Si apre con una sconfitta casalinga il percorso del Milan di Ruben Amorim nell'Europa League 2026-2027, che cade per 2-0 a San Siro contro il Benfica di Marco Silva.

Buona prova sul piano del gioco per i rossoneri nel complesso, che però hanno faticato a scardinare la muraglia difensiva dei portoghesi e a trovare vere e proprie occasioni da gol.

Primo tempo: poche occasioni e qualche fischio

Il primo tempo di questa prima gara di Europa League a San Siro è un mix di noia, sprazzi di gioco e calci d'angolo.

La prima vera occasione del match è quella che sblocca la gara: al 16' Aursnes pesca Lukebakio largo a destra. Il numero 11 del Benfica punta Bartesaghi, si accentra e col mancino calcia sul palo lontano, beffando Maignan e firmando l'1-0 per gli ospiti.

Il Milan non sembra ancora in grado di reagire, e la squadra di Marco Silva ne prova ad approfittare: Jashari perde palla in costruzione liberando Sudakov che, dal limite, calcia sul palo.

Il primo briciolo di emozioni rossonere lo porta l'uomo meno atteso, Terracciano, con un tiro da 25 metri che complica un po' la vita di Trubin, costretto a rifugiarsi in angolo.

L'ultima occasione della prima frazione arriva dopo 20 minuti di totale sonnolenza sugli spalti di San Siro: Cisse, al 46', si crea uno spiraglio e calcia di destro. Trubin para facilmente, ponendo fine ad un primo tempo ricco di retropassaggi più che di conclusioni in porta.

Al rientro negli spogliatoi San Siro comincia a far sentire qualche flebile fischio per la deludente prestazione messa in mostra dagli 11 di Amorim nei primi 45'.

@ansa

Secondo tempo: andarci vicino conta a bocce

Il secondo tempo si apre con un doppio cambio: Amorim lascia negli spogliatoi Terracciano e Hutchinson, mettendo in campo Gila e Pulisic per provare a dare una scossa.

E, dopo solo 5 minuti, arriva la prima (e forse unica) occasione da gol del Milan: De Winter si avventa su una palla respinta vagante a centro area ma, di destro, calcia altissimo a porta sguarnita, divorandosi il gol del pareggio.

Nemmeno il tempo di far applaudire timidamente San Siro per incoraggiamento che i rossoneri si fanno gol da soli: Gila, De Winter e Pavlovic restano immobili a centro area, permettendo a Kaminski di avventarsi su un cross rasoterra e, di destro, di battere Maignan e portare sul 2-0 gli ospiti.

Al minuto 61' arriva anche la prima occasione per Pulisic: lo statunitense viene pescato da un cross di Saelemaekers, ma il suo mancino è debole e centrale.

L'ultima carta disperata per Amorim è quella di Rabiot, che si presenta alla partita con un sinistro violento da 25 metri ma alto.

Il Milan continua a creare, ma si perde nel momento della realizzazione, complice anche un Trubin sempre ben attento. Ne è prova la parata su Pulisic che, dal limite, calcia col destro sul palo lontano. Il portiere ucraino si riesce a distendere ed allungare in calcio d'angolo senza troppi problemi.

L'ultimo flebile respiro della partita arriva dai piedi di Gila, con un destro deviato da Prestianni in corner.

@onefootball

I fischi di San Siro: il ritorno nel buio?

Al triplice fischio San Siro esplode in un boato di fischi per la prestazione offerta dai rossoneri.

A pesare è soprattutto la scelta iniziale di Amorim, che con una sola partita prima della sosta extralarge sceglie di fare un massiccio turnover, lasciando a riposo molti dei suoi big in una gara in cui si poteva tranquillamente evitare.

Questa col Benfica è solo la prima sconfitta stagionale dei rossoneri, ma qualcosa ha già cominciato a scricchiolare sui seggiolini di San Siro: che sia già un passo verso il baratro?

@ilglobo

Top e Flop: la scelta

TOP: Palinha. Il centrocampista del Benfica è letteralmente onnipresente, e forse a tratti onnipotente. Togliergli palla, stasera, sembrava un'impresa degna dell'Odissea. NOLAN SPOSTATI.

FLOP: Goncalo Ramos. L'attaccante rossonero non sfonda, non si rende pericoloso, non gioca, non collabora, non aiuta, non pensa, non corre. Praticamente, non esiste. IMPALPABILE.

Tabellino e Formazioni

Milan (3-4-2-1): Maignan; Terracciano (46′ Gila), De Winter, Pavlović; Chukwueze, Musah, Jashari (73′ Rabiot), Bartesaghi (57′ Moreira); Hutchinson (46′ Pulisic), Cisse (57′ Saelemaekers); Ramos.

Benfica (4-2-3-1): Trubin; Banjaqui, Circati, Araújo, El Karouani (88′ Dahl); Aursnes (71′ Barreiro), Palhinha; Lukébakio, Sudakov (71′ Prestianni), Kamiński (80′ Schjelderup); Durán (80′ Pavlidis).

Marcatori: Lukebakio (B), Kaminski (B)

Ammoniti: Pavlovic (M), El Karouani, Duran, Banjaqui, Barreiro (B).

Arbitro: Gillet (Australia)