Un Madrid che deve confermare i progressi visti nella partita con la Roma e, seppur per una notte, mettere pressione al Barcellona di Messi. Avversario, al Bernabeu, un Espanyol fin qui positivo. I padroni di casa schierano il 4-3-3 classico con Benzema centrale e Isco e Asensio al largo. A centrocampo occasione per Ceballos. Gli ospiti si coprono con un 4-5-1 accorto, cercando di limitare i campioni in bianco. 

CRONACA DELLA PARTITA

Il Real parte con giusto piglio, il tiro di Isco al quinto minuto è alto davvero di pochissimo. L'Espanyol non perde la bussola e al minuto 14 crea un'occasione con Piatti, ma palla termina oltre lo specchio. Minuto 36, ancora ospiti vicini al vantaggio, Perez scaglia una conclusione centrale e trova la risposta di Courtois. Il Real si scuote da grande squadra e sigilla il gol al 41’: Isco addomestica la sfera vagante e spinge i blancos al timone di comando. Lahoz chiama il VAR, il quale convalida la segnatura. Il primo tempo si chiude senza altre azioni.

Nella ripresa, il Real riparte ancora da Isco, il quale al 49’ conclude questa volta senza punire i rivali di turno. Al 65’ la traversa ferma l'Espanyol, Iglesias non gode dell'assistenza della buona sorte. Al 73’ Sergio Ramos sale di testa più in alto di tutti, colpisce perfettamente il pallone, ma Lopez è al livello del monumento del Madrid. La sfida veleggia verso il traguardo senza ulteriori sussulti.

Il Real vince, convince a metà, ma pone comunque pepe sul duello a distanza con il Barcellona, impegnato contro il Girona. L'Espanyol perde senza eccessivi demeriti questa partita, ma dimostra comunque di avere le necessarie carte per recitare un ruolo nella corrente Liga.