Napoli: una difesa bunker per arginare l'attacco della Juventus
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Napoli: una difesa bunker per arginare l'attacco della Juventus

Il Napoli si prepara alla sfida contro la Juventus. Ancelotti può sfruttare una difesa fortissima e un Koulibaly in stato di grazia per arginare i bianconeri. 

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Antonio Abate

Il Napoli si prepara alla super sfida contro la Juventus. Un big match mai banale, considerando la storica rivalità e la voglia partenopea di sognare uno scudetto ad oggi impossibile. Gli azzurri sono a -13 dai bianconeri ma, con un successo, si può sognare una clamorosa rimonta. Difficile che la Juventus si lasci sfuggire lo Scudetto, il Napoli deve però continuare a vincere per non abbandonare completamente la flebile speranza. Il primo passo sarà la super sfida di domenica, con gli azzurri che arrivano al top della forma. I bianconeri di Allegri vivono un momento sottotono ed hanno la testa alla Champions, due pensieri da sfruttare per l'undici di Ancelotti.

Il tecnico ex Milan può invece contare su un gruppo coeso e una difesa davvero impenetrabile, soprattutto in casa. Il Napoli non subisce goal da ben cinque turni e solo Immobile è riuscito a battere Koulibaly e compagni negli ultimi match. Una difesa ritrovata grazie al sapiente e certosino lavoro di re Carlo, bravo a far ruotare tre effettivi e a confermare il solo senegalese come perno della difesa. Contro la Juventus, miglior attacco del torneo, Koulibaly sarà affiancato da Maksimovic. L'ex Torino sembra il gemello del difensore visto con Sarri ed è pronto a spalleggiare il compagno per fermare Ronaldo e compagni. Ai lati dovrebbero esserci Ghoulam e Malcuit.

Proprio l'esterno francese ha parlato di Ancelotti e del Napoli a France Football: "Ancelotti mi ha fatto soprattutto lavorare sull'aspetto tattico nelle fase difensiva. Francamente, quando hai la fortuna di avere il "mister", uno dei migliori allenatori del mondo, come allenatore, si ascolta ogni parola perché sappiamo che con lui si migliora". Il terzino ha poi specificato la differenza con la Ligue 1: "Appena arrivato, ho sentito un'enorme differenza con la Ligue 1 a livello tattico. I primi giorni, ero spesso fuori passo con i miei compagni di squadra. Era necessario assimilare il modo di giocare e migliorare nella posizione. Penso di aver lavorato bene in questo senso" ha concluso il ragazzo. 

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