
Allenatore
José Mário dos Santos Mourinho Félix (Setúbal, 26 gennaio 1963), conosciuto universalmente come José Mourinho, è un allenatore portoghese che dal luglio 2026 guida il Real Madrid. Il suo nome è legato a una delle carriere più vincenti e rumorose che le panchine europee abbiano conosciuto: ha vinto il campionato in Portogallo, Inghilterra, Italia e Spagna, ha conquistato la Champions League con due club diversi ed è il primo tecnico della storia ad aver vinto le tre competizioni europee attuali — Champions, Europa League e Conference League —, alle quali aggiunge la vecchia Coppa UEFA. Si presentò come «The Special One» al suo arrivo a Londra nel 2004 e da allora ha mantenuto un'identità pubblica riconoscibile quanto il suo metodo: squadre compatte, competitive e difficili da battere.
Figlio del portiere Félix Mourinho, crebbe in un ambiente di spogliatoio, ma la sua carriera da giocatore fu breve e discreta: centrocampista in club portoghesi di secondo piano come Rio Ave, Belenenses, Sesimbra e Comércio e Indústria, appese le scarpe al chiodo a ventiquattro anni. La vera carriera cominciò fuori dal campo. Formatosi come professore di educazione fisica, allenò le giovanili del Vitória Setúbal, fu assistente all'Estrela da Amadora e osservatore per l'Ovarense, finché il 1992 gli cambiò la vita: quell'anno entrò nello staff di Bobby Robson come interprete allo Sporting Lisbona. Seguì l'inglese al Porto, dove il tandem vinse due campionati e una Coppa del Portogallo, e poi al Barcellona, campione della Coppa delle Coppe e della Coppa del Re nel 1997. Quel ruolo subalterno divenne presto quello di analista di fiducia: quando Robson lasciò la panchina blaugrana, Louis van Gaal lo tenne al club, vinse con lui altri due campionati, gli affidò responsabilità proprie e persino la squadra riserve.
La prima avventura da primo allenatore fu fugace: arrivò al Benfica nel settembre 2000 e si dimise a dicembre per uno scontro con la dirigenza. Dopo una tappa formativa all'União de Leiria, il Porto lo ingaggiò nel gennaio 2002 con la squadra lontana dalla vetta e la promessa, fatta in pubblico, che l'anno seguente sarebbero stati campioni. Mantenne la parola con gli interessi. Nel 2002-03 vinse il campionato con 86 punti, allora record in Portogallo, la coppa nazionale e la Coppa UEFA, conquistata a Siviglia contro il Celtic per 3-2 ai supplementari; nel 2003-04 rivinse il titolo e, contro ogni pronostico, conquistò la Champions League con il 3-0 al Monaco nella finale di Gelsenkirchen.
Il Chelsea lo ingaggiò nell'estate 2004 e in due stagioni cambiò la storia del club: due titoli consecutivi di Premier League, il primo, nel 2004-05, con 95 punti e appena 15 gol subiti, numeri allora inediti in Inghilterra. A quei due campionati aggiunse due Coppe di Lega — quella del 2005, vinta 3-2 ai supplementari contro il Liverpool — e la FA Cup del 2007, decisa da un gol di Didier Drogba contro il Manchester United nella prima finale del nuovo Wembley: sei trofei in tre anni. Il suo addio nel settembre 2007, dopo il logoramento del rapporto con il proprietario Roman Abramovich, aprì il capitolo italiano.
All'Inter vinse la Supercoppa italiana appena arrivato e infilò due scudetti, il primo con dieci punti di vantaggio. Nel 2010 firmò la stagione che definisce la sua leggenda: campionato, Coppa Italia e una seconda Champions League, vinta al Bernabéu con il 2-0 al Bayern e la doppietta di Diego Milito, il primo triplete della storia del calcio italiano. Quell'anno fu anche incoronato primo vincitore del premio FIFA per il miglior allenatore del mondo. Lasciò Milano diretto verso la panchina dei blancos.
La prima esperienza al Real Madrid (2010-2013) fu tanto intensa quanto polemica, segnata dai Clásicos contro il Barcellona di Guardiola. Vinse la Coppa del Re del 2011 nella finale di Mestalla e, soprattutto, una Liga storica nel 2011-12 con cento punti, 121 gol e 32 vittorie, l'unica a interrompere il dominio blaugrana di quel ciclo, cui aggiunse la Supercoppa di Spagna del 2012. Uscì nel 2013 dopo un'ultima stagione senza titoli e con lo spogliatoio spaccato.
Tornato a Stamford Bridge, fu di nuovo campione d'Inghilterra nel 2014-15 con una Coppa di Lega in più, prima di una seconda stagione finita con l'esonero nel dicembre 2015. Al Manchester United (2016-2018) vinse Community Shield, Coppa di Lega e l'Europa League del 2017, battendo l'Ajax a Stoccolma, e chiuse un campionato al secondo posto prima dell'esonero. Al Tottenham (2019-2021) non sollevò trofei e fu licenziato pochi giorni prima della finale di Coppa di Lega del 2021, l'episodio più brusco della sua carriera inglese.
Alla Roma, nel 2022, vinse la prima edizione della Conference League, 1-0 sul Feyenoord a Tirana con gol di Nicolò Zaniolo: il primo titolo europeo della storia del club, che lo rese anche il primo allenatore a vincere un trofeo continentale con quattro squadre diverse. Un anno dopo raggiunse la finale di Europa League, persa ai rigori contro il Siviglia a Budapest, e fu esonerato nel gennaio 2024. La tappa successiva, al Fenerbahçe, finì senza titoli: secondo in Süper Lig e licenziato il 29 agosto 2025 dopo l'eliminazione nel preliminare di Champions proprio contro il Benfica. Tre settimane dopo firmò per il club di Lisbona, e chiuse la Primeira Liga 2025-26 imbattuto, con ventitré vittorie e undici pareggi, terminando comunque terzo. L'11 giugno 2026 il consiglio direttivo presieduto da Florentino Pérez lo ha nominato allenatore del Real Madrid per tre stagioni, fino al 30 giugno 2029, al posto di Álvaro Arbeloa; il club ha pagato al Benfica i quindici milioni di euro della clausola e Mourinho si è insediato il 13 luglio, tredici anni dopo il suo addio. Il debutto in Liga 2026-27 ha portato tre vittorie in agosto — 2-1 all'Espanyol, 4-1 alla Real Sociedad e 4-0 al Málaga — prima della sconfitta per 1-0 a Siviglia contro il Betis del 4 settembre. Il suo calcio resta fondato su organizzazione difensiva, transizioni, palle inattive e una gestione emotiva del gruppo che cerca l'unione contro l'esterno. La cronaca quotidiana della sua squadra è nella pagina del Real Madrid su VAVEL.