Squadra che vince, non si cambia. Non si cambia nella maniera in cui domani sera, al San Paolo, il Napoli si giocherà una fetta bella grande di possibilità di qualificazione. Niente spazio dunque all'immaginazione, ai dubbi, ai ballottaggi, scendono in campo i migliori, quell'undici di titolarissimi tanto caro a Mazzarri prima ed a Sarri successivamente. Niente turnover, il quale verrà messo da parte in vista della trasferta di Verona sponda Chievo. Domani sera contro il Manchester City ci sarà la migliore versione possibile del Napoli, con Allan e Jorginho in mediana, Albiol e Koulibaly centrali, Hysaj e Ghoulam come terzini, il tridente spettacolo davanti. 

Foto Ssc Napoli
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Cacciare per non esser cacciati - Sarà questo il tema tattico della gara, che così come nella sfida d'andata ha condizionato gran parte della durata dell'incontro. Avere il possesso palla sarà si una prima conditio per arrivare ad ottenere il risultato, ma oltremodo importante sarà cacciare, ovverosia andare in pressione alti senza - possibilmente - farsi battere dal fraseggio rivale, per ottenere il recupero della sfera il più vicino possibile alla porta ed approfittare di eventuali distrazioni altrui. Il tutto senza essere cacciati a propria volta. Motivo per il quale la sfida, che emotivamente si preparerà da sola, Maurizio Sarri terrà a lezione quest'oggi i suoi per molto tempo davanti al monitor della sala video di Castelvolturno, nell'intento di studiare a tavolino tutti i movimenti effettuati dai rivali nella mezz'ora iniziale dell'Etihad, quella decisiva ai fini del risultato finale.  

Fattore San Paolo - Diverso però sarà giocare nel catino di Fuorigrotta, da sempre dodicesimo uomo soprattutto nelle notti di Gala europee, il quale soltanto una volta ha visto il Napoli cadere rovinosamente: soltanto il Besiktas in Champions League ha violato il prato napoletano, lo scorso anno, dopo una lunghissima serie di risultati positivi. "La cosa che m’impressionò di più fu il pubblico - ha detto quest'oggi Yaya Tourè ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Un tifo caldissimo, spettacolare. Il San Paolo è uno stadio che non ti lascia indifferente, neppure da avversario. Un sostegno come quello del pubblico di Napoli dà maggiore forza ad una squadra. Non mi intimorisce da giocatore del City, ma mi preoccupa per la carica che dà alla formazione di casa. Nei momenti di difficoltà, fan come quelli del Napoli possono essere determinanti".

Foto Ssc Napoli
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Aspetto da non sottovalutare quello della spinta dei 60.000 assieme alla possibile pancia piena degli ospiti, inevitabile quanto fisiologico soprattutto se si guarda alla possibilità di chiudere il girone al primo posto battendo nella prossima giornata il derelitto Feyenoord all'Etihad. Tuttavia Guardiola scenderà in campo chiaramente per giocarsi la sfida fino in fondo, sebbene le motivazioni non siano le stesse di quelle della contesa d'andata.