Tra nazionale e scudetto. Il Napoli che è tornato al lavoro in vista della trasferta di Udine, prevista per domenica prossima ad ora di pranzo, è costretto a fare a meno di numerosi protagonisti partiti alla volta dei rispettivi ritiri. E' il caso di Marek Hamsik, Dries Mertens e Lorenzo Insigne, che ha portato alto il vessillo azzurro ieri sera proprio in quel di Udine, alla Dacia Arena, in occasione di Italia-Spagna. Un gol fortemente voluto quello del talento partenopeo, che è tornato in Nazionale dopo le incomprensioni degli scorsi mesi. 

Una battuta, a fine gara, proprio da parte di Lorenzo Insigne ai microfoni di Sport Bladet (quotidiano svedese). Il talento partenopeo ha parlato del gol realizzato a Udine, oltre ad una battuta sull'eventuale arrivo di Ibrahimovic al Napoli: "Facciamo un grande lavoro di squadra, sono soddisfatto del gol è stata una grande sensazione. Ibra al Napoli? Chi non vorrebbe giocare con Ibra. E' un grande, grande attaccante. Ma abbiamo Gonzalo e intendiamo tenerlo".

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, dopo il gol alla Spagna | Foto: Gazzetta.it
Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, dopo il gol alla Spagna | Foto: Gazzetta.it

Dal simbolo della napoletanità, di nascita, a quello che lo è diventato per attaccamento alla maglia da quando è arrivato dal Brescia. Marek Hamsik, capitano degli azzurri ha parlato ai microfoni del portale slovacco sport.sk guardando agli impegni della nazionale in vista degli Europei, ma non solo: "Voglio giocare ogni partita, sarò a disposizione della nazionale. Sono pronto a giocare novanta minuti, è una gara di preparazione all'Europeo che ritengo molto importante. Lo scudetto con il Napoli? Restiamo attaccati alla Juventus e aspettiamo un'occasione buona. Vediamo cosa succede nelle prossime otto partite. Abbiamo una squadra forte. Siamo determinati a combattere fino alla fine. Il modo di giocare? A Napoli si gioca un in un altro modo, abbiamo più possesso e tocchi. Cercherò di trasmetterle anche qui, potrebbero essere positive anche per la nazione". 

Un altro azzurro che sarà impegnato in estate agli Europei di Francia sarà quasi sicuramente Dries Mertens, che è stato intercettato dai media belgi riguardo l'amichevole contro il Portogallo e, ovviamente, sugli attentati dei giorni scorsi a Bruxelles: "Quando ho saputo degli attentati ero con mia moglie a Leuvan. Tutto quello ho saputo è terribile, sangue dappertutto. Come è possibile una cosa del genere in Belgio. Ho inviato subito un messaggio a un mio amico che lavora in aereoporto e ho contattato il nostro team manager per vedere se tutti i giocatori della nazionale erano arrivati. La gara contro il Porogallo? Avremmo dovuto giocare in casa, ma se questo compromette la sicurezza, allora così sia. Penso che non si debba fuggire, ma con la folla non si è abbastanza sicuri, dobbiamo essere più intelligenti e giocare in Portogallo. Sul campo non pensiamo a niente altro che al calcio". 

Mertens al tiro - Foto: Getty images
Mertens al tiro - Foto: Getty images

Infine, per quanto riguarda il poco spazio a Napoli, il belga chiarisce così la sua posizione: "E' raro cambiare la formazione titolare che vince, tranne che in Europa League dove purtroppo siamo stati eliminati. Tuttavia anche se gioco scampoli di partita lo staff e l'allenatore mi considerano un giocatore importante per la squadra".