Potremmo definirlo, assieme a Maurizio Sarri, uno dei Deus Ex Machina del Napoli versione 2015/2016. Seppur silenzioso, Cristiano Giuntoli ha lavorato con capacità e serietà costruendo un Napoli di tutto rispetto, confermando l'ossatura della precedente stagione e piazzando i colpi laddove la rosa lo necessitava. Il direttore del Napoli è tornato a parlare, il giorno dopo la vittoria contro l'Inter, durante un corso tenuto come relatore per l'università Parthenope, riportate da Gonfialarete.com. 

Inevitabile partire dal successo e dal primato: "Scudetto? Abbiamo il diritto di sognare, dobbiamo farlo. Obiettivi? La voglia di vincere si basa anche su un ambiente favorevole e trasmettere quella voglia di raggiungere un obiettivo. 60/70  persone sono tutte importanti ed é fondamentale che vengano trattati come Higuain, ad esempio. Bisogna lottare per vincere e per cercare di recuperare un giocatore anche dal punto di vista mentale".

Dal presente al futuro, quasi immediato, con il mercato del Napoli che potrebbe servire a puntellare l'organico e renderlo ancor più competitivo nella lotta per la vetta del campionato: "Zuniga e De Guzman? Se uno trasgredisce le regole deve essere allontanato dal gruppo perchè automaticamente non ne fa parte. Prima che il giocatore è l'uomo a fare la differenza, c'è chi comprende questo, altri no. Questi ultimi allora vanno allontanati per il bene del collettivo. Un campione si ricorda per i trofei vinti, questo è vero, ma vince sempre grazie al gruppo, non da solo. Io e Maurizio Sarri siamo sempre uniti, le decisioni vengono prese di comune accordo".

"Il calciomercato dura per tutto l'anno. Se alla Fiorentina fosse rimasto Montella, avremmo preso Matias Vecino. Avevamo trovato l'accordo con Roberto Soriano ma il ragazzo preferiva il Milan e questo ha ritardato il tutto, fino alla non conclusione della trattativa. Napoli è una piazza fantastica. Bisogna sfruttare il calore della gente, sfruttare il potenziale di tutti".

Si parla di economia e del bilancio degli azzurri, uno dei più floridi d'Italia: "Se facciamo proiezioni sul calcio, Dzeko è stato pagato 20 milioni oppure Maksimovic e Romagnoli, classe '95 è stato pagato 25 milioni. Il bosniaco al termine del contratto non varrà mai 20 milioni ed in proiezione costerà alla Roma 70 milioni. Romagnoli invece potrebbe essere anziché una spesa, potrebbe invece rivelarsi un investimento. Spesso chi vince lo scudetto del mercato, poi non vince lo scudetto dei fatturati. Il Napoli è una squadra speciale, i numeri ne sono la testimonianza. Subiamo pochissimi tiri verso la porta, costruiamo invece tante azioni da gol. Questo vuol dire che è stata trovata sinergia ed alchimia nel gruppo".

Infine, per quanto riguarda il settore giovanile e sul futuro del Napoli: "E' un discorso che va allargato non solo alla SSC Napoli ma anche alla politica locale. Molti genitori preferiscono che i propri figli vadano al nord, perché nel caso in cui non si esplodesse dal punto di vista sportivo, lì ci sono almeno più possibilità di trovare lavoro. Questo però non fa il bene del Napoli. L'Ajax, ad esempio, investe ogni anno 15 milioni di euro per il settore giovanile".