Poco più di 24 ore al calcio d'inizio del 246° derby della Madonnina, il numero 184 in Serie A. Milano si sta preparando nuovamente al grande giorno, con una città che da giorni ormai non parla di altro.
Milan e Inter domenica sera si affronteranno nuovamente nel derby, alle ore 20.45, in una sfida che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il campionato.

La settimana più lunga dell'anno

Ci sono settimane normali e poi c'è la settimana del derby, e a Milano la si riconosce subito. Le giornate sembrano più lunghe, le conversazioni vertono su un unico argomento che, nonostante i tentativi, non si riesce mai ad evitare. Per tutta la settimana si leggono le formazioni, si ripensa ai precedenti, e intanto i giorni scorrono lentamente, come se la città stesse aspettando qualcosa che inevitabilmente arriverà.

Domenica sera, quando sentiremo il fischio d'inizio, per 90 minuti - e forse anche per i giorni a venire - non esisterà nient'altro. Non esisteranno le settimane precedenti, ci saranno polemiche, sfottò, discorsi di classifica. Esisterà il derby. In tutta la sua completezza.

Il peso della classifica

Questa volta, tuttavia, oltre alla partita c'è un altro dato che pesa tanto: la classifica.

I nerazzurri hanno sulle spalle la leggerezza di chi comanda, di chi al momento è a +10, di chi non deve difendersi col coltello tra i denti dalle inseguitrici e di chi, in caso di vittoria o pareggio, sentirebbe ancora più vicino il sapore dello scudetto.

I rossoneri, dal canto loro, devono sperare nei 3 punti per provare a riaprire un discorso inerente al titolo e, soprattutto, per cominciare a ipotecare la qualificazione in Champions League.

Ad ogni spettacolo i suoi attori

Dentro una partita come questa, però, i ricorsi di classifica non contano più. Conta il gioco, conta la grinta, conta l'approccio alla partita sin dal fischio d'inizio.

I ragazzi di Max Allegri si affidano al talento e all'estro offensivo di Rafael Leao e Christian Pulisic per provare a pungere la difesa nerazzurra, facendo forza anche su una difesa consolidata nel corso della stagione: sono appena 20 i gol subiti dalla squadra rossonera. In una partita difficile come il derby, la compattezza difensiva e la creatività offensiva possono essere l'arma decisiva per il tecnico livornese.

L'Inter di Chivu invece dovrà fare a meno di Lautaro Martinez, ai box a causa di un infortunio, e dovrebbe affidarsi alla fisicità di Esposito e Thuram per provare a colpire il Milan.

L'ansia da tifoso: ma come si vive un derby?

Non c'è un modo preciso, questo lo sappiamo. C'è chi si affida al suo rito scaramantico preferito, c'è chi per tutta la settimana evita il discorso, c'è chi si prepara a viverlo con gli amici e chi invece lo guarderà da solo sul divano.

Per una stagione intera ci sono due date cerchiate in rosso sul calendario: l'andata e il ritorno del derby. Il tifoso non aspetta altro, perché non è una semplice partita: è una rivalità che si sente dentro, che scorre nelle vene. Si può essere amici, ma in questa settimana non si guarda in faccia a nessuno.

Questa è quella parte che non si vede nei numeri. Il derby è soprattutto la partita del tifoso, colui che passa la settimana tra fiducia e pessimismo, tra statistiche rassicuranti e ricordi che fanno male. Si prova a convincersi che sia solo una partita di calcio, ma non funziona mai davvero. Perché il derby ha sempre avuto questa capacità: rendere tutto più personale.

Poi arriva la domenica sera, le luci di San Siro e il fischio d’inizio. E in quel momento tutta l’attesa sparisce. Rimangono solo novanta minuti e una città divisa in due.

E, alla fine, un risultato che peserà sotto ogni punto di vista.

Psicologico e matematico.

Perché questo è il derby, questo è Milan Inter.

Di nuovo loro due, di nuovo in testa alla classifica, di nuovo a giocarsi tutto.

Probabili formazioni e dove vederla

Milan (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Leao.

Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito.

L’arbitro del match sarà Daniele Doveri, assistenti Baccini e Berti, con Marchetti quarto uomo. Al VAR opererà Abisso, AVAR sarà Di Bello.

La partita, che inizierà alle ore 20.45 di domenica, sarà trasmessa in diretta esclusiva da Dazn.