Per ogni calciatore la Coppa del Mondo non è semplicemente un torneo, ma l'apice assoluto di una carriera, il palcoscenico dove i sogni d'infanzia diventano realtà.

Indossare la maglia della propria Nazionale in questa competizione significa farsi carico dell'orgoglio, della storia e delle speranze di un intero popolo, trasformando lo sport in pura appartenenza identitaria. È per questo che il trofeo dorato rimane il più ambito di tutti: vincere un Mondiale garantisce un posto fisso nell'immortalità sportiva.

Con l'inizio di questa nuova edizione, i più grandi campioni del mondo sono pronti a darsi battaglia, consapevoli che ogni contrasto, ogni gol e ogni parata non saranno scritti solo nei tabellini, ma nella leggenda del proprio Paese.

E come visto in questi primi 6 giorni di mondiale, è un mondiale che sta regalando moltissime sorprese e conferme, dal Capo Verde alla Repubblica Democratica del Congo, passando per la Francia e un eterno Lionel Messi, autore di una tripletta nella gara d’esordio con l’Albiceleste.

A sei giorni dall’inizio del mondiale, il palcoscenico si accende e non c’è spazio per i timori. Tra le sfide più calde della fase a gironi, il faccia a faccia tra Inghilterra e Croazia si preannuncia già come un tesissimo scontro di filosofia e ambizione. Da un lato, i Tre Leoni guidati dal controverso e pragmatico Thomas Tuchel, chiamati a spezzare una maledizione storica che dura dal 1966; dall'altro, la collaudata e resiliente Croazia, reduce da due semifinali consecutive e pronta a fare dello status di outsider la sua arma più affilata. Tra sogni di gloria e statistiche da difendere, l'esordio di queste due corazzate promette scintille e metterà subito in chiaro chi ha le carte in regola per arrivare fino in fondo.

Un primo tempo scintillante

Un inizio shock per la Croazia e l’Inghilterra va subito in vantaggio dopo 9 minuti di gioco. L'episodio chiave nasce da un rimpallo in area croata, con Madueke fulmineo ad anticipare Modric e l'arbitro francese Turpin decreta senza esitazioni il calcio di rigore.

Dagli undici metri si presenta Harry Kane: la conclusione di destro viene respinta da un super Livakovic, ma il direttore di gara ravvisa un'infrazione e fa ripetere la battuta.

Un fuoriclasse come Kane può fallire il primo colpo, ma difficilmente sbaglia il secondo: palla da una parte, portiere dall’altra ed inglesi avanti.

Inghilterra-Croazia al Mondiale 2026. Foto: Gazzetta

Sotto di un gol, la Croazia subisce naturalmente il forcing dell'Inghilterra, che da lì in avanti padroneggia il ritmo della gara. La nazionale dei Tre Leoni sviluppa il gioco con verticalizzazioni improvvise a innescare gli esterni, mentre i croati si arroccano in fase difensiva, pronti a colpire di rimessa non appena si presenta lo spazio.

Tanto che al minuto 36 su una palla recuperata alta dai biancorossi, Sucic libera Baturina sul limite dell'area che vede il portiere leggermente fuori dai pali e lo infila sulla sinistra, riportando il punteggio in parità.

Ma il capitano inglese, Harry Kane, non ci sta e da situazione di calcio d’angolo si trova stranamente senza marcatura e liberissimo di staccare di testa, siglando il nuovo vantaggio inglese.

A un secondo dalla fine del primo tempo però la Croazia la riprende ancora. Ivan Perisic va incontro la palla su un cross in area e la colpisce di testa spizzandola dall’altra parte della porta, dove trova un attento Petar Musa che infila la sfera alle spalle di Pickford e manda la propria squadra negli spogliatoi sul punteggio di 2-2.

Inghilterra-Croazia al Mondiale 2026. Foto: Gazzetta

Secondo tempo: continua lo spettacolo

Fischio dell’arbitro e subito si sblocca il risultato. Palla in profondità per Jude Bellingham che conclude in area la sua ottima azione personale con un bel tiro, la palla sbatte contro la base del palo di sinistra e Dominik Livakovic non può arrivarci. Proprio come nel primo tempo l’Inghilterra punge sulla verticalità degli attaccanti mettendo in difficoltà la difesa croata.

