Riscattare la sconfitta di Donetsk contro lo Shakhtar e riprendere il cammino verso la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Il diktat che Maurizio Sarri lancerà al suo Napoli è questo. Gli azzurri, reduci da sei vittorie di fila in campionato, si sono fermati soltanto in Ucraina, sconfitta che non mette ancora i partenopei spalle al muro in vista della gara di domani contro il Feyenoord, ma quasi. Di contro, la squadra olandese allenata da Van Bronckhorst non vive uno dei migliori periodi di forma - tre sconfitte di fila tra Eredivisie e Champions - motivo per il quale gli azzurri devono necessariamente approfittarne e far valere il fattore San Paolo. 

Il catino di Fuorigrotta è pronto a spingere i propri beniamini verso un successo che risulterebbe di fondamentale importanza per il prosieguo nella competizione. Tre punti dei quali non si può assolutamente fare a meno, con Sarri che ne è consapevole e, per l'occasione, non attuerà alcun tipo di turnover, tornando all'antico ed all'undici che gli garantisce maggiori certezze dal punto di vista tattico, tecnico e soprattutto fisico. Quarta partita in dieci giorni per Hamsik e compagni, che proveranno ad archiviare positivamente un mese di settembre con tutte luci ed una sola ombra dal punto di vista dei risultati, mentre per le prestazioni si attenderà un altro tipo di brillantezza fisica. 

Guardando quindi all'undici che scenderà in campo domani sera, a meno di clamorose novità dell'ultima ora, Sarri è orientato a schierare Reina tra i pali, difesa solita a quattro dove torna titolare Raul Albiol dopo la pausa di Ferrara, con Koulibaly - spaesato in casa della Spal - al suo fianco; Hysaj e l'ottimo Ghoulam di questo periodo sulle fasce laterali. Nessun dubbio a centrocampo, dove tornano sia Allan che Jorginho al fianco di Marek Hamsik, mentre davanti le scelte sono obbligate dopo l'infortunio occorso ad Arkadiusz Milik. Mertens è chiamato agli straordinari, e di certo non gli peserà, al suo fianco i soliti alfieri Insigne e Callejon.