La semifinale più sorprendente: l'Alessandria, squadra che attualmente milita in Lega Pro, ospiterà il Milan. I grigi vogliono continuare il loro sogno, i rossoneri vogliono raggiungere una finale che manca dal lontano 2003. 

Questa semifinale vale tanto, tutto per il Milan, a cui resta un ultimo step, sia per avviarsi verso la finale di Roma, sia per garantirsi una possibile via alternativa per la qualificazione in Europa League. In campionato i rossoneri stentano e l’obiettivo Champions è sempre più lontano. Dunque, sono vietati passi falsi. Mihajlovic opterà sempre per il rinnovato 4-4-2, ma con qualche interprete diverso in ogni reparto, soprattutto in attacco dove verrà dato un turno di riposo a Bacca e Niang e dove si rivedranno dal primo minuto Balotelli e Luiz Adriano. Il tecnico serbo ha ripetuto più volte che l’Alessandria è un avversario da non sottovalutare, visto anche l'importante posta in gioco: "Vogliamo andare in finale, ma non dobbiamo sottovalutare gli avversari. Questo è il modo più semplice per fare una brutta figura. E' importante vincere un trofeo, qui c'è gente che non lo ha mai vinto. Vietato pensare al derby di domenica. Se domani vedrò qualcuno che si risparmia, allora non giocherà con l'Inter".

L'Alessandria è certamente la vera sorpresa di questa stagione, sia perchè viene dal campionato di Lega Pro, ma anche per il sorprendente cammino che ha fatto in questa Tim Cup: i ragazzi di Gregucci hanno eliminato in serie Palermo, Genoa e Spezia. La squadra piemontese è la prima squadra a raggiungere il penultimo atto della Coppa Italia militando in terza divisione. Si giocherà all'Olimpico di Torino, nettamente più grande e più adeguato del Moccagatta per una semifinale di Coppa Italia. Per il tecnico dei grigi è la partita dei sogni: "Peccato solo non poterla giocare nel nostro Moccagatta. Ma a Torino sposteremo un bel pezzo di città e questo è un grande orgoglio. Un privilegio di contendere l’accesso alla finale di Coppa Italia, alla squadra che sul pullman e sulla maglia ha scritto “il club più titolato del mondo”. Qualcuno so che si starà chiedendo che cosa ci facciamo noi ancora in gara per il trofeo tra Milan, Juventus e Inter, le tre squadre italiane che hanno più storia e tifosi. Io sono qui per spiegarlo: ce lo siamo meritato, questo onore".

PROBABILI FORMAZIONI

Gregucci conferma in larga parte l’undici che ha vinto in extremis contro lo Spezia. Tra i pali Vannucchi, Sosa e Sirri saranno i centrali, mentre sarà Picone a sostituire Celijak (squalificato) sulla fascia destra, sulla sinistra ballottaggio tra Sabato e Sperotto. Centrocampo a tre: Nicco e Branca mezzali, Loviso ad agire come regista. In attacco confermati Marras, Marconi e Fischnaller.

Alessandria (4-3-3): Vannucchi; Picone, Sosa, Sirri, Sabato/Sperotto; Nicco, Loviso, Branca; Marras, Bocalon, Fischnaller. All.: Gregucci.
Indisponibili: Celjak.

Bonaventura non è  a disposizione a causa della lombalgia. Turno di riposo per Donnarumma in porta, Bertolacci a centrocampo. Quindi tra i pali confermato Christian Abbiati, il portiere di "coppa".  Al centro della difesa fuori Alex per infortunio, dentro Zapata affiancato dall'instostituibile  Romagnoli. Sulla fascia destra Abate sarà sostituito da De Sciglio, sulla sinistra confermato Antonelli. Con Bonaventura non convocato, spazio alla prima da titolare per Boateng, sulla fasca opposta ci sarà Honda. Coppia di mediani inedita: Poli dal primo minuto, al suo fianco agirà José Mauri, i due avranno la possibilità di mettersi in mostra. Per quanto riguarda l’attacco, Bacca e Niang si siederanno in panchina: saranni Balotelli e Luiz Adriano a guidare il reparto. Non è da escludere qualche colpo di scena dell'ultimo minuto. 

(4-4-2): Abbiati; Abate, Zapata, Romagnoli, De Sciglio; Boateng, Poli, Jose Mauri, Honda; Balotelli, Luiz Adriano. All.: Mihajlović.
Indisponibili: Diego López, Alex, Mexès, Rodrigo Ely, Ménez, Bonaventura.