Ancora una rimonta per il Napoli di Ancelotti, che grazie a un pressing continuo e asfissiante, a nervi d'acciaio e a fiducia nei propri mezzi, incassa senza finire ko 2 reti del Milan (nelle uniche conclusioni nello specchio dei rossoneri) e con grande personalità ribalta il risultato con 3 reti di pregevole fattura. Gattuso affronta il suo maestro decidendo di puntare sul possesso palla, scelta che alla lunga non paga visto che non produce mai superiorità numerica ma anzi, viste le tante palle perse nella propria metà campo, seri pericoli a Donnarumma. La gara viene sbloccata da una prodezza di Bonaventura, e a inizio ripresa il Milan si ritrova inaspettatamente sul 2-0 grazie a un inserimento del killer silente Calabria. Il Napoli non smette di credere nella vittoria (mentre partono cori contro il presidente), trova il pareggio con una doppietta di Zielinski e, infine, il gol vittoria grazie a Mertens. Un Napoli maturo, che sa quello che vuole e come ottenerlo, a cui Ancelotti trasmette una calma e una carica impressionanti. Il Milan paga a caro prezzo due disattenzioni, malissimo Biglia e Bakayoko, poco rifornito Higuain, che non riesce a trovare la sesta rete da ex.

Il primo tempo Meno di 5 minuti per vedere la prima occasione. Da un rinvio di Ospina, Milik aziona Callejon, che da destra mette al centro per l'accorrente Allan. La conclusione del brasiliano è "strozzata", angolata ma debole, Donnarumma si allunga e blocca con facilità. Il Napoli porta un pressing alto sui difensori del Milan, che accettano la sfida e palleggiano invece di cercare il lancio lungo. I rossoneri non riescono però a uscire dalla propria metà campo, schiacciati dal pressing dei napoletani, che continuano a sfondare sulla propria destra, dove Rodriguez è in chiara difficoltà. Donnarumma rischia su un retropassaggio di testa di Romagnoli, poi è graziato da Insigne, che lanciato in contropiede cerca un impropabile tocco in stile Del Piero - Fiorentina del '94. Gattuso ordina a Kessie e Biglia di alzarsi e di non stare attaccati alla difesa, il Napoli abbassa per un momento la pressione e il Milan passa. Borini, su un cambio di gioco di Suso, inventa un assist acrobatico di testa per Bonaventura, che fa ancora meglio e di collo, al volo, regala il primo dispiacere italiano a Ospina.

Il Napoli prova la reazione e conquista un paio di angoli che non portano frutti; alza nuovamente il pressing, ma Rodriguez e Donnarumma gestiscono bene il possesso palla, mentre Biglia è quasi costantemente costretto a giocare fronte alla sua area. Borini, col possesso palla, diventa utile anche ad allentare la pressione degli 11 di Ancelotti. L'arbitro Valeri, che grazia Calabria per un fallo tattico, ammonisce Suso e Insigne per reciproche scorrettezze. E' l'unico episodio di nervosismo di una partita corretta. Ancelotti chiede di più a Callejon, lo spagnolo risponde, dopo l'ennesimo recupero di Allan, con una girata che termina di poco lontano dal palo sinistro di Donnarumma. Il Napoli protesta per uno scontro tra Calabria e Mario Rui, l'arbitro opta per il fallo del terzino ex Empoli, molti i dubbi. L'ultimo brivido per il Milan arriva al 48esimo, Milik ci prova dal limite dell'area, Donnarumma è ben piazzato e senza tuffarsi chiude sul suo palo, deviando in angolo la conclusione destinata all'incrocio.

La ripresa inizia con i cori del San Paolo contro De Laurentiis. La partita invece vive con un sussulto: un infinito possesso palla (ben 26 tocchi) -porta il Milan ad avvicinarsi all'area del Napoli, Suso riceve palla nel cuore dell'area eludendo la guardia di Mario Rui, riesce a servire l'accorrente Calabria che al volo fulmina Ospina con un rasoterra che passa tra le gambe di Koulibaly

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Il Napoli riapre immediatamente la gara. Il solito pressing alto porta Biglia a perdere palla (bravo Milik), Zielinski è messo da Callejon nelle condizioni ideali per calciare a rete e batte Donnarumma con un preciso rasoterra. Passano 60 secondi e il Napoli va vicino al pareggio con un destro di Insigne che sibila vicino al palo dell'immobile portiere rossonero. Gattuso si decide a togliere un inguardabile Biglia per far esordire Bakayoko, che perde subito Zielinski, ma il polacco non infierisce e di destro spreca una buona occasione. Ancelotti fa invece entrare Mertens, ma il pari arriva ancora con Zielinki. Sugli sviluppi di un angolo guadagnato da Hisay, Bakayoko anticipa Donnarumma, che resta nella terra di nessuno e viene battuto dal polacco, che questa volta col destro non sbaglia. Ancelotti azzecca tutto e porta forze fresche al centrocampo inserendo Diawara proprio al posto del polacco, e lancia Luperto (alla seconda in A) al posto di un acciaccato Mario Rui. E l'occhio del mister, oltre 1000 panchine e trofei che hanno fatto storia, non sbaglia. Il Napoli affonda nuovamente sulla destra (lancio di Diawara), Allan mette al centro eludendo i difensori e il portiere, sul secondo palo Mertens non ha difficoltà a insaccare a porta vuota. Il Milan non ha la forza di reagire, mentre i partenopei continuano ad attaccare per provare a chiuderla senza soffrire nel recupero. Laxalt, con un'accelerazione, serve Higuain che, da buona posizione, spedisce in curva beccandosi l'ennesima raffica di fischi delle sua serata. Allan, invece, continua a giganteggiare a centrocampo, ridicolizzando il confuso Bakayoko. Valeri concede 4 minuti di recupero, il Napoli va vicino al quarto gol sull'asse Mertens-Insigne (Donnarumma chiude la porta), poi si scatena la festa del San Paolo, che può riprendere a sognare in grande.