Sono stati giorni difficili per gli spagnoli. Praticamente tutti nel mondo erano sicuri che la Francia avrebbe annientato gli iberici grazie alla sua forza. Quella stessa Spagna, che per ora ha avuto il cammino più difficile in questi Mondiali, vincitrice dell'Europeo e che già aveva combattuto contro i transalpini, sembrava destinata ad arrendersi contro Mbappé e compagni.

In effetti, se ci pensiamo, i giocatori della vecchia Gallia sembravano provenire da un altro pianeta, come se nessuno potesse batterli. E mentre chi sperava nel remake (e nella rivincita) del 2022, nessuno aveva fatto i conti con la rabbia e la voglia degli spagnoli.

Il primo tempo

La Francia mette in scena un solo cambio: gioca Barcola e non Doué, probabilmente per far affidamento sulla velocità del primo e mettere in difficoltà Pedro Porro (forse nella sua miglior versione). La Spagna, invece, fa affidamento sugli 11 sicuri.

I primi minuti sono abbastanza noiosi, tutt'altra storia rispetto a quella che ci si aspettava da una partita del genere. Poi, all'improvviso come d'incanto, la scossa. Digne colpisce di testa un pallone al lato dell'area di rigore, il colpo non è dei migliori e Yamal prova a prendere, il terzino francese colpisce il giovane talento. L'arbitro fischia. Calcio di rigore.

Oyarzabal sul dischetto è glaciale, Maignan intuisce ma non può nulla. 1-0.

Qui si comincia ad avere la sensazione che la Francia non stia riuscendo in nulla. Non verticalizza, non riesce a tenere il pallone, non pressa bene. Praticamente Superman a contatto con la criptonite.

Le furie rosse hanno delle occasioni, soprattutto ottenute tramite la riconquista alta del pallone, ma il primo tempo finisce con una sola lunghezza di vantaggio.

Il secondo tempo

Adesso gli amanti delle baguette sparsi in giro per il mondo sperano in un solo uomo, l'unico che sembra provare a fare qualcosa: Mbappé. Eppure, anche un giocatore del suo calibro, da solo contro una corazzata come quella spagnola può ben poco. Cosa avevamo detto prima? Ah sì, la serata di Pedro Porro, praticamente sempre perfetto, ma la miglior giocata è il gol del 2-0 che mette praticamente fine ai giochi.

Il centrocampo spagnolo annienta completamente quello francese: Fabián fa una prestazione da possibile vincitore del pallone d'oro, Rodri sembra essere tornato quello dell'anno in cui quel premio lo ha vinto, Cucurella sulla fascia non fa vivere nessuno, né Olise, né Mbappé, nessuno.

Ed è così che, dopo 7 minuti di recupero, il destino ha sancito che anche questa volta la Spagna dovesse avere la supremazia contro la Francia. 2-0 e posto in finale ottenuto.

Verso la finale

Ora l'attesa è tutta nello scoprire se contro di loro ci sarà Messi, in quello che è presumibilmente il suo ultimo atto, o la coppia Kane-Bellingham desiderosa di riportare quella coppa a Londra.

Yamal e Lacroix