Ultima giornata di campionato per il Milan di Gattuso che deve ancora conquistare per la matematica il sesto posto e l'obiettivo dell'Europa League senza passare dai turni preliminari. In casa rossonera, però, come forse troppo spesso succede, le voci e le indiscrezioni di mercato si intrecciano con le questioni di campo e con i preparativi per la gara contro la Fiorentina di Stefano Pioli, ancora aggrappata al sogno settimo posto in caso di colpaccio a San Siro.

Nello specifico sono Suso e Donnarumma ad attirare l'attenzione delle domande poste in conferenza stampa a Gattuso. Entrambi, si dice, potrebbero essere ceduti per motivi economici, anche se, a oggi, nessuno dei due ha chiesto alla società di essere ceduto. Nel caso di Suso c'è però una clausola che complica la questione, come spiega Gattuso in conferenza stampa: "Suso non vuole andare via, ci ho parlato. Il problema di Suso è che ha una clausola. Nessun giocatore è venuto a bussare e dire che vuole andare via. Suso sta bene qui". Parole che si avvicinano molto a quelle pronunciate dal direttore sportivo Mirabelli in occasione di una premiazione avvenuta nel centro di Milano. La situazione quindi in questo momento sembra essere molto chiara, sia per quanto riguarda e anche per quello che riguarda il futuro.

Donnarumma non ha invece nessuna clausola nel contratto, ma anche nel suo caso montano le voci di un addio alla fine di questo campionato. Anche in questo caso Gattuso spiega con schiettezza la situazione: "E' da un anno che si parla tutti i giorni di lui. Ci ha messo del suo ma bisogna lasciarlo tranquillo. E' un patrimonio della società, uno dei più forti portieri al mondo. Decideranno lui e la società cosa fare, devo ringraziarlo perché si sta impegnando". Società che non è intenzionata a cedere il portiere, a meno che non sia lo stesso Donnarumma a chiedere di essere lasciato andare. In questo caso, poi, servirebbe anche una squadra in grado di pagare al Milan quanto Fassone e Mirabelli dovessero eventualmente chiedere per il loro portiere.

Due situazioni che, in questo momento, sembrano quindi essere più semplici e lineari di quanto invece potrebbe apparire. Il Milan vivrà un'altra estate intensa sul mercato, i cui contorni saranno più chiari dopo le sanzioni che la UEFA comunicherà ai rossoneri in merito al regime di settlement agreement che andrà rispettato nelle prossime stagioni.