Premier League

Premier League

Competizione

La Premier League è il massimo livello del calcio inglese dalla stagione 1992-93. Vi partecipano 20 club, che disputano complessivamente 380 partite a stagione, e sono ammesse anche le squadre gallesi. Nata come lega indipendente dalla Football League per gestire in proprio i diritti televisivi e commerciali, è diventata in poco più di trent'anni il campionato più ricco e più seguito del pianeta, con un pubblico potenziale di miliardi di spettatori in oltre 200 territori e un accordo televisivo domestico da 6,7 miliardi di sterline.

La nascita (1992)

All'inizio degli anni Novanta prese forma la creazione del campionato più potente del mondo. Alla fine della stagione 1990-91 numerosi club inglesi chiesero la nascita di una nuova lega che permettesse loro di competere meglio con le rivali europee, concludendo accordi di sponsorizzazione e di trasmissione per tutte le partite: un'iniezione di denaro senza precedenti nel calcio inglese. Il 20 febbraio 1992 i 22 club della First Division si staccarono dalla Football League, chiudendo di fatto una lega vecchia di 104 anni composta da quattro divisioni. Da allora la Football League gestisce le tre categorie inferiori, mentre la Premier League è indipendente dalle altre divisioni.

La prima stagione e le nuove regole

La stagione inaugurale, la 1992-93, comprendeva 22 squadre, ridotte a 20 nel 1995. Il primo gol della nuova era del calcio inglese lo segnò Brian Deane dello Sheffield United, il 15 agosto 1992, nella vittoria per 2-1 sul Manchester United nella giornata d'apertura. Una delle prime differenze rispetto alla lega precedente fu il divieto per i tifosi di assistere alle partite in piedi: tutti dovevano restare seduti. La decisione portò alla ristrutturazione di molti stadi e a un aumento del prezzo dei biglietti, ma anche a un maggior numero di gol per partita, a tutto vantaggio dello spettacolo. Il primo titolo andò al Manchester United di Sir Alex Ferguson, che in quella stagione incassò anche una quota di ricavi superiore a quella degli altri club.

Dai Big Four ai Big Six

Il campionato fu molto equilibrato finché quattro club raggiunsero uno sviluppo economico superiore al resto e si stabilirono ai vertici, formando i cosiddetti «Big Four»: Arsenal, Chelsea, Manchester United e Liverpool. La loro ascesa generò una competitività incredibile tra loro. Con gli anni Tottenham e Manchester City riuscirono a inserirsi nella lotta per i titoli, dando vita ai «Big Six». L'arrivo di grandi proprietari stranieri, come Roman Abramovich al Chelsea e lo sceicco Mansour bin Zayed Al-Nahyan al Manchester City, allargò il divario dei ricavi e la UEFA introdusse il fair play finanziario per limitare le spese dei club più potenti. Nel 2011-12 il Manchester City vinse il titolo, primo club fuori dai Big Four a riuscirci dal Blackburn Rovers del 1995; pochi anni dopo, nel 2016, arrivò la favola del Leicester City di Claudio Ranieri. Curiosamente, sei squadre hanno disputato tutte le edizioni della Premier League: Manchester United, Chelsea, Everton, Arsenal, Liverpool e Tottenham.

I club e le partite memorabili

Nell'albo d'oro domina il Manchester United con 13 titoli, seguito dal Manchester City con 8 (quattro consecutivi tra il 2020-21 e il 2023-24), dal Chelsea con 5, dall'Arsenal con 4, dal Liverpool con 2 e da Blackburn Rovers e Leicester City con uno. La classifica storica riunisce una grande varietà di club, dai plurivincitori della Champions League come il Liverpool a squadre poi scivolate nelle serie inferiori. Il record di vittoria più larga è condiviso da quattro 9-0: Manchester United-Ipswich Town nel marzo 1995, Southampton-Leicester City nell'ottobre 2019, Manchester United-Southampton nel febbraio 2021 e Liverpool-Bournemouth nel settembre 2022. Quanto a partite epiche, nel 2010-11 il Newcastle rimontò quattro gol all'Arsenal in 19 minuti per un 4-4 storico; nel maggio 2013, nell'ultima panchina di Ferguson, il West Bromwich Albion segnò tre gol in cinque minuti per chiudere 5-5 contro il Manchester United; nel 2014 l'arbitro Jonathan Moss concesse quattro rigori in Manchester City-Tottenham 4-1; e nel settembre 2007 Portsmouth-Reading finì 7-4, la partita con più gol nella storia della competizione.

I giocatori

In oltre trent'anni di storia molti giocatori hanno lasciato un segno indelebile. Il primato di presenze è appartenuto a lungo al gallese Ryan Giggs, con 632 partite nel Manchester United, poi superato da Gareth Barry (653) e infine da James Milner, che ha portato il record a 658. Il capocannoniere di tutti i tempi è Alan Shearer, autore di 260 gol in 441 presenze: la leggenda del Newcastle precede Harry Kane (213), Wayne Rooney (208), Mohamed Salah (193) e Andy Cole (187). Il primato di marcatore più giovane apparteneva dal 2005 a James Vaughan, in gol per l'Everton a 16 anni contro il Crystal Palace, finché nel marzo 2026 Max Dowman dell'Arsenal lo ha abbassato a 16 anni e 73 giorni; il più anziano resta Teddy Sheringham, a segno per il West Ham contro il Portsmouth nel dicembre 2006 a 40 anni e 268 giorni. Segnare cinque gol in venti minuti sembra impossibile, ma Sergio Agüero ci riuscì con il Manchester City contro il Newcastle nel 2015-16, mentre la tripletta più rapida è di Sadio Mané: 2 minuti e 56 secondi con il Southampton nel maggio 2015. La lega ha visto anche celebri coppie di fratelli, come i Neville al Manchester United e i Touré al Manchester City, e dinastie padre-figlio come Ian Wright con Shaun e Bradley Wright-Phillips o i portieri Peter e Kasper Schmeichel.

Gli allenatori

Sir Alex Ferguson resta il simbolo della panchina in Premier League: con il Manchester United ha vinto 13 titoli e detiene il record di longevità alla guida di un club, oltre 26 anni. Lo segue Arsène Wenger, che nel 2018 chiuse un ciclo di quasi 22 anni all'Arsenal. Nell'era recente Pep Guardiola ha reinventato il Manchester City, firmando sei titoli tra il 2017-18 e il 2023-24, e Jürgen Klopp ha riportato il Liverpool al titolo nel 2019-20, trent'anni dopo l'ultimo. Insieme rappresentano tre modi diversi, e tutti vincenti, di interpretare il campionato più competitivo del mondo.

La Premier League oggi

La stagione 2025-26 ha riportato il titolo a Londra: l'Arsenal di Mikel Arteta ha vinto il campionato con 85 punti (26 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte), il quarto titolo di Premier League dei Gunners e il primo dopo 22 anni, davanti al Manchester City (78) e al Manchester United (71), con l'Aston Villa quarto. Erling Haaland è stato il capocannoniere con 27 gol, mentre West Ham United, Burnley e Wolverhampton Wanderers sono retrocessi in Championship. Con la stagione 2026-27 appena iniziata, la Premier League conferma il proprio status di campionato di riferimento del calcio mondiale, capace di attrarre i migliori giocatori e allenatori del pianeta.