
Rafa Benitez è intervenuto a Castel Volturno per presentare la sfida di domani sera. Il suo Napoli affronterà la Lazio in trasferta per l'andata delle semifinali di Coppa Italia. Dopo la brutta prestazione di Torino il tecnico iberico non rispose alle domande dei cronisti, preferendo analizzare la sconfitta e la partita a mente fredda: "Ero arrabbiato perchè abbiamo perso, a me piace vincere sempre, ogni partita e se non mi piace quello che vedo mi arrabbio. Dopo devo parlare obbligatoriamente con la stampa, ma preferisco prima parlare con la mia squadra. Ieri ho parlato con i ragazzi, come faccio sempre, abbiamo analizzato gli errori ed anche le cose positive".
Sugli errori commessi contro i granata: "Abbiamo le immagini, i dati, quindi i giocatori sono intelligenti e sanno quando fanno bene o meno. Loro sanno che non abbiamo fatto bene, ci riproveremo nella prossima partita. Troviamo l'aspetto positivo, siamo a 4 punti, vediamo le squadre che arrivano ma andiamo avanti con l'atteggiamento giusto. Quando parlo della squadra e degli errori io parlo anche di me stesso, io sono parte della squadra. Io analizzo quello che non va bene, parte della crescita e evitare gli errori commessi, l'abitudine di essere lì a giocarsi i titoli costa e noi siamo ancora in questa situazione".
Il Napoli proverà a reagire domani sera contro la Lazio dopo l'opaca prestazione dell'Olimpico: "Proviamo a fare sempre bene, ci sono tanti professionisti, credo nella capacità del mio staff e sono tranquillo per la prossima sfida, che possiamo perdere, vincere o pareggiare, ma sicuro la squadra darà il 100%. Abbiamo vinto due titoli, ma tutti spalla a spalla possiamo vincere di più. Ad ogni sconfitta non posso ripetere sempre le stesse cose. Dopo Doha abbiamo fatto 77% vittorie, tre sconfitte, ma ripeto: spalla a spalla andiamo avanti". Nota un calo di tensione nella squadra? "No, ma prima la squadra non era abituata alla doppia competizione e c'erano 14 giocatori, ora siamo su tre fronti, c'è una rosa ampia ma c'è un processo da fare, c'è bisogno di tempo e la squadra sta crescendo e la testa è fondamentale. Per vincere qualcosa dobbiamo continuare con l'atteggiamento giusto ad ogni gara".
Si passa poi all'avversario di domani sera, la Lazio: "Dal punto di vista fisico la squadra sta bene, attenzione massima alla Lazio che verticalizza molto ed è pericolosa in velocità. Possiamo fare tante cose, ma la chiave è la testa. Loro sono dinamici, hanno la verticalizzazione, ma se noi facciamo bene difensivamente con Inler, Jorginho, De Guzman, ma la testa è la prima cosa. Col Trabzonspor, ad esempio abbiamo giocato 4-3-3, e abbiamo fatto abbastanza bene ma c'era l'abitudine a posizionarsi a due. La crescita di una squadra è anche l'interpretazione in campo. Ma è anche normale, è parte di una crescita di una squadra che deve abituarsi a vincere". "Dobbiamo fare attenzione a Candreva e Felipe Anderson, ma soffermarsi solo singoli potrebbe essere un errore".
Sugli obiettivi stagionali ed il rinnovo: "Se tu fai corsa, se corri una volta a settimana o due cambia, c'è il rischio di stanchezza e infortuni, questo è il rischio di gestire la rosa, ma siamo ancora vivi, con possibilità di secondo posto, coppa ed Europa. Il rischio aumenta, problemi muscolari, ma c'è fiducia nello staff. Questo gruppo ha vinto due titoli ed ancora siamo in corsa per vincere qualcosa, ma questo deve essere una abitudine, non si può vincere ogni 25 anni"
Infine una stoccatina a Massimo Mauro: "Se parliamo della politica o del golf devo ascoltare ad un tifoso dellla Juventus, anzi del Napoli (si corregge in modo ironico, ndr), ma se parliamo di calcio preferisco ascoltare altri".

