L'euforia dell'Amburgo viene frenata dai piccoletti di Hasenüttl: il Lipsia fa la voce grossa al Volksparkstadion prendendosi i tre punti che permettono di sorpassare proprio gli avversari di questa sera. La sconfitta con lo Schalke al debutto sembra essere stato solo un brutto ricordo di inizio stagione, viste le due uscite entusiasmanti contro il Friburgo e, stasera, con l'Amburgo. La sorpresa dello scorso anno si candida ad una nuova stagione da protagonista, anche in Champions dove il percorso inizierà settimana prossima, con l'Amburgo che torna con i piedi per terra dopo le due vittorie nelle prime due dell'anno.

Per quanto concerne il capitolo formazioni, Gisdol sceglie un 4-2-3-1 per il suo Amburgo con HahnHoltby Kostic sulla trequarti alle spalle dell'unica punta Bobby Wood. In mezzo al campo con il brasiliano Walace c'è l'ex Juve e Cagliari Albin Ekdal. Hasenüttl opta per il classico 4-4-2 confermando il giovane Upamecano in difesa nonostante le prime uscite poco positive, a sinistra c'è Bruma autore di un gol favoloso alla prima uscita di campionato e il duo in attacco è quello titolare Werner-Augustin fatto da qualità e da velocità.

Dal momento del fischio dell'arbitro di origine ungherese Aytekin, i primi 16' sono tutti di marca dei Roten Bullen di Hasenüttl: la prima occasione è del futuro sposo del Liverpool Keita che con un sinistro al volo da dentro l'area spaventa Mathenia; i grattacapi per l'estremo difensore dell'Amburgo non sono finiti, perché prima Augustin con un tiro che colpisce l'esterno della rete, poi Werner che impegna proprio il numero uno mandano il Lipsia a pochi metri dal gol che avrebbe sbloccato il match.

Al 24' si rende pericoloso per la prima volta anche l'Amburgo con Kostic: ripartenza di Hahn che trova il serbo pescato a tu per tu con con Gulacsi, ma il fantasista dei padroni di casa apre troppo il piattone mettendo a lato il possibile pallone del vantaggio. Ancora i padroni di casa pericolosi al 27' con il tiro di controbalzo di Walace che sfiora il palo. Alla mezz'ora il Lipsia torna a spingere, con una verticalizzazione perfetta per Werner che gira di prima in mezzo per Augustin che manca l'impatto con il pallone a tu per tu con Mathenia. Al 45' il momento chiave del match: Werner anticipa Ekdal che si allunga per colpire il pallone: per il direttore di gara è rigore, ma interviene il VAR che mette una pezza all'errore di Aytekin concedendo calcio d'angolo visto il netto tocco di Ekdal sul pallone e non sulle gambe dell'attaccante tedesco. 

Il secondo tempo è un monologo del Lipsia. I primi 22' trascorrono con un estenuante possesso dei ragazzi di Hasenüttl culminato al 67' dalla prima magia della serata: punizione battuta velocemente da Sabitzer, pallone ricevuto e controllato da Keita che calcia una sassata imprendibile per Mathenia. Lipsia in vantaggio con il futuro centrocampista del Liverpool sempre più protagonista con i Tori Rossi. Ma il calcio spettacolo no finisce qui: tacco di Sabitzer per il neo entrato Kampl che la mette sul primo palo per il taglio di Werner che non trova il gol. Questione di minuti: al 75' cross che carambola sulla coscia dell'appena entrato Schipplock che non trova il gol grazie anche alla smanacciata di Gulacsi, il Lipsia riparte, o meglio, Werner riparte da centometrista capace anche nella specialità siepi vista l'agilità con cui salta gli avversari, arriva in porta e batte Mathenia.

0-2 e partita in ghiaccio con un'altra magia del giovane attaccante tedesco che continua a sorprendere tutti. Gli ultimi 15' vanno via lisci senza particolari occasioni. Unica nota negativa l'infortunio di Keita che ha lasciato il campo precauzionalmente a circa 10' dal termine.