
Una notte di pura sofferenza, polemiche e immensa classe calcistica. L'Inghilterra si qualifica per la semifinale della Coppa del Mondo 2026 superando una stoica Norvegia per 2-1 al termine di 120 minuti ad altissima intensità. A firmare l'accesso tra le prime quattro del mondo è Jude Bellingham. Il fuoriclasse del Real Madrid sigla una doppietta monumentale che spegne i sogni storici della Norvegia guidata da Erling Haaland.
Thomas Tuchel può tirare un sospiro di sollievo alla fine di una battaglia consumata sotto il caldo asfissiante della Florida. Nonostante una prestazione tutt'altro che brillante sul piano del gioco, come ammesso dallo stesso ct nel post-partita, l'Inghilterra dimostra il cinismo e la profondità di rosa necessari per sognare il titolo che manca dal 1966.
PRIMO TEMPO
I primi trenta minuti ricalcano perfettamente lo spartito atteso alla vigilia: l'Inghilterra comanda il possesso palla e spinge molto sulle corsie esterne, mentre la Norvegia di Ståle Solbakken si difende con ordine, pronta a innescare le ripartenze. Ma al 36' arriva la doccia fredda per i tifosi inglesi.
Harry Kane perde un pallone sanguinoso a centrocampo, reclamando un fallo non ravvisato dal direttore di gara. La transizione norvegese è letale: il pallone arriva ad Andreas Schjelderup, che converge dalla sinistra e lascia partire un tiro cross velenoso. La traiettoria inganna completamente Jordan Pickford, bacia il palo interno e si insacca per l'inatteso 1-0 scandinavo.
Mentre la Norvegia assapora l'impresa, la sfida si accende nel recupero del primo tempo a causa di un episodio che farà discutere a lungo. Su un rinvio del portiere Nyland, la sfera sembra impattare clamorosamente contro il cavo d'acciaio della telecamera aerea (la "Spidercam"). Il gioco, da regolamento, si sarebbe dovuto interrompere, ma la terna lascia correre. Elliot Anderson recupera la palla vagante e serve Bellingham, che penetra in area saltando quattro difensori e fredda Nyland sul secondo palo: è l'1-1 al 45'+2'. Le proteste furiose della panchina norvegese non cambiano la decisione. Pochi istanti dopo, Kane segna persino il raddoppio, ma il VAR annulla giustamente per fuorigioco.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa, la Norvegia dimostra di non aver subito il contraccolpo psicologico. Al 56' lo stadio esplode nuovamente: sugli sviluppi di un corner, Torbjørn Heggem scaraventa in rete una palla vagante.
L'arbitro viene però richiamato dal VAR al monitor e cancella il gol per una trattenuta evidente di Erling Haaland ai danni di Anderson prima della battuta.
SUPPLEMENTARI
I tempi regolamentari si chiudono sull'1-1, trascinando le squadre ai supplementari per sfinimento. E proprio all'alba dell'extra-time, al 93', l'Inghilterra assesta il colpo del K.O.. Il neo-entrato Morgan Rogers scarica un destro potentissimo dalla distanza; Nyland non è perfetto nella deviazione e respinge corto al centro dell'area. Come un falco, Bellingham si avventa sulla sfera e firma il definitivo 1-2.
La Norvegia tenta l'assalto finale, ma le energie sono esaurite. Solbakken è persino costretto a sostituire un esausto Haaland, limitato da un forte trauma contusivo alla gamba ricevuto nel secondo tempo. Al triplice fischio, i tifosi inglesi possono intonare "Hey Jude". L'Inghilterra vola in semifinale, dove mercoledì ad Atlanta affronterà la vincente di Argentina-Svizzera. Per la splendida Norvegia, gli applausi di tutto il mondo calcistico.


