Dopo Colombia e Belgio, è giunto il momento di analizzare come la Nazionale italiana correrà il Mondiale di Bergen 2017, che già ha regalato delle soddisfazioni con le prove a cronometro. La selezione di Davide Cassani dispone di nove corridori, di cui almeno cinque valide punte che potranno provare il colpo grosso e vestirsi con la maglia iridata. 

Matteo Trentin, Elia Viviani, Sonny Colbrelli, Diego Ulissi, Gianni Moscon, sono questi i nomi che ogni tifoso italiano dovrà tenere a mente quando domenica si appresterà a guardare la prova in linea del Mondiale di Bergen. Loro cinque saranno le punte di diamante della selezione di Cassani, una stella che racchiude una soluzione diversa in ogni suo apice. Tra i cinque sopra citati, quello che più sembra adattarsi al ruolo di capitano è Matteo Trentin. Il corridore della Quickstep Floors è certamente il più in forma del lotto e fresco vincitore di quattro tappe alla Vuelta a España e della Primus Classic e il questo Mondiale potrebbe essere il bivio delle sua carriera. Trentin arriva a Bergen con una squadra pronta a lavorare per lui ed un piazzamento sul podio potrebbe lanciare la sua prossima annata nella Orica Scott, per questo motivo la sua corsa sarà d'attacco, seguendo o lanciano lui stesso un'offensiva nell'ultimo giro del circuito per poi giocarsi le sue carte in una volata ristretta. 

Si giocherà le sue carte sempre in volata, ma a ranghi compatti, Elia Viviani. Il velocista del Team Sky ha disputato un agosto fantastico, facilitando la scelta a Cassani e sarà lui lo sprinter di punta. Nelle ultime corse è apparso un po' con il freno tirato, ma negli ultimi duecento metri di Bergen potrà battagliare ad armi pari con Peter Sagan, Michael Matthews, Fernando Gaviria e Alexander Kristoff. Lo sprinter di riserva, anche se sarà una punta da utilizzare da lontano, è Sonny Colbrelli, fresco vincitore della Coppa Bernocchi. Il corridore della Bahrain-Merida è cresciuto molto nel suo primo anno in World Tour e ha già dimostrato di tenere sulle distanze mondiali a Ponferrada, quando chiuse al tredicesimo posto. Lui sarà l'arma da utilizzare nel caso in cui Viviani non si sentirà al top ed un podio è sicuramente alla sua portata. 

 

Per gli attacchi da lontano, Cassani, ha puntato forte su Diego Ulissi. Il toscano si è finalmente sbloccato vincendo al Montreal GP e la salita di Salmon Hill potrebbe essere il trampolino di lancio perfetto per una vittoria storica. Tuttavia, Ulissi, non ha mai digerito le lunghe distanze e questo è certamente il maggior punto debole del toscano che verosimilmente proverà l'attacco nel terzultimo o penultimo giro provando a portare via un gruppetto in cui quasi sicuramente risulterà essere il più veloce. L'ultima carta, ma non certo in ordine di forma, risponde al nome di Gianni Moscon. Il ventitreenne trentino ha chiuso al sesto posto la prova a cronometro dominata da Tom Dumoulin e domenica si giocherà sicuramente le sue carte. Il corridore della Sky ha dimostrato alla Vuelta, dove ha più volte frantumato il gruppo dei favoriti, di essere tra i primi in salita e la sua attitudine alle lunghe distanze, confermata dal quinto posto alla Parigi-Roubiax, ne fa un cavallo di razza agli ordini di Cassani. Anche lui, come Ulissi, dovrebbe e potrebbe attaccare nel corso degli ultimi giri, provando però ad arrivare in solitaria, visto che non possiede uno spunto come quello del livornese o di Trentin. 

Cassani ha quattro assi da giocarsi prima della volata, dovrà scegliere accuratamente il tempo per calarli, ma le possibilità di fare bene sono tante. 

I nove convocati:

Daniele Bennati, Alberto Bettiol, Sonny Colbrelli, Alessandro De Marchi, Gianni Moscon, Salvatore Puccio, Matteo Trentin, Diego Ulissi, Elia Viviani.