici a mia disposizione, ho deciso di saltare l'Open d Canada e Cincinnati a scopo precauzionale. Ho lavorato duramente per essere al meglio in questa parte della stagione, ma ho deciso di non rischiare e di lavorare per tornare a competere al massimo. E' una decisione che mi rende triste; per me stesso e per i miei fan"

Nella giornata di ieri è arrivato anche il forfait di Marin Cilic​, apparso sofferente nell'atto finale di Wimbledon. Le lacrime di inizio 2° set confermano la veridicità di un calo fisico, oltre che psicologico. Il croato, tramite social, ha informato i suoi fan della sua decisione

"Con molto rammarico, vi annuncio che sarò impossibilitato a giocare il prossimo Masters 1000, in programma a Montreal la prossima settimana. Durante il torneo di Wimbledon, ho sofferto di un problema all'adduttore, ed il processo di riabilitazione è più lento di quanto volessi. Credo che sia inutile evidenziare quanto io mi senta triste in questo momento, dopo aver giocato un gran tennis per tutta la stagione ed aver raggiunto la 2° finale in un Major. Montreal è uno dei più grandi eventi dell'anno, doveva rappresentare il primo grande evento dopo la finale di Wimbledon, e questo rende la mia decisione ancora più difficile. Spero di tornare competitivo al più presto, grazie per il supporto, a presto"

Ultimo - ma solo cronologicamente - Andy Murray. Poche parole, e solito ermetismo per il riservato fenomeno di Glasgow. Lo scozzese è già al lavoro per assimilare l'infortunio all'anca. Lavoro documentato da un video postato sui social, condito da una piccola postilla finale:

"Mi rende triste non poter competere in Canada, in uno dei miei tornei preferiti. Sto lavorando per tornare al più presto, grazie per il supporto"

​Un altro assente potrebbe essere Nick Kyrgios​, a mezzo servizio sin dal torneo di Madrid. Il nativo di Canberra - infatti - ha poi saltato Roma, causa dolore all'anca, prima di acutizzare i suoi problemi con la rovinosa caduta durante il torneo del Queen's, che lo ha costretto al ritiro anche a Wimbledon. Insorgono altri problemi a Washington, dove l'americano ha ricevuto cure nel 1°set, mentre nel 2° - sotto 3-0 - ha riempito la borsa ed ha raggiunto la via degli spogliatoi. Il pubblico- inoltre - non ha gradito il suo "Non voglio essere qui" rivolto alla madre. Ancora non è apparso nessun comunicato ufficiale riguardante la decisione

Sull'uscio anche Gilles Simon, in una stagione povera di soddisfazioni e piena di stop, ed il nostro Fabio Fognini, che rientrerà con tutta probabilità a Cincinnati