La notte di ritardo dovuta alla maratona tra Muller e Nadal non scuote Novak Djokovic. Negli ottavi di finale, a Wimbledon, il serbo gioca sul centrale - coperto causa pioggia - un match magistrale e di controllo, concedendo soltanto un break ad Adrian Mannarino e prendendosi una convincente vittoria per 62 76(5) 64 nel giro di due ore e sedici minuti. Il numero 4 del ranking accede dunque ai quarti, dove incontrerà Tomas Berdych.

Il francese prova sin dal primo game del set d'apertura ad infastidire Nole, trascinandolo fino ai vantaggi, dove emerge però la maggior caratura. Mannarino è costretto a correre, filo conduttore - salvo qualche eccezione - di tutta la partita, e finisce per vedere un paio di risposte infrangersi sulla rete. Djokovic ringrazia e controlla sul turno di battuta dell'avversario, concedendo pochissimo e giocando chirurgicamente: arriva subito il break. Il numero 51 al mondo entra subito in difficoltà e precipita fino all'1-4, con un game del serbo in battuta chiuso tenendo l'avversario a zero. Lo scenario si ripete al contrario al sesto game: il francese trae fiducia e, sul turno in servizio del serbo, dà filo da torcere, soccombendo e chiudendo il naufragio del primo set perdendo il servizio, nonostante i primi due set point annullati.

Fonte immagine: Twitter @bbctennis
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Djokovic prova anche nel secondo set a distribuire equamente le risposte sugli angoli, come eseguito magistralmente nel primo. Ci riesce con efficacia nei primi tre game: controllo totale nel primo e nel terzo, ma anche nel secondo, con annesso servizio soffiato al francese, in enorme difficoltà, soprattutto fisica, costretto a correre e non in grado di tenere in mano gli scambi. Fanno cinque game in fila per Nole. Sopra 1-4, però, il numero 2 del tabellone abbassa l'intensità e lascia maggiori margini di gioco a Mannarino, che entra meglio negli scambi e, alla seconda palla-break, dopo un doppio fallo del serbo, tiene in mano uno scambio lungo che chiude con una palla corta, ingestibile per Djokovic. E' break, e successivamente è 4-4. I due tengono il servizio senza mai concedere palle-break fino al tie-break finale. Dopo i primi cinque punti costruiti in risposta da ambo le parti (con Mannarino avanti 3-2), il francese gioca corto per interrompere il leitmotiv e portarsi avanti 4-2. Nole riaccorcia tornando a sfiancare il numero 51 al mondo, rimontando fino al 5-4; di nuovo Mannarino forza, ma cade in errore dando il set point all'avversario. Rimedia con un'altra palla corta, ma Djokovic in battuta si prende il set con l'ace.

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Il numero 4 al mondo, con il vantaggio 2-0, prova ad assestare la spallata definitiva al match nel primo game del terzo set. Mannarino riprende fiato, poi indovina quattro punti in fila, annullando anche due palle-break e creando un pizzico di nervosismo in Djokovic, che si ricompone, e non solo: tiene il servizio, poi lo strappa all'avversario. Gestione e alternanza regolare nei game successivi, sempre con Nole che forte del break di vantaggio non forza eccessivamente. L'epilogo arriva nel decimo game, con il serbo incerto ma vincente in battuta, al terzo match-point: Djokovic vola ai quarti, dove incontrerà Berdych, mentre Mannarino saluta i Championships.