"Io non pensavo che Zidane volesse diventare allenatore, ma in questi anni ha deciso di sí". Zizou é stato uno degli argomenti di una lunga intervista rilasciata dal presidente del Real Madrid, Florentino Perez, al canale radiofonico "Cadena Ser". Un ripasso dele ultime stagioni con uno sguardo sul futuro: martedí prossimo Perez verrá riconfermato presidente del club, a meno che non si presentino all'ultimo momento altri candidati. In quel caso si procederebbe a elezioni. 

"Non sappiamo ancora chi sará l'allenatore" ha detto Perez "ma vogliamo che il nostro progetto venga portato avanti da Zidane. Mi piacerebbe che una persona come lui, con le sue conoscenze ed esperienza, diventasse un giorno allenatore del Real Madrid". Zidane é stato uno dei grandi colpi della prima era di Florentino alla guida del Madrid, e fu uno dei "Galattici" piú amati dal Bernabeu insieme a Ronaldo e Beckham. Con Mourinho in panchina il ruolo di Zidane nel Real Madrid è stato molto marginale: non viaggiava quasi mai con la squadra e non ha mai preso posizione pubblicamente su nessuna delle questioni sollevate dal tecnico portoghese. Ora che Mourinho non c'è piú, è possibile che Zidane faccia un passo avanti per aiutare il nuovo tecnico.
 
"Zizou e il nuovo allenatore analizzeranno la situazione della squadra per poter migliorare. Vogliamo tornare ad essere i migliori ed avere in squadra i migliori giocatori della cantera, di Spagna e del mondo. La nostra filosofia è vincere sempre. Abbiamo un modello economico-sportivo che ci permette di essere la squadra con piú entrate, per ingaggiare i migliori giocatori, e questo in teoria dovrebbe permetterci di vincere piú titoli..." 
 
Gli hanno chiesto se le scenate di Mourinho in questi tre anni hanno compromesso l'immagine del Real Madrid. "Non credo. Nel passato ho visto allenatori del Madrid fare cose peggiori, e non é successo niente. Inoltre Mourinho ha ammesso i propri errori: ci sono tante storie che nascono intorno al Real Madrid e alcune non sono vere, c'è gente che critica il club per diventare famoso". Il rapporto con la stampa madrileña é sempre stato uno dei punti piú delicati per la squadra e l'allenatore, e non solo con Mourinho. "La stampa di Barcellona aiuta la squadra, quella di Madrid invece no".
 
Con la stagione finita senza titoli, la panchina ad oltranza di Casillas e il divorzio da Mourinho, la stampa ha avuto molti argomenti per criticare la gestione di questi tre anni. Si é parlato di uno spogliatoio in rivolta, ma Perez sdrammatizza. "Io non ho visto nessuna ribellione, semmai c'è stato un po' di logorio dovuto alla convivenza: questa stagione abbiamo iniziato meno affamati e l'allenatore ha reagito cosí per motivare i giocatori. Abbiamo perso 8 punti nelle prime 4 patite e questo non é normale. Tutti i giocatori mi hanno sempre detto che Mourinho é l'allenatore piú professionale con cui hanno lavorato. Certo, é un uomo molto esigente. Non mi hanno mai detto che non lo volevano piú in panchina, forse perché non hanno avuto il coraggio di farlo, e lo hanno detto a qualche amico giornalista".
 
Chiusura su Iker, convocato da Del Bosque per la Confederations Cup e titolarissimo in nazionale e sicuramente anche nel Madrid, ora che Mourinho se n'é andato. "Casillas é il miglior portiere del mondo; lasciarlo fuori è stata una mossa per motivarlo e il club non poteva intervenire in una decisione del tecnico".