Dopo appena 2 minuti dal gol, l’Inghilterra ha un’altra grandissima occasione, questa volta con O'Reilly che dal corner battuto da Rice arriva a colpire di testa ma il pallone esce davvero di un soffio sulla destra.

Abbiamo capito che l’arma in più per gli inglesi sono proprio le situazioni di calcio da fermo, tant’è che al minuto 56 sempre O'Reilly si riesce a guadagnare spazio a sufficienza per andare a staccare sul cross ma il suo colpo di testa trova i guantoni del portiere ed Anthony Gordon ha raccolto il rimbalzo davanti alla porta e ha calciato rasoterra al centro, non riuscendo però a battere il portiere.

Un inizio di secondo tempo perfetto per l’Inghilterra che nonostante abbia trovato il gol continua ad attaccare senza sosta alla ricerca della rete che gli possa consentire di mettere in cassaforte la partita, proprio perché sa che la Croazia come mostrato nel primo tempo può trovare la via del gol da un momento all’altro.

Al minuto 76 infatti la Croazia riesce a costruirsi con Marco Pasalic una buona occasione con un tiro dal limite, Pickford para bene il pallone indirizzato in rete.

Rashford al minuto 86 chiude i conti e ipoteca i 3 punti per l’Inghilterra. Palla recuperata da Bukayo Saka che consegna il pallone a Marcus Rashford che da due passi spara in rete all'angolino basso di destra lasciando sul posto l'incolpevole portiere.

Inghilterra-Croazia al Mondiale 2026. Foto: Gazzetta

Il forcing finale della Croazia si spegne così sui guantoni di un attento Pickford e sul definitivo sigillo di Rashford.

Al triplice fischio di Turpin, l'Inghilterra di Thomas Tuchel festeggia tre punti d'oro e lancia un messaggio chiarissimo a tutto il torneo: la qualità offensiva e la micidiale spietatezza sui calci piazzati fanno dei Tre Leoni una delle candidate alla vittoria finale.

Dall'altra parte, la Croazia esce sconfitta ma a testa altissima. La squadra di Dalic ha dimostrato la solita, encomiabile resilienza e un carattere infinito, capace di spaventare i vice-campioni d'Europa per lunghi tratti del match. Se questo è l'inizio, il Mondiale del 2026 è già entrato nel vivo: lo spettacolo è assicurato

Menzione d’onore

Non tragga in inganno il passivo di quattro reti: se la Croazia è rimasta in partita fino a dieci minuti dal termine, il merito è quasi interamente del suo numero uno. Livakovic ha disputato una gara semplicemente monumentale. Ha ipnotizzato Kane sul primo rigore (poi fatto ripetere), ha sventato i continui assalti aerei di O'Reilly e ha compiuto un vero e proprio miracolo d'istinto sul tap-in ravvicinato di Gordon. Una prestazione fuori dal comune che cancella ogni colpa sui gol subiti.

Inghilterra-Croazia al Mondiale 2026. Foto: Gazzetta

Il tabellino

Inghilterra (4-2-3-1): Pickford, O’Reilly, Stones (87’ Guehi), Konsa, James, Rice (72’ Rogers), Anderson, Gordon (72’ Rashford), Bellingham (80’ Spence), Madueke (72’ Saka), Kane. All. Tuchel T.

Croazia (3-4-2-1): Livakovic, Gvardiol, Vuskovic (66’ Pasalic), Sutalo, Perisic, Pasalic (79’ Kramaric), Modric (58’ Kovacic), Stanisic, Baturina (78’ Vlasic), Sucic, Musa (66’ Matanovic). All. Dalic Z.

Arbitro: Turpin (Francia)

Marcatori: 12’ Kane (ING, rig.), 36’ Baturina (CRO), 42’ Kane (ING), 45+5’ Musa (CRO), 47’ Bellingham (ING), 85’ Rashford (ING).