Il Barcellona mette le mani sulla Liga: Atletico Madrid battuto da un gioiello di Leo Messi
Source photo: profilo Twitter Barcellona

Il Barcellona mette le mani sul titolo. Battendo senza troppo soffrire l'Atletico Madrid di Simeone, i blaugrana conquistano i tre punti grazie ad una punizione-gioiello di Messi, che al 28' batte Oblak e regala i tre punti ai suoi. Nella ripresa, gli ospiti provano ad offendere, mancando però la rete del pari. Barcellona che sale a quota 69, -8 per i ragazzi di Simeone. 

Padroni di casa che scendono in campo adottando il 4-3-3 dei titolarissimi: davanti a ter Stegen, difesa a quattro composta da Sergi Roberto, Piqué, Umtiti e Jordi Alba. Nella zona centrale del campo, chiavi del gioco affidate a Sergio Busquets, affiancato dalle mezz'ali Rakitic ed Iniesta. Nessuna sorpresa nemmeno in avanti, con Coutinho e Messi ai lati di Luis Suarez. Un più equilibrato 4-4-2, invece, per gli ospiti, che si affidano al tandem Griezmann-Costa in avanti, sostenuti dagli esterni di centrocampo Saul e Koke. In porta, Oblak, protetto dai centrali Godin e Gimenez e dai terzini Vrsalijko e Filipe Luis. In mezzo, infine, Simeone sceglie Thomas e Gabi. 

Gara inizialmente compassata, con il Barcellona in evidenza al 5', quando è Iniesta a concludere dalla distanza trovando però la deviazione vincente di Godin in calcio d'angolo. Gestendo la palla in maniera totale, i blaugrana premono forte e costringono i colchoneros a rintanarsi nella loro metà campo. L'atteggiamento aggressivo dei padroni di casa limita e non poco la manovra dell'Atletico Madrid, praticamente impotente al momento di tentare una qualsiasi sorta di palleggio. Al 21' altra bella giocata di Messi, che supera tre avversari e conclude in porta senza preoccupare però Oblak. L'unico momento di pausa, tra tanto aggredire, lo si trova due minuti dopo, quando Gil Manzano invita lo staff medico blaugrana ad entrare.

Il tanto aggredire viene alla fine premiato e, al ventottesimo, i ragazzi di Valverde sbloccano la sfida grazie al solito Lionel Messi, che da punizione disegna una parabola e rende di fatto inutile il tentativo di opposizione di Jan Oblak. La marcatura vincente della Pulce spegne ulteriormente le velleità dei ragazzi di Simeone, che per tutta la fase finale di frazione non riescono a creare gioco o a preoccupare ter Stegen. Ad essere totalmente isolati dal match sono i due attaccanti ospiti, Antoine Griezmann e Diego Costa, particolarmente evanescenti per differenti motivi: il brasiliano subisce spesso la forza dei centrali di casa, le petit diable è invece costretto ad indietreggiare per aiutare i suoi a centrocampo. 

Seconda frazione particolarmente equilibrata, con l'Atletico Madrid che cerca sterilmente di affacciarsi sulla trequarti blaugrana. Al 52' tiro al volo di Saul, il pallone finisce però di molto fuori la porta di ter Stegen. Nonostante i ritmi bassi, i colchoneros cercano di agguantare il pari, mancando però di quel plus per preoccupare una difesa di casa non sempre perfetta: sia Umtiti che Piqué, infatti, spesso faticano a contenere Diego Costa, bravo a conquistare una ghiotta punizione all'ora di gioco: il cross di Gabi verso Godin viene però sventato da Gerard Piqué. Tramutando in 4-2-4 il proprio assetto tattico, Simeone cerca di avvolgere i padroni di casa a caccia di un pari renderebbe più animata la sfida del Nou Camp. Al 77' è però il Barcellona a battere ancora Oblak con Suarez, bravo a superare il portiere ospite e a far esplodere lo stadio catalano. L'arbitro annulla però per fuorigioco, vanificando la buona trama del Barcellona.

Due minuti dopo il portiere ex Benfica si supera, negando d'istinto la gioia del goal a Busquets. Galoppando verso la sua naturale conclusione, all'81' vibranti proteste da parte dell'Atletico Madrid, quando è Diego Costa a chiedere un penalty, ripetendo quanto fatto da Coutinho un minuto prima e nell'area colchonera. Si lotta su ogni pallone, nella sfida-scudetto, con l'Atletico Madrid che al minuto numero ottantasei riesce a battere ter Stegen grazie ad un guizzo di Gameiro. Il direttore di gara però annulla sotto consiglio dell'assistente, che pesca in offside Diego Costa. La sfida non regala ulteriori emozioni, fissandosi sull'1-0 e registrando il dominio blaugrana. Migliore in campo per i padroni di casa, Messi. Per gli ospiti in evidenza Godin. 

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