L'Udinese 2018/2019 targata Daniele Pradè e Gino Pozzo sta prendendo forma. L'obiettivo è ben chiaro: si vuole dare a Velazquez materiale per fare il suo 4-2-3-1, con elementi giovani e non necessariamente italiani. Contemporaneamente si vuole vendere quegli elementi che ormai con il bianconero sembrano avere poco a che fare. Non è il caso di Meret, qua la situazione è stata diversa. Il ragazzo doveva essere il nuovo portiere, ma l'offerta del Napoli da 22 milioni più 3 di bonus ha convinto la società e il ragazzo (che non era troppo convinto di restare a Udine). Da qui la necessità di ripensare il reparto, con Bizzarri che, svincolato, potrebbe accasarsi al Cosenza. È arrivato Juan Musso, portiere argentino del Racing Avellaneda, ma è giallo. Non è certo infatti che abbia il doppio passaporto, almeno, non ci sono conferme ufficiali. Da qui forse il ritardo nell'annuncio. L'Udinese infatti ha anche preso Darwin Machis, che è extracomunitario come l'estremo difensore, e lo slot libero è uno solo. Si sta forse ragionando su chi tenere. Nel caso in cui per Musso si spalanchino le porte del prestito (Watford destinazione principale, visto l'addio di Karnezis e quello possibile di Gomes) i friulani si rituferebbero su Audero e nelle ultime ore pare che siano in vantaggio sulla Sampdoria per l'ex Venezia. In ultima battuta, fatta per Perisan al Padova.

La retroguardia invece è da rifare dopo le statistiche orribili dell'anno scorso (63 i gol presi). Widmer è alla porta, fino ad ora quasi nessun affondo decisivo, ma ieri il noto esperto di mercato Alfredo Pedullà ha dato per quasi concluso l'affare con il Basilea. L'esterno tornerebbe in madrepatria per 6 milioni più bonus. D'altronde il suo sostituto è già stato comprato e si tratta di ter Avest. Dall'altro lato si sta valutando la situazione Alì Adnan, con i suoi agenti che gli stanno cercando squadra in Bundesliga. Dovesse partire, sarà promosso Pezzella, con un vice ancora da individuare, ma che potrebbe essere esperto. Al centro solo Samir è certo di restare, respinte al mittente le offerte del Torino. È stato proposto al Bologna lo scambio Danilo-De Maio, ma i felsinei tentennano. Il francese comunque piace, come ha confermato il suo agente a Sportitalia. Il capitano molto probabilmente saluterà ma lo scoglio che ferma gli acquirenti e l'ingaggio da 750 mila euro, unito all'età non più verde. In valutazione Angella e Nuytinck, per il primo però si sa già che vorebbe andare a giocare con continuità altrove.

Facendo qualche metro più in avanti si arriva a la cervello della squadra, quello che ha mostrato negli ultimi anni decisamente poca qualità. Mandragora ha già svolto le visite mediche e si attende solo la sua ufficialità. Molti sono rimasti sorpresi dai 20 milioni spesi dall'Udinese (cifra più alta mai spesa dai friulani e che batte ampiamente l'investimento fatto a inizio anni 2000 di 10 miliardi di lire per Roberto Muzzi, fino ad ora uno degli acquisti più costosi), ma la recompra da 24 milioni spiega presto l'investimento, è molto probabile che la Juventus abbia dato ampie garanzie per quanto riguarda il ritorno del ragazzo alla base l'anno prossimo. Con lui dovrebbero esserci Behrami e Hallfredsson, anche se hanno entrambi qualche richiesta, soprattutto l'islandese, che piace in Championship. Si potrebbe rivedere in bianconero Badu, che non è stato riscattato dal Bursaspor e che per il modo di giocare di mister Velazquez sarebbe una pedina importante.

Come per Samir, anche per Barak sono state rifiutate tutte le offerte, si vuole fare di lui uno dei perni della squadra, perchè nel 4-2-3-1 potrebbe giocare sia come centrocampista basso che come trequartista, ruolo che gli permetterebbe di sprigionare tutta la forza del suo piede, già vista più volte nella stagione appena ultimata. Si separano invece le strade dell'Udinese e di Jankto, che ha fatto di tutto per essere lasciato libero dalla società, non ultime le dichiarazioni sul ritiro effettuato l'anno scorso. Parole che hanno destato molta perplessità nell'ambiente bianconero, nonchè l'odio dei tifosi, che sui social stanno salutando con gioia la notizia del suo passaggio alla Sampdoria per 15 milioni più una percentuale sulla futura plusvalenza. Mancano solo le visite mediche per ultimare le trattative.

Alter ego di Barak dietro la punta sarà Balic, che come il ceco può giocare sia basso che alto. Appare quindi di troppo De Paul. Il suo agente a Tmw è stato chiaro: "Si è trovato bene, molto bene a Udine. E' una grande società, un grande ambiente. è il posto giusto per fare calcio. Futuro? Si sente pronto per il salto di qualità, penso sia fisiologico". Dopo due stagioni di sostanziale anonimato, anche la società è pronta a lasciarlo andare. La Fiorentina era fortemente interessata, ma non era intenzionata a spendere i 12 milioni richiesti se non con l'inserimento di Meret nell'affare o di Saponara come contropartita tecnica, il quale però non interessa ai Pozzo, più per una questione finanziaria che tecnica. Affare quindi sfumato, si attendono nuovi interessamenti.

Difesa colabrodo e attacco sterile, un connubio che si vuole e si deve cancellare. Il reparto avanzato subirà un sostianzale restyiling. Maxi Lopez ha dato l'addio per fine contratto (Frosinone, Parma e squadre cinesi interessate a lui), mentre si sta cercando una sistemazione per Perica. Il ragazzo ha rifiutato la destinazione SPAL. Ci sono due club di Bundesliga che hanno preso informazioni, ma è il Frosinone a essersi buttato con più interesse. Il DS Giannitti ha confermato che il croato piace, mentre Capozucca sta portando avanti la trattativa e ha garantito ai Pozzo un buon utilizzo del giocatore, per provare a strappare un prestito. Vizeu sarà il vice Lasagna, mentre è vicino alla chiusura dell'affare Pussetto, almeno stando a Sky. L'argentino può fare sia l'ala che la punta e quindi rappresenta un profilo sulla carta perfetto per l'Udinese, che è priva delle ali di cui Velazquez ha bisogno. All'Huracan dovrebbero andare 8 milioni. Stallo invece per quanto riguarda la situazione Parigini.