FC Barcelona

FC Barcelona

Squadra

Il FC Barcelona è sinonimo di calcio: dalla fondazione, nel 1899, il club catalano non ha mai smesso di crescere sul piano istituzionale e sportivo, fino a diventare una delle società più titolate del panorama mondiale, con 29 campionati spagnoli, 32 Coppe del Re e cinque Coppe dei Campioni. Il club blaugrana è tra le squadre più influenti e riconoscibili del pianeta, per la sua storia e per i suoi valori, e nelle sue file hanno giocato leggende come Cruyff, Maradona, Ronaldo, Romário, Guardiola, Xavi, Iniesta, Puyol e Messi. Oggi, presieduto da Joan Laporta e allenato da Hansi Flick, è tornato a giocare nello Spotify Camp Nou ed è campione di Spagna in carica.

Hans Gamper, l'uomo che diede vita al sogno

Hans Gamper, lo svizzero fondatore del club, arrivò a Barcellona nel 1898 per motivi di lavoro. Nel tempo libero praticava con i suoi soci in affari uno sport allora poco conosciuto in Spagna, il calcio, e giocava per le strade della città. Un anno dopo pubblicò sulla rivista «Los Deportes» un annuncio in cui invitava a fondare una squadra di calcio. Il 29 novembre 1899 Gamper si riunì con altri undici uomini per creare un'associazione che avrebbe portato il nome di FC Barcelona e lo stemma della città. Fu lui a posare la prima pietra dei valori del club: volle un'entità aperta a tutti, senza distinzione di provenienza, un club inclusivo e democratico, governato liberamente dai suoi soci.

La prima età d'oro con Johan Cruyff (1990-1995)

Gli anni Novanta furono una delle epoche migliori della storia blaugrana. Sotto la guida di Johan Cruyff il Barcellona vinse quattro campionati consecutivi tra il 1991 e il 1994, con giocatori eccezionali come Koeman, Guardiola, Laudrup, Bakero, Amor, Romário e Zubizarreta. Il culmine arrivò nel 1992 con la prima Coppa dei Campioni, vinta a Wembley contro la Sampdoria grazie a una magnifica punizione di Koeman che è entrata negli annali del club. Quella squadra passò alla storia come il «Dream Team», non solo per i titoli ma per il gioco espresso in campo: Cruyff creò dalla panchina uno stile con cui il Barcellona si identifica ancora oggi, generazione dopo generazione.

Ronaldinho e la seconda Champions (2004-2006)

Dopo l'era Cruyff il club attraversò le presidenze di Núñez e Gaspart prima dell'arrivo di Joan Laporta. Per invertire la rotta, nel 2004 arrivarono giocatori del calibro di Ronaldinho, Eto'o, Márquez e Deco, e debuttò il gioiello della cantera, Leo Messi. La squadra vinse la Liga nel 2004-05 e nel 2005-06, stagione in cui conquistò anche la seconda Champions League, battendo 2-1 l'Arsenal a Saint-Denis: i gol di Eto'o e Belletti ribaltarono il vantaggio iniziale di Campbell e regalarono a Frank Rijkaard la seconda «orejona» della storia del club. Fu anche l'epoca di Ronaldinho, che incantò i tifosi con il suo modo di intendere il calcio e nel 2005 ricevette al Santiago Bernabéu l'ovazione del pubblico madridista dopo una doppietta.

L'era Guardiola (2008-2012)

Il periodo più glorioso della storia blaugrana fu quello di Josep Guardiola. Nella stagione 2008-09 il Barcellona firmò il primo triplete del club e del calcio spagnolo: Liga, Coppa del Re e Champions, vinta 2-0 a Roma contro il Manchester United con i gol di Eto'o e di Messi, quest'ultimo con un colpo di testa memorabile; in campionato restò negli occhi il 2-6 al Real Madrid al Bernabéu. All'inizio del 2009-10 arrivarono la Supercoppa di Spagna contro l'Athletic Bilbao, la Supercoppa UEFA contro lo Shakhtar Donetsk e il Mondiale per club contro l'Estudiantes: il Barcellona vinse tutte le competizioni disputate in un anno solare, sei titoli. Seguì il secondo campionato consecutivo con 99 punti, un record, mentre la Spagna vinceva il Mondiale 2010 con un gol di Iniesta nei supplementari e veniva paragonata al Barça di Pep. Nel 2010-11 arrivò la terza Liga di fila e la Champions vinta 3-1 a Wembley contro il Manchester United; nel 2011-12 Supercoppa di Spagna, Supercoppa UEFA, Mondiale per club e Coppa del Re chiusero un ciclo di quattordici titoli su diciotto possibili.

Il secondo triplete (2014-2015)

Luis Enrique riportò il Barcellona al triplete. Con un Messi incommensurabile, la squadra vinse la Liga in una partita vibrante al Vicente Calderón contro l'Atlético Madrid, la Coppa del Re contro l'Athletic Bilbao e la Champions per 3-1 sulla Juventus, diventando la prima squadra al mondo a completare due volte il triplete. La stagione 2015-16 si aprì con la Supercoppa UEFA vinta 5-4 sul Siviglia e si chiuse con Liga e Coppa, settimo doblete nazionale della storia del club. L'ultima annata di «Lucho» regalò la storica rimonta contro il PSG: dopo lo 0-4 del Parco dei Principi negli ottavi di Champions, il 6-1 del Camp Nou con il gol di Sergi Roberto nel recupero, e la Coppa del Re vinta contro l'Alavés.

Il dominio in Spagna

Con l'arrivo di Ernesto Valverde nel 2017 il Barcellona vinse ancora Liga e Coppa, superando il record di imbattibilità della Real Sociedad (38 partite) e portandolo a 43. Dopo la dura eliminazione in Champions contro la Roma, nel 2018-19 conquistò di nuovo il campionato ma perse la finale di Coppa del Re contro il Valencia; in quella stagione Messi divenne il giocatore più titolato della storia del club con 33 trofei, superando Iniesta (32). Il 13 gennaio 2020 Quique Setién sostituì Valverde in panchina.

L'era Flick e l'attualità

Con Hansi Flick, arrivato nel 2024, il Barcellona ha firmato nel 2024-25 il triplete nazionale: Supercoppa di Spagna vinta 5-2 sul Real Madrid a Gedda, Coppa del Re conquistata 3-2 ai supplementari contro il Real Madrid con il gol di Koundé al 116' e la 28ª Liga, assicurata con il 2-0 in casa dell'Espanyol, mentre in Champions si fermò in semifinale contro l'Inter (7-6 complessivo), giocando le partite casalinghe allo Stadio Olimpico Lluís Companys durante i lavori del Camp Nou. Nel 2025-26 il club è tornato allo Spotify Camp Nou e ha vinto la sua 29ª Liga, la seconda consecutiva, festeggiata con il 2-0 al Real Madrid nel Clásico grazie ai gol di Rashford e Ferran Torres, con Lamine Yamal miglior marcatore della squadra con 16 reti.