Torna protagonista la Seria A e, alla vigilia della prima giornata dei gironi di Champions League, il Napoli di Maurizio Sarri è impegnato nell'anticipo serale del Renzo Barbera di Palermo. Al cospetto dei partenopei, secondi della classe con quattro punti conquistati sui sei a disposizione, i rosanero di Roberto De Zerbi, secondo allenatore stagionale dopo il rocambolesco e non poco polemico addio di Davide Ballardini. La società di Viale del Fante ha scelto l'esuberanza e le idee dell'ex Foggia per rilanciare la squadra dopo le prime due giornate, anche se l'esordio che attende il tecnico più giovane del lotto è di quelli proibitivi. 

Il Napoli di Sarri, al netto di disattenzioni e di approcci sbagliati alla gara, come nel caso di Pescara, ha dimostrato di essere squadra già affermata ed affamata. Da ritrovare, soprattutto dopo la prima nefasta trasferta in Abruzzo, concentrazione e compattezza, in particolar modo di quello difensivo. Gara che, sulla carta, non dovrebbe creare problemi agli ospiti, che però dovranno essere bravi ed attenti a non far esaltare il Palermo, pronto ad approfittare di eventuali disattenzioni per mettersi in partita ed esaltarsi davanti al pubblico amico. 

Che gara aspettarsi? 

Difficilmente De Zerbi farà barricate davanti alla propria area di rigore, ma proverà ad imporre al match il proprio ritmo e le proprie idee. Difficile, però, farlo contro una delle squadre che nell'ultima stagione ha mantenuto maggiormente il possesso, oltre ad essere una delle migliori per palloni recuperati. Tanta attenzione i padroni di casa dovranno farla a non sbilanciarsi eccessivamente, oltre ad aprirsi difensivamente tra le proprie maglie concedendo spazi nei quali il Napoli sa inserirsi alla perfezione. Di contro, però, tutte le attenzioni della retroguardia dei partenopei sarà rivolta ad Alino Diamanti, dal quale passeranno quasi tutte le trame dei padroni di casa: evitare che l'ex di Bologna e Fiorentina inventi assist o possa arrivare facilmente alla conclusione dalla distanza il diktati imposto da Sarri al suo quartetto difensivo. 

Le ultime dai campi

Per la prima davanti al pubblico amico Roberto De Zerbi dovrebbe proporre il suo classico 4-3-3, con Diamanti che - come prevedibile - agirà da falso nueve per limitarne la fatica e avvicinarlo alla porta di Reina. Ai suoi lati Bentivegna ed Embalo, mentre in mediana i due incursori nelle posizioni di mezzala saranno Hiljemark e Gazzi favorito su Chochev. Esordisce, così come il tecnico, anche Bruno Henrique davanti alla difesa, con Rispoli, Goldaniga, Rajkovic ed Aleesami a protezione dei pali difesi da Posavec. 

Sarri deve risolvere soltanto alcuni dubbi della vigilia, ma riproporrà per grandi linee la squadra vista contro Pescara e Milan. Confermata la linea difensiva davanti a Reina con Hysaj, Albiol e Koulibaly, mentre Strinic insidia Ghoulam sulla sinistra. Zielinski scala posizioni nelle gerarchie del tecnico, ma partirà soltanto dalla panchina: Allan ed Hamsik scudieri di Jorginho centrale. In attacco il dubbio più grande: Insigne o Mertens con Callejon e Milik? Decisione che verrà presa solo nei minuti a ridosso del match, con il partenopeo leggermente favorito sul belga. 

Le probabili formazioni

Palermo (4-3-3): Posavec; Rispoli, Goldaniga, Rajkovic, Aleesami; Gazzi, Bruno Henrique, Hiljemark; Embalo, Diamanti, Bentivegna. All. De Zerbi (squalificato, in panchina Possanzini).

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Milik, Insigne. All. Sarri.



I precedenti

Quello di stasera sarà il trentacinquesimo incontro al Barbera tra le squadre, con i precedenti che vedono i rosanero leggermente in vantaggio. L'ultimo incontro, lo scorso anno, lo vinsero gli ospiti con un rigore di Higuain, mentre l'anno prima tre gol di Lazaar, Vazquez e Rigoni affondarono i partenopei di Benitez. Ultimo pareggio datato invece 2002, quando Guidoni rispose a Jankulovski.