
Squadra
Il Chelsea Football Club è stato fondato nel 1905 e gioca allo Stamford Bridge, nel sud-ovest di Londra. I Blues sono una delle squadre inglesi più titolate degli ultimi vent'anni: hanno vinto più volte la Premier League, la FA Cup e la EFL Cup, hanno conquistato la Champions League nel 2012 e nel 2021 e l'Europa League nel 2013 e nel 2019, e nel 2025 hanno completato la collezione europea con la Conference League, prima di aggiudicarsi nello stesso anno il Mondiale per club. Dal 2022 il club appartiene al consorzio BlueCo guidato da Todd Boehly e Clearlake Capital e dalla stagione 2026-27 è allenato da Xabi Alonso.
Il club fu creato nel 1905 dall'uomo d'affari Gus Mears, proprietario dello stadio di atletica di Stamford Bridge, con l'obiettivo di trasformarlo in un campo da calcio. Il Chelsea nacque quindi per riempire un impianto già popolare a Londra, ben servito da autobus e metropolitana, che attirava spettatori da tutta la capitale. La dirigenza spese grosse somme per ingaggiare giocatori capaci di richiamare le folle e accolse nel 1913 il primo calciatore non britannico della Football League, il danese Nils Middelboe. Per nove volte lo Stamford Bridge registrò la media di spettatori più alta del paese e negli anni Dieci il Chelsea stabilì record di profitti tra i club di calcio. I primi decenni furono però meno fruttuosi del previsto: la squadra oscillò tra prima e seconda divisione e nel 1955 vinse il suo primo titolo di Division One, una sorpresa dopo anni mediocri; per il campionato successivo i Blues avrebbero atteso cinquant'anni, consolandosi con due titoli di seconda divisione, tre FA Cup (1970, 1997, 2000), due League Cup (1965 e 1998) e un Community Shield.
Tra gli anni Sessanta e Ottanta l'hooliganismo segnò profondamente il club, che ebbe il proprio gruppo di ultrà, gli Headhunters: un gruppo ristretto, le cui gesta furono largamente mitizzate, mentre la maggior parte dei tifosi coinvolti nelle violenze non aveva nulla a che vedere con loro. Allo Stamford Bridge lo Shed mescolava chi amava l'atmosfera e chi cercava la rissa, e l'estrema destra vide nelle curve un terreno di reclutamento, con infiltrazioni di gruppi violenti come Combat 18. In quegli anni «hooligan» e «Chelsea» divennero quasi sinonimi e, quando non era la violenza a fare notizia, era il razzismo di alcuni gruppi di tifosi.
I gravi problemi finanziari, sommati alle violenze sugli spalti, misero il club in una posizione vulnerabile e nel 1982 il Chelsea fu venduto a Ken Bates per la celebre cifra di una sterlina: Bates stabilizzò la società e la salvò dal fallimento.
Nel 1996 il club nominò Ruud Gullit allenatore-giocatore; a lui seguirono Gianluca Vialli e Gianfranco Zola come guide dei Blues, che divennero una delle squadre più eccitanti del paese. Fu un periodo fecondo, con due FA Cup, una League Cup e la Coppa delle Coppe vinta battendo lo Stoccarda 1-0 in finale. Il 26 dicembre 1999, contro il Southampton, il Chelsea schierò per la prima volta nel calcio inglese un undici iniziale interamente composto da giocatori non britannici, tra cui Deschamps, Poyet, Di Matteo e Flo.
Nel 2003 le prospettive del Chelsea cambiarono per sempre con la vendita al miliardario russo Roman Abramovich, che portò subito il club in un'epoca di stabilità finanziaria, ripianando gran parte dei debiti e spendendo somme senza precedenti per ingaggiare stelle. Nel 2004 fu nominato allenatore José Mourinho, reduce dalla Champions League vinta con il Porto. In 184 partite del suo primo mandato conquistò i primi due titoli di Premier League nella storia del club, nel 2005 e nel 2006, oltre a due League Cup (2005 e 2007) e a una FA Cup (2007), con una percentuale di vittorie del 67 per cento, la più alta nella storia della Premier League; la sua sicurezza conquistò la stampa inglese, che lo soprannominò «the Special One».
Nei sei anni successivi il Chelsea aggiunse un altro campionato, FA Cup, Community Shield e soprattutto la prima Champions League, nel 2012, sotto la guida di Roberto Di Matteo. Dopo l'eliminazione del Barcellona in semifinale, con il capitano John Terry squalificato per un'espulsione, i Blues affrontarono il Bayern Monaco all'Allianz Arena: nei supplementari Drogba causò un rigore, la finale andò ai calci di rigore e Manuel Neuer parò il tiro di Juan Mata; Petr Cech respinse però quello di Ivica Olic, Bastian Schweinsteiger colpì il palo e Didier Drogba trasformò il quinto e decisivo rigore.
Dopo Champions League ed Europa League, Mourinho tornò a Londra e nel 2014-15 vinse il suo terzo titolo di Premier League, il quinto del club, con tre giornate d'anticipo e sole tre sconfitte, tutte in trasferta: Cesc Fàbregas fu insuperabile negli assist, Diego Costa segnò 21 gol ed Eden Hazard 19, mentre la Capital One Cup vinta in finale contro il Tottenham vendicò le sconfitte di Wembley del 1967 e del 2008. La difesa del titolo nel 2015-16 fu un disastro: con la squadra a un punto dalla zona retrocessione, Mourinho lasciò per la seconda volta prima di Natale e Guus Hiddink traghettò il gruppo fino all'arrivo di Antonio Conte, che impose il suo 3-4-3 e vinse Premier League e FA Cup prima di essere sostituito, dopo due stagioni, da Maurizio Sarri, un solo anno ma con l'Europa League vinta in finale contro l'Arsenal. L'estate seguente Hazard passò al Real Madrid e Sarri alla Juventus, e sulla panchina tornò Frank Lampard, il miglior marcatore della storia del club con 211 gol in 648 partite in tredici stagioni da giocatore, 13 trofei e 83 presenze da capitano, compresa la notte di Monaco del 2012.
Gli anni recenti hanno portato altri trofei e un cambio di proprietà. Con Thomas Tuchel il Chelsea vinse la seconda Champions League nel 2021, seguita da Supercoppa europea e Mondiale per club. Nel maggio 2022, dopo le sanzioni contro Abramovich, il club fu acquistato per 4,25 miliardi di sterline dal consorzio BlueCo di Todd Boehly, Clearlake Capital, Mark Walter e Hansjörg Wyss. Dopo Graham Potter, Lampard ad interim e Mauricio Pochettino, con Enzo Maresca i Blues vinsero nel 2025 la Conference League e il nuovo Mondiale per club a 32 squadre. La stagione 2025-26 fu però turbolenta: Maresca lasciò a inizio gennaio 2026, Liam Rosenior guidò la squadra fino ad aprile e il Chelsea chiuse decimo in Premier League, perdendo la finale di FA Cup contro il Manchester City. Il 17 maggio 2026 il club ha annunciato l'ingaggio di Xabi Alonso con un contratto quadriennale per la stagione 2026-27, nella quale i Blues giocano ancora allo Stamford Bridge, capace di 40.044 spettatori.