
Il Napoli parte con la rotta giusta, ma finisce per perdere completamente la bussola. All’Estadio de la Cerámica, gli azzurri si illudono con il vantaggio iniziale di Rrahmani, prima di subire la reazione di un Villarreal capace di ribaltare la partita in appena tre minuti e di mettere definitivamente al sicuro il risultato nel finale.
Il 3-1 racconta una serata cominciata nel migliore dei modi e terminata con una sconfitta pesante, la seconda consecutiva in Champions League per la squadra di Massimiliano Allegri.
La sorpresa Giovane e l’illusione Rrahmani
Dopo la sconfitta contro l’Arsenal all’esordio europeo, il Napoli arriva in Spagna con la necessità di conquistare i primi punti della propria Champions League. Allegri sorprende nelle scelte iniziali, affidando una maglia da titolare a Giovane, protagonista di un buon ingresso contro il Frosinone e premiato con un’occasione importante dal primo minuto.
Una scelta coraggiosa, che testimonia la fiducia dell’allenatore nel brasiliano, schierato insieme a De Bruyne alle spalle di Højlund. L’atteggiamento iniziale degli azzurri sembra dare ragione al tecnico: il Napoli parte con aggressività, alza la pressione e cerca di impedire al Villarreal di sviluppare il proprio gioco.
La partenza viene premiata dopo appena otto minuti, quando Rrahmani trova la rete del vantaggio. Un gol che sembra indirizzare la serata verso una prestazione convincente, soprattutto per la personalità mostrata dagli azzurri nelle prime battute.
Il Villarreal, però, non si lascia condizionare dallo svantaggio. E quella che sembrava poter diventare una serata di riscatto si trasforma rapidamente in una partita da inseguire.
Tre minuti per cambiare tutto
Dopo il gol di Rrahmani, il Villarreal comincia progressivamente a guadagnare campo. Gli spagnoli aumentano l’intensità della pressione, mentre il Napoli perde parte dell’aggressività iniziale e si affida soprattutto alle ripartenze. È proprio la costruzione dal basso degli azzurri a diventare il punto debole della squadra di Allegri. Al 23’, Politano tenta un retropassaggio verso Milinković-Savić, ma il pallone è troppo lento. Mikautadze legge la situazione, anticipa il portiere serbo, lo supera e deposita in rete il gol del pareggio.
Un errore clamoroso, che restituisce fiducia al Villarreal e cambia completamente l’inerzia dell’incontro. Il Napoli accusa il colpo e gli spagnoli ne approfittano immediatamente.
Al 26’, Mouriño lascia partire una splendida conclusione dalla distanza, firmando il 2-1 e il suo secondo gol in Champions League. In appena tre minuti il Villarreal completa una rimonta che ribalta non soltanto il risultato, ma anche gli equilibri della partita.
Il Napoli, che aveva costruito il vantaggio attraverso una pressione alta e organizzata, finisce per subire proprio l’aggressività degli avversari. Il gol di Mikautadze nasce da un grave errore individuale, ma le difficoltà degli azzurri nel superare il pressing spagnolo diventano un problema collettivo.
Allegri cambia, ma il Napoli non trova la svolta
Nella ripresa il Napoli prova a riorganizzarsi, ma fatica a ritrovare la fluidità mostrata nei primi minuti. Il Villarreal continua a rendersi pericoloso, mentre gli azzurri non riescono a costruire occasioni con la continuità necessaria per rimettere in discussione il risultato.
Al 60’ Allegri decide di intervenire con tre sostituzioni contemporanee: fuori Politano, Giovane e McTominay, dentro Spinazzola, Neres e Lang. L’intenzione è aumentare la qualità delle giocate sulle corsie e dare nuova energia alla manovra offensiva.
Pochi minuti più tardi arriva anche un episodio particolare. Il Villarreal rimane temporaneamente con nove uomini in campo dopo che l’arbitro ritarda l’ingresso dei sostituti di Gerard Moreno e Mikautadze, sanzionando il tempo impiegato dai due calciatori per lasciare il terreno di gioco. Il Napoli prova ad avvicinarsi all’area avversaria, ma non riesce a sfruttare la momentanea superiorità numerica.
Con il passare dei minuti, la necessità di recuperare il risultato diventa sempre più urgente. Gli azzurri cercano nuove soluzioni offensive, senza però riuscire a trovare l’episodio capace di riaprire davvero l’incontro.
Oluwaseyi chiude i conti, il Sottomarino Giallo non perdona
Nel finale arriva anche il colpo che mette definitivamente in ginocchio il Napoli. All’86’ è Tani Oluwaseyi, entrato nella ripresa, a firmare la rete del 3-1, spegnendo le residue speranze di rimonta della squadra di Allegri.
Il terzo gol rende ancora più amaro il bilancio di una serata che gli azzurri avevano iniziato con ben altre prospettive. Dopo essere passati in vantaggio, gli uomini di Allegri non sono riusciti a gestire la reazione del Villarreal, lasciando progressivamente agli spagnoli il controllo della partita.
La sconfitta non può essere spiegata soltanto attraverso il retropassaggio sbagliato da Politano. Quell’episodio ha certamente cambiato il risultato, ma le difficoltà successive raccontano di una squadra che ha perso sicurezza, intensità e capacità di imporre il proprio gioco.
Il Villarreal, al contrario, ha dimostrato personalità nel reagire allo svantaggio, qualità nel completare la rimonta e concretezza nel chiudere definitivamente i conti.
Per il Napoli arriva così un’altra battuta d’arresto europea, che impone una riflessione sulla capacità di mantenere equilibrio e lucidità anche nei momenti di difficoltà. L’avvio aveva mostrato una squadra capace di mettere in difficoltà gli avversari, ma la Champions League non perdona chi smarrisce troppo presto il controllo della partita.
Perché non basta partire con la rotta giusta per arrivare a destinazione. E a Villarreal, dopo aver illuso il Napoli, è stato il Sottomarino Giallo a trascinarlo a fondo.


