Real Madrid-Barcellona non è mai una partita banale e non lo sarà mai, anzi è più di una partita. E’ una sfida sociale, culturale, dove il centralismo di Madrid si frappone alla voglia di indipendenza della Catalogna, terra che quest’anno non sta vivendo un gran periodo calcistico al contrario della Castiglia che da due anni a questa parte si sta togliendo numerose soddisfazioni e non sembra voglia fermarsi. Ecco perché il Clasico sarà decisivo per le sorti della stagione, il Real Madrid è primo in classifica con una partita da recuperare e tre punti di vantaggio sul Barcellona che deve rincorrere. Anche gli umori sono nettamente contrapposti, vista la qualificazione dei Blancos e l’eliminazione dei Blaugrana in Champions, ma il Clasico è sempre una partita a parte. Una sfida senza tempo che coinvolge il mondo intero, una sfida capace di rapire l’attenzione di tutti e regalare uno spettacolo degno dei migliori film di Hollywood.

COME ARRIVA IL REAL MADRID

La squadra di Zidane arriva al massimo della condizione, sia mentale che fisica, ad uno degli appuntamenti più importanti della stagione che mai come quest’anno può decidere le sorti del campionato. Le Merengues lo sanno e, dopo aver eliminato il Bayern Monaco in Champions League, non vogliono abbassare la guardia contro i nemici di sempre. Il Real si presenta a questo match al gran completo ed un solo dubbio di formazione per Zidane che riguarda l’attacco, con Bale o Isco dal primo minuto, mentre per il resto è tutto confermato. Navas tra i pali, difesa a quattro con Sergio Ramos e Nacho centrali, mentre Marcelo e Carvajal agiranno sulle fasce. A centrocampo Casemiro in cabina di regia con Kroos e Modric ai suoi lati, mentre in attacco Benzema sarà supportato da Ronaldo e, con tutta probabilità, Isco. Bale non dovrebbe essere rischiato dal primo minuto a causa degli impegni ravvicinati dei Blancos sia in campionato che in Champions League contro l’Atletico Madrid.

COME ARRIVA IL BARCELLONA

La squadra di Luis Enrique arriva come peggio non può a questo appuntamento vista l’eliminazione in Champions, per mano della Juve, e l’incubo di non portare a casa nessun trofeo come nell’annata del Tata Martino (anche se la Coppa del Re sembra più che fattibile quest'anno). La rimonta in campionato sul Real Madrid non è impossibile e con una vittoria tutto potrebbe riaprirsi in vista del rush finale che vede favoriti i blaugrana in virtù del calendario più agevole, almeno sulla carta. Luis Enrique, che vuole congedarsi con un altro titolo,  dovrebbe confermare il 4-3-3. La difesa a tre ha creato fin troppi problemi nelle sfide importanti, quindi Ter Stegen tra i pali, retroguardia composta da Umtiti (in vantaggio su Mascherano) e Piqué centrali, mentre sulle fasce confermati Sergi Roberto e Jordi Alba.  A centrocampo Sergio Busquets, con Iniesta e Rakitic mezze ali, in attacco spazio all’insolito tridente formato da Messi, Suarez ed Alcacer, vista la squalifica di Neymar dopo i fatti di Malaga. E’ una sfida da non fallire per il Barcellona che nell’ultimo incontro al Santiago Bernabeu ha rifilato un sonoro 4-0 al Real allenato allora da Benitez.

Gli occhi del mondo saranno puntati al Santiago Bernabeu dove, alle 20.45, inizierà l’ennesima puntata di un saga infinita e mai come quest’anno il Clasico potrebbe rivelarsi decisivo per il destino di Real Madrid e Barcellona. Tutta la stagione in un paio d’ore, tutto in una notte.