Juventus-Napoli: il silenzio prima della battaglia
Luciano Spalletti e Antonio Conte. foto di: Sport.Virgilio.it

Sarà uno Juventus-Napoli anomalo. Antonio Conte e Luciano Spalletti, i veri protagonisti della vigilia, non parleranno prima di questo big match. Era già successo che si evitassero le conferenze stampa in occasione di partite ravvicinate dopo la Champions League, ma la scelta di farlo anche alla vigilia di una sfida così significativa fa comunque rumore.

Come ci arrivano le squadre

La Juventus arriva forte della vittoria contro il Benfica di Mourinho, un successo che le ha garantito l’accesso ai playoff e ha riacceso il sogno di rientrare tra le prime otto d’Europa. Il Napoli di Conte, invece, non si presenta allo Juventus Stadium nella sua miglior condizione. Dopo il pareggio contro il Copenaghen, gli azzurri salutano Noa Lang e Lorenzo Lucca, ceduti in prestito rispettivamente al Galatasaray e al Nottingham Forest, e accolgono Giovane dal Verona.

Le assenze

Conte sta attraversando un momento difficile con gli infortuni ed è probabile che dovrà affidarsi subito al nuovo acquisto. Il Napoli sperava di recuperare almeno Frank Anguissa per questo match, ma il centrocampista non sarà della partita. Romelu Lukaku, invece, potrebbe trovare spazio per qualche minuto: segnali incoraggianti sono arrivati dal gol realizzato nell’amichevole contro il Savoia.

La partita

Per entrambe sarà una sfida fondamentale per il prosieguo del campionato. La Juventus ha bisogno di una vittoria per riprendersi il quarto posto, mentre il Napoli non può permettersi un altro scivolone: Inter e Milan rischiano di allontanarsi ulteriormente. Il Napoli, all'andata, si è imposto per 2-1 con la doppietta decisiva di Rasmus Hojlund, in risposta al gol di Kenan Yildiz. Sarà inoltre interessante osservare l’accoglienza che lo Stadium riserverà ad Antonio Conte, dopo le insistenti voci estive che lo avrebbero voluto nuovamente sulla panchina bianconera.

E così, in una vigilia segnata dal silenzio dei due allenatori, sarà il campo a parlare. Senza conferenze, senza dichiarazioni, senza filtri: solo novanta minuti per prendersi punti, risposte e forse qualcosa in più. Perché questo Juventus-Napoli è anomalo finché resta fuori dal campo. Poi, come sempre, decide il pallone.

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